Il Moige condanna Italia 1 per Distraction, I Simpson e Una mamma per amica

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L’immagine del Moige

Il Moige (Movimento Italiano Genitori) ha pubblicato ieri il suo Report Tv per il mese di Ottobre: secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Tv del movimento, Italia 1 è la rete più contestata del mese per i contenuti poco adatti ai bambini trasmessi in fascia protetta. Ad allarmare i genitori soprattutto Distraction di Teo Mammuccari, I Simpson e Una mamma per amica (?!). Ma le soprese non finiscono qui.

In base alle segnalazioni giunte ad ottobre (2.164 tra numero verde e sito), il Moige ha eletto Italia 1 come la rete meno “friendly” per i bambini e ciò nonostante abbia programmato cartoon in prima serata almeno una volta alla settimana nel mese considerato. Anzi è proprio la condotta “ambigua” del palinsesto ad aver suscitato le critiche maggiori: non basta lavarsi la coscienza con un cartone animato se poi si permette la messa in onda di programmi inadatti alla fascia protetta, questo in sintesi il pensiero dei genitori che si sono rivolti al Moige.

Ad attirarne le ire sono soprattutto Distraction, I Simpson e Una Mamma per amica. Sul primo abbiamo poco da eccepire, anche in relazione ad un pubblico adulto e consenziente, ma il trash è ormai un genere riconosciuto della tv italiana, per cui vale il principio del de gustibus.
Sugli altri due ci sia permessa una riflessione. I Simpson sono sicuramente in una collocazione inadatta, ma non tanto per i bambini quanto per gli adulti che non possono goderne. Per fortuna, come annunciato da un nostro recente articolo, dal 6 gennaio 2008 I Simpson saranno spostati alle 19.45, con somma gioia degli adulti, ma non evidentemente dei genitori, dal momento che ricadranno comunque in fascia protetta. Che I Simpson non siano politically correct è indubbio, ma soprattutto per chi è in grado di “percepire” almeno i diversi livelli di lettura che questa serie tv (d’animazione è ormai un dettaglio) offre ai telespettatori. Secondo il report “la puntata del 3 ottobre aveva come messaggio: religione uguale guerra per il potere e distruzione per l’umanità. Offensivo per i credenti (cattolici e protestanti) e disorientante per i bambini, agli occhi dei quali venivano messe in ridicolo le convinzioni religiose dei genitori”. Ora bisognerebbe di quali “bambini” si parla, visto che il Moige indica come categoria protetta i minori, quindi da 0 a 17 anni: il dato è quanto meno generico e riferita ad una puntata su 20. Supponiamo ci sia una differenza di lettura tra un bambino di 4 anni e un 16enne (che ha potuto votare alle primarie dei Partito Democratico).

Ma andiamo avanti, per arrivare a Una mamma per amica, serie accusata di proporre “modelli diseducativi e assolutamente negativi“, in relazione soprattutto alla condotta di Lorelai (la madre). Gli amanti della serie avranno modo di riflettere su tale affermazione, che quanto meno evidenzia una visione alquanto distratta del programma. I genitori saranno lieti della sospensione del programma e della sostituzione con la saga di Bourne e con altri film del genere.

Al secondo posto nella classifica delle reti meno amate dai genitori si piazza Canale 5, prima invece a settembre. Lo scarto con Italia 1 è minimo a dire il vero: a raccogliere le maggiori segnalazioni Ciao Darwin “per le tante volgarità della sfida Trasgressive contro casalinghe (si veda il trash di cui sopra) e Dr House, di cui viene riconsociuta l’indubbia qualità ma che contiene “troppe scene cruente, un atteggiamento poco umano e troppo cinismo“.

Anche RaiDue raccoglie le sue segnalazioni, soprattutto a causa di 7 Vite, colpevole di troppe “allusioni sessuali”, ma soprattutto, secondo noi, di aver scalzato Tom e Jerry nel preserale, e de L’Isola dei Famosi, “i cui partecipanti offrono ai giovani pessimi modelli, come nella tradizione del genere reality“.

Nelle preferenze dei genitori RaiUno, per il secondo mese consecutivo, grazie alle fiction del weekend, da Chiara e Francesco a Guerra e Pace: nessun cenno alla Baronessa di Carini, che tanto adatta ai bambini non era secondo quanto finora motivato, mentre qualche critica si leva contro Era mio fratello, per alcune scelte troppo violente. Particolarmente amati anche Ballando con le stelle e I Fuoriclasse (sempre reality sono), anche se i genitori si lamentano del fatto che “i bimbi non riescono a vederli fino alla fine a causa di una durata un po’ eccessiva”.

Non sarà che ad essere un po’ eccessiva è la fascia protetta? Sicuramente, come emerso dall’articolo di ieri dedicato all’argomento tv e ragazzi, la tv generalista non ha molti spazi dedicati ai più piccoli e i contenuti di molte trasmissioni sono inadatti anche ad un pubblico “adulto” (in virtù non tanto di volgarità gratuite e violenza quanto per il basso livello espresso). Specifichiamo inoltre che il Moige ha una “mission” di tutto rispetto a tutela dei bambini e dei genitori, ma sull’argomento Tv ci permettiamo di eccepire su qualche atteggiamento e su qualche battaglia portata avanti in passato, soprattutto in relazione al vero e proprio blocco di trasmissioni, soprattutto film, che non si sono potuti vedere in prima visione per anni. Nei palinsesti generalisti ormai l’inizio della prima serata è slittato alle 21.20/21.30, i programmi vanno avanti, non stop, fino a mezzanotte inoltrata (C’è Posta per Te sabato scorso è finito all’01.40!): i bambini, soprattutto i più indifesi, a quell’ora non dovrebbero essere già a letto?

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FulviaLeopardi 8 novembre 2007 14:57
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ma un bambino vede distraction? può essere attratto da dottor house? è meglio la condotta disdicevole di lorelai o i servizi sul calendario con tanto di tette al vento in onda alle due del pomeriggio? sarà meglio che non parlo, che il moige è la bestia nera della sottoscritta

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Giorgia Iovane
Giorgia 8 novembre 2007 16:07
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Sfondi una porta aperta… ma poi se lorelai è pessima da quanti anni dovrebbero picchettare davanti a Canale 5 per Brooke, ore 14.00 su canale 5?

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Ilaria 8 novembre 2007 18:29
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Cosa…Lorelai è disdicevole??Io seguo la serie da sempre e non mi è mai parsa così!!Siete solo dei bacchettoni che vogliono tenere i figli sotto una campana di vetro e nascondergli realtà differenti dalla vostra!!State zitti e fatevi i fatti vostri!Una mamma per amica non è disdicevole,se magari vi fermaste a guardarla meglio forse riuscireste a sentirvi più vicini ai vostri figli invece di attappargli la mente,io ho una mamma come Lorelai,aperta a tutto,giovanile e simpatica e non sono cresciuta poi così male,prendo tutti 30 all’università,sono educata e ben voluta da tutti,faccio volontariato in canile e mia madre è la prima persona a cui dico le mie cose,proprio perchè lei mi ha sempre lasciata libera di scegliere e di sbagliare!W una mamma per amica e W tutte le Lorelai del mondo!

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9 novembre 2007 00:57
Subtract karmaAdd karma1 Punti

che mostri crea l’astinenza sessuale e la conseguente isteria repressiva.. poveri bambini (dei genitori moige)
articolo ben scritto.. bravi
(un giornalista interinale)

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Valeria 9 novembre 2007 10:18
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non toccatemi le Gilmore!! una mamma per amica è uno dei programmi meno accusabili per ogni cosa..nn ci sono scene di sesso non cè gente che si ubriaca e non cè niente di cui lamentarsi. quindi prendersela con Lorelai che per voi mamme dovrebbe essere un modello e per noi figi un idolo è una cosa sbagliatissima. io ho 14 anni e mi sono appassionata a questo telefilm proprio perchè è diverso da tutti gli altri e perchè Lorelai è la mamma “televisiva” migliore del mondo che sta sempre vicino a sua figlia, l’aiuta a capire i suoi errori e la tratta come se fosse la sua migliore amica.Lorelai e Rory 4ever in my heart.

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Aretha 9 novembre 2007 17:16
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ma mi chiedo quelli del moige non hanno mai visto mezzo minuto di beautiful?????????????? ecco xchè non ne discutono la messa in onda alle 14 del pomeriggio da molti anni a questa parte!
quanto a lorelai è uno dei personaggi meglio riusciti di tutti i telefilm americani, quanto a quelli italiani……….beh, lasciamo perdere…

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Lorelai forever 9 novembre 2007 22:33
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dite quello che vi pare, parlate male di tutti i programmi che volete ma nn mi toccate le Gilmore e soprattutto Lorelai. Io sono pronta a difendere il mio telefilm preferito a tutti i costi.. una mamma per amica è il telefilm piu bello che sia mai esistito e non c’è niente di cui lamentarsi!!

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Alessandra 12 novembre 2007 17:55
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Aretha for president!
Mai paragone è stato più azzeccato! Beautiful la serie più incestuosa e didicevoel del mondo! Dove insegna solo ad essere belle ricche e a “trombarsi tutti” per la serie figlio con ex della mamma, mamma con il figlio di un amica , nonna e loz io, zio con la mamma e via dicendo. Per quanto riguarda una mamma per amica è uan cosa veramente stupida affermare che quel telefilm sia di cattivo gusto e che insegni delle brutte cose!

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Alessandra 13 novembre 2007 14:45
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Sono andata sul sito del MOIGE con la speranza di lasciare un commento, un post nel forum o qualcosa del genere, ma ste MOIGE oltre ad essere stronzo è pure furbo! Mica scemi a NON mettere nè chat nè forum, così da non dover sentire le critiche!

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3 dicembre 2007 00:10
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ma fatemi capire….insomma non sapremo mai come finisce l’ultima serie del nostro amato telefilm?????????

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Giorgia Iovane
Giorgia 3 dicembre 2007 18:18
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Una mamma per amica riprenderà dal 12 gennaio alle 19.00 su italia 1

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Rosy 19 aprile 2008 11:15
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Ma poi, invece di lamentarsi, lasciare di meno i bambocci davanti alla TV??? Io passavo ore a giocare, altro che televisione!!
Ma per piacere, i bambocci sono più “sgallettati” degli adulti ormai e non è certo colpa della TV!
Fortunatamente vivo in Svizzera, dove il MOIGE non esiste. :-P P

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26 maggio 2009 16:39
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Non credo nel termine “diseducativo”. Almeno non come viene fastidiosamente usato da adulti esperti che studiano il comportamento umano.
Credo che non si debba stare a sindacare più di tanto su un telefilm, anche se è vero che la televisione è capace di imporre modi di pensare. Nel caso di Una mamma per amica, ho sempre guardato il telefilm in questione e ho sempre pensato che fosse fatto molto bene ( gli americani sono bravissimi in queste cose ), ma chiaramente “una mamma per amica” è una cavolata come motto. Non esiste una madre che sia veramente tua amica.
Il rapporto tra Lorelay e Rory non è così sbilanciato come sostiene qualcuno. Lorealy è una mamma giovanile, simpatica, sempre allegra e chiaramente riesce a confrontarsi di più con un’adolescente. A volte anche troppo. Ma non credo che il suo possa definirsi “un modello negativo”, anche perchè non è vero che è sempre d’accordo con la figlia, anzi. Quando a Rory piace Jess mentre sta con Dean, le fa notare che si sta comportando male e che dovrebbe essere onesta con quest’ultimo. Oppure quando Rory va a letto con Dean, che nel frattempo si è sposato con un’altra, Lorelay le mostra chiaramente il suo disappunto, arrabbiandosi. Per certi versi è molto immatura e si lascia andare come la figlia non fa mai ( infatti Rory è un personaggio insopportabilmente perfetto ), ma riesce comunque a bilanciare le cose guidando la figlia quando non sa come comportarsi. Certo, si deve capire che è una ipotetica relazione madre-figlia molto particolare e che nella realtà non è spesso così. Ma non per questo definirei il telefilm un modello negativo, che esagerazione !

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31 maggio 2009 15:44
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Ritengo questi sondaggi solo inutili moralismi.
Una mamma per amica è una sit-com più che un telefilm, ed è basata quasi esclusivamente sui dialoghi. Difatti i personaggi non sono affatto sviluppati dal punto di vista psicologico. Sono più che altro stereotipi di persone che nella realtà non esistono. Almeno non così..
Rory ad esempio, è un personaggio palesemente fittizio e costruito, perchè la sua insopportabile perfezione deve fare strategicamente da contrappunto alla distrazione e all’originalità della madre. Oppure Luke, con quell’aria perenne da burbero, il cappellino all’indietro e la camicia a quadri.. semplicemente ridicolo come personaggio, anche se adorabile. Tutti i personaggi sono abbastanza grotteschi, l’ambientazione è da paese delle meraviglie, la trama è disseminata di frivolezze e luoghi comuni ( la bravura di Rory a scuola, la sua idolatria per Harvard, e il fatto stesso che Lorelai dica di essere amica di sua figlia quando naturalmente non così ).. insomma tutto sembra essere facile in questo paradiso del Connecticut. Quindi la sostanza del telefilm ( che poi è la sua carta vincente ), sta nei dialoghi, nella loro velocità, nei continui riferimenti alla cultura popolare rock e cinematografica degli anni 80.
Premesso questo, a me Una mamma per amica piace, l’ho sempre guardato, ma solo per i motivi che ho esposto. Alcuni personaggi sono simpatici e Lorelai, in particolare, è forte. Ma ce ne sono altri assolutamente odiosi come Rory, per i motivi che ho già detto, e Jess, una sorta di bulletto incompreso e incazzato col mondo.
Forse la paura che incute questo telefilm è data dalla presenza di questa ragazza-madre ( parola che già spaventa molti ), giovane e giovanile, un po’ sui generis, che passa da una relazione ad un’altra senza impegnarsi davvero. E forse c’entra anche il fatto che Lorelai abbia un pessimo rapporto con i genitori e tenda ad allontanarli da sè il più possibile. Il che chiaramente non risponde ai canoni tradizionali della famiglia occidentale.
Ma non vedo il motivo di prendersela tanto per un telefilm che non vuole assolutamente toccare argomenti davvero validi, se non superficialmente e di sfuggita.

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Alex 2 giugno 2010 13:12
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Che ne dite dei film del tipo “Boldi e De sica”??
Nn ho niente contro di loro (anche se nn mi piacciono), però trovo quanto meno ridicolo che mandano tranquillamente tali film, o programmi come la pupa e il secchione, e poi censurano i simpson, una mamma per amica, etc. . .
Addirittura la pubblicità delle patatine!!!!
Perchè mai il solo fatto che appaia rocco siffredi (un porno-attore) dovrebbe sconvolgere la psiche di un bambino????
Bambino che -tra l’altro- come potrebbe mai sapere che è questo rocco siffredi???????????
Cmq W una mamma per amica e abbasso il moige, che mi sembrano (opinione personale, condivisibile o meno) solo dei poveri bigotti!!!!!!!!!

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18 aprile 2011 14:53
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Torno a guardare Una mamma per amica dopo moltissimo tempo e mi rendo conto di aver assolutamente cambiato il mio punto di vista. Ciò che prima trovavo a tratti divertente e piacevole ora mi sembra piuttosto frivolo e spesso anche diseducativo. Premesso che non credo realmente nel potenziale diseducativo di una serie banale come questa, penso tuttavia che le persone siano facilmente condizionabili e spesso incapaci di discernere. Insomma c’è chi queste cose le prende sul serio e le guarda credendo di assistere ad uno spaccato di realtà, e chi invece, pur guardandole, sa perfettamente che si tratta di scenari fittizi, destinati solo a riscuotere successo commerciale e non a istruire o educare. E sarebbe davvero assurdo che “Una mamma per amica” si proponesse intenti educativi, perchè allora si che ci sarebbe un problema e dovrei trovarmi d’accordo con queste critiche. Il problema è nella testa di chi guarda e pensa, anche solo per un attimo, che una madre come Lorelai possa essere presa in considerazione come valida genitrice. Una donna logorroica e immatura, con l’età mentale di una sedicenne, bloccata nel corpo di una trentenne, che passa le sue giornate ad odiare immotivatamente i genitori e ad ingurgitare cibo spazzatura in perfetto stile americano (ma, guarda un po’, non è nemmeno un po’ obesa come i 3/4 della popolazione americana che si nutre in questo modo). Il personaggio di Rory, fin troppo banale nella sua pretesa di essere l’incarnazione dell’opposto materno, non risulta neanche un po’ simpatico o coinvolgente, mentre almeno sua madre ogni tanto due risate te le fa fare, sfoggiando qualche battuta brillante e citando qualche film o pezzo musicale (e a questo proposito concordo con chi ha detto che l’unica cosa davvero degna di considerazione del telefilm è la parte dei dialoghi; troppo fitti la maggior parte delle volte per i miei gusti, ma alcuni simpatici).
L’intero telefilm è costruito sul concetto di perfezione del legame tra questa donna mai diventata adulta e la sua “figlia-giocattolo”, che tratta come se fosse la sua bambola di pezza, nell’insana pretesa di farla diventare un suo clone. Ovviamente invano perchè guarda caso la figlia si dimostra essere tutto ciò che sua madre ha sempre odiato e su cui a sputato sopra.
Inspiegabile l’odio che Lorelai nutre per i suoi genitori (gli attori migliori), che pur volendo essere una caricatura appena abbozzata dell’alta società americana, con le sue ipocrisie e il suo fare snob, risultano in effetti sempre pronti a perdonare ed accogliere una figlia odiosa che non sa fare altro che allontanarli dalla sua vita per poi servirsene al momento opportuno e cioè quando necessita di denaro. Il fatto stesso che il loro rapporto sia mutuato da un accordo economico, non fa che trasmettere un’idea di mercificazione dei rapporti familiari. Situazione, questa, creata dalla stessa Lorelai che invece si proclama ipocritamente in più occasioni baluardo di moralità rispetto all’aridità emotiva dei suoi genitori. Questi ultimi, invece, vorrebbero instaurare un vero rapporto con la figlia, ma si vedono costretti ad esaudirne solo le richieste economiche, cedendo al ricatto morale di essere presenti nella sua vita unicamente per sopperire alle sue mancanze.
Ho trovato che la serie abbia subito un calo tra la quarta e la quinta stagione, soprattutto a causa della liason tra Lorelai e Luke; cosa assolutamente prevedibile e, dal mio punto di vista, detestabile. Questa specie di energumeno solitario, misogino e misanotropo, il cui sviluppo cerebrale deve aver subito un blocco durante l’età in cui si portano i cappellini a visiera messi al contrario, ha la disponibilità emotiva ed umana di un cucchiaio da minestra. Ma sembra che l’intrepida Lorelai non faccia caso a questo, perchè in effetti questa improbabile storia con il boscaiolo del villaggio rappresenta il coronamento di una vita vissuta all’insegna della ribellione e della rinuncia ai valori della ricchezza e dell’eleganza. Motivo per cui la sfacciata protagonista, da mangiatrice di uomini, si trasforma in una sottospecie di mogliettina adorabile, disposta ad assecondare la totale mancanza di prospettive di Luke e i suoi occasionali monosillabi con i quali esprime dissenso nei confronti del mondo intero.
Torno a ripetere che se si guarda aldilà di tutto questo, la serie può anche risultare piacevole, ma bisogna sapersi guardare bene dal considerare minimamente valide certe cose. Non tutto quello che si vede esiste o è giusto, anche se può sembrare che sia così. Una volta capito questo, non dovrebbe risultare “diseducativo” guardare cose che si sa essere cavolate.

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