Il meglio del Dopofestival 2008

Il meglio del Dopofestival 2008

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    Il meglio del Dopofestival 2008

    Per una strana anomalia del Festival di Sanremo, il Dopofestival si conclude alla vigilia della finalissima. Questa sera, pertanto, Elio e Le Storie Tese non potranno commentare a proprio modo gli eventi sanremesi, ma nella settimana appena trascorsa hanno regalato delle verie e proprie perle, confezionate spesso con la complicità degli stessi artisti. Dalle liti alle parodie, vi riproponiamo di seguito alcuni dei video più divertenti e dissacranti confezionati dagli Elli, con la collaborazione di Lucilla Agosti e Lucia Ocone. In alto l’omaggio di Elio aiSonohra, un vero capolavoro.

    Partiamo dagli unici due scontri che hanno avuto luogo nel salottino del casinò di Sanremo: il primo ha aperto la settimana festivaliera vedendo contrapposti due colonne di Sanremo, il critico del Corriere della Sera Mario Luzzatto Fegiz e Toto Cutugno, facendo presagire un’edizione senza peli sulla lingua. In basso il video.

    La seconda lite, invece, è maturata tra i cantanti in gara ed è nata quando Frankie Hi Nrg ha osato esprimere la propria opinione sul brano dei Tiromancino e sul comportamento di Zampaglione, partito incendiario per denunciare i licenziamenti nelle case discografiche e che poi, a discapito del suo stesso ritornello, ha preso le distanze per generalizzare l’argomento a tutto il comporato del lavoro dipendente. Per Frankie Hi Nrg una mossa studiata a tavolino per attirare l’attenzione dei media. La risposta di Zampaglione è tutta da seguire.

    Tolti questi due brevi episodi, le vere protagoniste del Dopofestival sono state le “cover” delle canzoni in gara realizzate da Elio e le Storie Tese. La parola d’ordine è stata “sdrammatizzare” la pesantezza di testi o melodie e il contrasto tra versione originale e versione riarrangiata ha regalato dei momenti di comicità pura. Per riascoltare quelle, riuscitissime, de Il Mio Amico di Anna Tatangelo e di Il Rubacuori dei Tiromancino, vi rimandiamo ai nostri precendenti articoli (basta cliccare sui titoli delle canzoni, in alto).

    Di seguito una carrellata di quelle che consideriamo le migliori interpretazioni.

    Grande Sud di Eugenio Bennato, riletta come La mia banda suona il rock.

    Grande di Paolo Meneguzzi

    Cammina Cammina di Amedeo Minghi

    Il Solito Sesso, duetto di Max Gazzè ed Elio

    A dar man forte agli Elii ci hanno pensato anche alcuni artisti, come Frankie Hi Nrg e Simone Cristicchi, che hanno partecipato alla rilettura di Una Vita Tranquilla di Tricarico, altro personaggione, inconvapecole e nature, di questa edizione del Festival.

    Del tutto innovativa la presenza di Gualtiero Marchesi, grande chef italiano, che ha proposto delle ricette da abbinare alle canzoni in gara: una strizzata d’occhio alla mania enogastronomica che ha travolto gli italiani negli ultimi anni e un modo per ironizzare, con intelligenza e qualche doppio senso, sui testi dei brani. In basso la ricetta dell’insalata dedicata ad Il mio amico di Anna Tatangelo.

    In chiusura una delle pillole didicata alla vera vita di Cammariere durante il festival, una sorta di telenovela che si è svolta nelle nottate del Dopofestival, che ha messo fuori gioco Mietta, in preda ad una inarrestabile crisi di ridarella.

    In breve, il Dopofestival 2008 è stata una trasmissione intelligente, cui non è mancato niente perchè potesse essere considerato uno dei prodotti di migliore qualità, non solo di questa stagione televisiva. Stile, ironia, innovazione, una confezione accattivante: gli autori tv hanno molto da imparare da Elio e Le Storie Tese, la più raffinata band di rock demenziale (questa la loro definizione “tecnica”) d’Italia.