Il Moige condanna Amici e I Cesaroni

Il Moige condanna Amici e I Cesaroni

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    I Cesaroni

    Ogni mese il Moige pubblica la classifica dei programmi e delle reti meno rispettose del pubblico minorenne (qui il loro comunicato). La maglia nera per il mese di febbraio è andata a Canale 5 per la fiction I Cesaroni e per il talent show Amici. Di seguito le motivazioni.

    I Cesaroni sono finiti nella top ten dei programmi meno amati dai genitori italiani a causa della superficialità con cui vengono trattati argomenti delicati come l’aborto, l’omosessualità o i rapporti sessuali. “I Cesaroni, pur essendo campione d’ascolti, non è assolutamente adatta al pubblico dei minori”, ha dichiarato Elisabetta Scala, responsabile dell’Osservatorio TV del Moige. Si continua con la motivazione: “C’è una costante tendenza alla banalizzazione di tematiche importanti come aborto e sessualità, argomenti che vengono trattati dai protagonisti con superficialità, così come superficiali sono i rapporti tra adulti e ragazzi. L’ambientazione della serie, inoltre, non migliora la situazione: un contesto in cui il sesso sembra essere l’unico protagonista, accompagnato da opportunismo e istintualità, e che vede valori come amore e amicizia relegati in secondo piano“. Un giudizio che, stando anche ai tanti commenti giunti al nostro blog sulla piacevolezza della serie, riteniamo non sia condiviso da molti.

    Ancor meno adatto al pubblico dei giovanissimi, stando alle proteste dei genitori che si sono rivolti all’Associazione, Amici di Maria De Filippi, un talent “diventato uno spettacolo trash di insulti e volgarità”, paragonabile per il Moige a Buona Domenica, che riceve finalmente una nomination.

    Criticata anche RaiUno per la fiction Caravaggio colpevole di aver “posto l’accento quesi esclusivamente sugli eccessi e le sregolatezze del pittore, tralasciando la descrizione delle sue qualità e del suo genio artistico” (sarà forse proprio per queste sue sregolatezze che è stato capace di cambiare il modo di concepire l’arte? n.d.r.). Non solo, anzi il Moige sottolinea “alcune inesattezze e forzature storiche, nonchè concessioni troppo romanzate sulle avventure sessuali del protagonista”. Ci viene il dubbio di aver visto un’altra versione…

    Premiata, invece, RaiTre per il GT Ragazzi e per Trebisonda, programmi assolutamente apprezzabili che però coprono 50′ di palinsesto pomeridiano (dalle 16.00 alle 17.00). E infatti lo stesso Moige interviene poi sulle intemperanze e le volgarità di Luciana Littizzetto in Che tempo che fa, definita una “nota stonata sia per l’apprezzabile programma, sia per la rete stessa”.

    Beh, evitiamo i commenti, confidando che lo facciate voi.