Il Gran Concerto di Raffaella Carrà da settembre su Rai Tre

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Raffaella Carrà

Anche la musica classica avrà un programma “vero” tutto suo. A Torino è stato presentato alla stampa “Il Gran Concerto“, trasmissione per bambini che porta le firme degli inseparabili Raffaella Carrà e Sergio Japino.

In attesa di rivederla in prima serata davanti alle telecamere di Carràmba che fortuna dal prossimo 17 settembre, la Raffa nazionale lancia Il Gran Concerto, programma musicale settimanale che andrà in onda su Rai Tre dal 7 settembre alle 9 di ogni domenica mattina.
La nuova trasmissione segna anche il gradito ritorno di Alessandro Greco alla conduzione, dopo un periodo di ospitate e la partecipazione alla seconda edizione del reality La Talpa insieme alla moglie Beatrice Bocci.

Il Gran Concerto è l’adattamento di un format che in Spagna continua a riscuotere un notevole successo da ben 13 anni. In maniera divertente si propone di avvicinare il serioso mondo della musica classica ai bambini dai 5 anni in su, ai quali il programma è dedicato. Una sorta di ritorno alla funzione educativa originaria di servizio pubblico della Rai.

Protagonista sarà soprattutto l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta dal suo giovane primo violino Alessandro Milani che dall’Auditorium Rai di Torino, per 13 puntate (la prima è stata già registrata), avrà il compito di far conoscere il dolce suono delle note e insegnare a leggere uno spartito a centinaia di bambini. Questi inoltre porteranno in scena anche le storie al centro dei brani suonati ovviamente dal vivo dall’orchestra.

Al progetto hanno fortemente creduto, oltre alla Carrà e Japino, anche la regista Paola Longobardo, Paolo Ruffini, direttore di Raitre, Aldo pellegrini, direttore del Centro di Produzione di Torino, e Mussi Bellini, responsabile della programmazione Rai per ragazzi.

“È un programma dedicato ai bambini – ha spiegato entusiasta Raffaella Carrà durante la conferenza stampa di presentazione – ma piacerà molto anche agli adulti. Unisce cultura e gioco”.
E noi vogliamo crederle.

Fonte | RAI

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14 settembre 2008 16:32
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buongiorno o notato k non ci sono immsgini e nomi di personaggi non conosciuti x esempio:chi ballava??? non si sa spero mettiate presto loso foto e rispettivi nomi.
mi farebbe piacerebbe sapere chi sono buongiorno

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Valentina 21 settembre 2008 19:14
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buona sera,
mi è capitato di vedere il programma di raitre “Gran Concerto” questa mattina e mi sono collegata con l’idea di fare i complimenti allo staff. preciso che ho 21 anni e non ho mai suonato nessuno strumento musicale.sono rimasta affascinata dall’idea e dalla struttura di tale spettacolo. finalmente in tv qualcosa di educativo, formativo, interessante e divertente. bravissimo Alessandro Greco e bravissima Raffaella Carrà per aver avuto questa splendida idea.spero in una vostra risposta.

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Giuseppe 28 settembre 2008 10:04
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Salve,
Questa mattina, assieme a mia figlia, ho visto il programma “Il gran Concerto”.
Devo dire che ogni tanto dal cilindro degli sceneggiatori esce una genialata.
Bel programma, coinvolgente, scelta dei brani molto azzeccata e adatta al pubblico di bambini.
Che sia un punto di svolta del servizio pubblico?
Complimenti e speriamo abbia il successo che si merita.

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Paola & Sofia 10 ottobre 2008 16:40
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Anch’io seguo dalla prima puntata, il Gran Concerto e la trovo un’idea bellissima. Non sono del settore, ma ascolto la musica classica, come gli altri generi musicali, in maniera amatoriale, ed ho trovato interessante la scelta dei brani, la rappresentazione che ne viene fatta, la condivisione con i bambini del pubblico ( e la condivisione che ne facciamo io mia figlia di due anni), e magistrale la conduzione di Alessandro Greco: davvero bravo!!! Altrettanto bravo il maestro Milani, con il giusto spirito , adatto a dimostrare che la musica classica non è lontana dai bambini, ma che spesso prende spunto da loro. Addirittura oserei di più con la scelta dei brani e delle opere, convinta che i bambini hanno un’apertura mentale ed una predisposizione all’ascolto non velata da pregiudizi e dunque molto più aperta ed interessata di noi adulti. bravi, bravi, bravi e grazie a rai tre che l’ha inserita nel palinsesto.:)

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Ilaria 4 novembre 2008 14:04
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Finalmente un bellissimo programma che ho scoperto per caso da tre puntate. Perchè non pubblicizzarlo un po’? sono previste puntate speciali per Natale e Capodanno ?

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Ilaria 4 novembre 2008 14:06
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Un programma fatto veramente bene che ho scoperto per caso poche puntate fa. Perchè non è pubblicizzato ? Sono previste puntete speciali per Natale e Capodanno ?

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Laura Alfano
LauraA 4 novembre 2008 14:43
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perchè purtroppo i programmi di qualità per bambini passano sempre inosservati, soprattutto quelli di raitre che però chi conosce li ama! noi ne abbiamo parlato tre volte ma…
per il momento non è previsto nulla, ma sarebbe una bella idea quelle delle puntate speciali. ci terremo informati

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LAURA 9 novembre 2008 12:21
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Ciao sono Laura e ho un bambino di nove anni di nome Gabriele;guardiamo sempre il programma il Gran Concerto e lo troviamo garbato, spiritoso e molto bello…Alessandro Greco e’ una persona squisita…programmi cosi’ interessanti andrebbero presentati in prima serata!Siamo stufi di vedere ballerine coi sederi di fuori!!!
Continuate cosi’…
ciao da Laura e Gabriele

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30 novembre 2008 03:39
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Già si sa percaso qualcosa sulla fine che il programma farà dopo l’esiguo numero di puntate (di altrettanta esigua durata) previste?
Che grande presa per i fondelli la scelta di inserire un programma inerente la musica classica rivolto ai bambini, semplicemente per accontentare le ben note martellanti richieste degli ultimi tempi da parte degli addetti ai lavori, che però tutto chiedevano tranne che un programma di classica per bambini, quando la gravissima mancanza culturale riguarda il resto delle fasce di età. Utilizzare i bambini come pretesto per far credere di aver accontentato (leggi preso per i fondelli) i musicisti e musicofili italiani è a dir poco squallido.

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20 dicembre 2008 13:59
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sei grande carrà ci piacciono le tue programmi!

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9 maggio 2009 15:35
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questa è per il fonatooooooooooooooooooooooooo

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Rosaria 1 giugno 2009 19:26
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Gran Concerto. Un bellissimo programma. Realizzato con tanto garbo e buon gusto. Ottima la scelta dei brani musicali, che servono ad avvicinare non solo i più piccoli ma anche i più grandi alla musica classica.
Deliziosissimi i costumi.
Erano anni che non vedevo un programma degno di tanta attenzione!
Ahimè, la TV ormai è inguardabile, non ne posso più di telegiornali con il gusto del macabro e della morbosità per il pettegolezzo e la cronaca nera, giochi in cui vengono premiati a suon di migliaia di Euro i concorrenti deficienti. Preferisco tenerla spenta.
Speriamo che prolifino sempre più programmi del genere,servono soprattutto a risollevare le sorti della cultura italiana e a ricreare il buon gusto e il desiderio per le cose belle .
Brava Raffaella

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Ana Adela Begali 9 novembre 2009 17:30
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Carissimi: siete dei geni della musica e della pedagogia. Il vostro programma dimostra che si può insegnare ed “amare” la MUSICA CLASSICA ai bambini ( in questi giorni sembra un’utopia). Speriamo che il vostro programma apra il cervello ( se ce l’hanno ) a tantissimi insegnanti italiani. Siete la mostra perfetta che tutto è posiibili con i bambini e con persone intelligenti e bravi davanti a loro, nasce la magia dell’apprendimento. I miei sinceri complimenti. Ana A. Begali ( un’insegnante pensionata che non si rassegna a vedere certe cose nella scuola italiana).NON MOLLATE!!!!!! MAGARI QUALCUNO IMPARA QUALCOSA!!!!!!!!!

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Ana Adela Begali 9 novembre 2009 17:42
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Carissimi: il vostro programma è un esempio chiaro che con intelligenza e mente aperta tutto si può fare con i bambini. Anche insegnare la MUSICA CLASSICA (sembra un’utopia)!!!!!!Io spero che qualche insegnante italiano impari che, al meno,è possibile provare. Avrà tantissime sorprese!!!!NON MOLLATE!!!!!!CONTINUATE COSÌ!!!!!LA SCUOLA ITALIANA NE HA BISOGNO !!!!!!!.Saluti carissimi da un’insegnante pensionata che non si rassegna a vedere certe cose nelle scuole italiane.

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Sergio 9 novembre 2009 21:00
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… ‘almeno’, Sig.ra insegnante, non ‘al meno’… ma questa è una sciocchezza che rimarco solo perché mi ci è caduto l’occhio.
Sinceramente, ne commetto tanti anch’io errori di battitura o di distrazione… ma, che rimanga fra noi. ;)
Per il resto, che è la parte saliente del tuo commento, non posso che associarmi alla tua denuncia e relativo auspicio.
Ciao, Ana Adela e… goditi, a lungo, il meritato pensionamento. :)

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Sergio 9 novembre 2009 23:17
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Dimenticavo: altra cosa che mi ha colpito è il tuo bellissimo nome (Ana Adela) che suppongo riveli una qualche origine venezuelana,
ciao nuovamente.

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Sergio 10 novembre 2009 11:07
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Buon giorno Ana Adela,
ancora una volta devo darti ragione ed è sufficiente, per prenderne conferma, scorrere le pagine dei vari blog.
Aggiungo che sono dispiaciuto di avere, in quel modo, generato il tuo risentimento.
Avrei dovuto intervenire solo sul messaggio che intendevi divulgare essendo, esso, quello rilevante e che mi premeva appoggiare e condividere.
Spesso, oltre che introdurre anch’io molti errori ortografici, tendo a divagare a causa dell’aspetto ‘giocoso’ della mia indole incorrendo, così, in deprecabili ‘gaffe’.
Mi ha fatto sorridere, per simpatia, quel: (“almeno con me”) ma ti prego di essere indulgente, anche tu, nei confronti dei miei difetti caratteriali.
Ho molti conoscenti (dei quali sono amico dei loro figli e nipoti) che, emigrati in Argentina, dopo un lungo periodo trascorsovi, a causa delle note vicende politiche ed economiche di quel paese, sono dovuti tornare alle origini e rifarsi una vita.
E’, quindi, una realtà che, attraverso i loro racconti, conosco bene.
Mi incuriosisce, così, anche la tua esperienza e, se non è motivo di riservatezza, vorrei conoscere la materia di insegnamento che è stata oggetto della tua attività didattica.
Provo ad ipotizzare: la musica, può essere?
Con simpatia ed altrettanto affetto, ti saluto.

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Ana Adela Begali 10 novembre 2009 08:16
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Caro Sergio: ti ringrazio per la correzione di “almeno” e la tua saggia osservazione sul mio nome. Ti voglio raccontare che sono argentina però con sangue assolutamente italiana e che la mia madre lingua è stata il dialetto veronese (lupatotino, più precisamente). Ho imparato lo spagnolo quando ho incominciato la scuola elementare.Quindi, tutto quello che ho imparato d’italiano è stato como “autodidatta”, leggendo qualche rivista o le lettere che arrivavano dall’Italia(zii,nonni,cugini,etc. )Pensa che, a casa solo si parlava il dialetto e come abitavamo in un borgo di tanti altri lupatotini, mi relazionavo socialmente con essi. E se scrivevo qualche parola in italiano (da bambina o giovane) era assai insufficente per imparare perfettamente questa bella lingua. Ti chiedo scusa per lo sbaglio.Sicuramente ne troverai tanti altri. Ti prego di essere un pò meno esigente (“almeno” con me). Conosco tantissimi italiani, natti in Italia e fatto la scuola in questo paese che fanno degli errori che anche un’estraterresre si vergognerebbe. Un saluto affettuoso. Ana Adela Begali

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Sergio 10 novembre 2009 11:16
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Scusa, Ana Adela, ho posizionato in ordine cronologico sbagliato la risposta: leggi sopra.

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Ana Adela Begali 11 novembre 2009 09:02
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Caro Sergio:con questa la faccio finita ( non voglio che questo diventi il “gossip de “Il Gran Concerto”). Ti faccio un riassunto delle mie esperienze: a 14 anni comincio a studiare francese a l’Alliance Francaise ( 6 anni);quasi contemporaneamente, vado a l’Università per avere la mia Laurea ( di 6 anni ) per diventare professoressa di Francese e Spagnolo.Più avanti, ho studiato Communicazione Sociale; poi, una Post-Laurea in Linguistica (francese e spagnolo)a l’Università di Còrdoba assieme alla Catedra UNESCO (2 anni e mezzo). Infinità di stages, tirocini, corsi di aggionamento, etc. etc.(se vuoi, invio fotocopia di tutti i documenti).Quindi: sono insegnante di Francese, Spagnolo e Communicazione Sociale.Ho lavorato con bambini, adolescenti, adulti, quadri superiori ( Renault Argentina a Còrdoba),colleghi,etc. in scuole pubbliche, private, per conto proprio,etc. Ti spiego finalmente il perchè del mio commento.Ho un nipote di 8 anni che fa la 3a. elementare in una scuola a San Giovanni Lupatoto.Per la “settimana dei nonni” (a ottobre)volevo fare un mio piccolo contributo alla scuola e, quindi, a mio nipote. Mi sono presentata al Preside della scuola con un piccolo progetto di una classe di Spagnolo per i compagni di mio nipote (con una canzone per bambini (OVVIAMENTE) e con obiettivi molto semplici (OVVIAMENTE)e GRATIS (OVVIAMENTE). Il Preside, con atteggiamento e faccia di…,atteggiamento e faccia di…(metti tu gli aggettivi ,meno PREDISPOSTO), mi spiegò, in maniera…, in maniera… (un’altra volta metti l’aggettivo, meno GENTILE) che questo non si poteva fare perchè………….etc. etc. etc. Sono uscita veramente “colpita”. Il bambino studia l’inglese dalla 1a. Credo,anzi, ne sono sicura che sa più l’inglese che l’italiano(o quasi). La rabbia di quel giorno ce l’ho ancora. Ed è per questo che parlavo d’insegnanti con “mente aperta”. I bambini sono limpidi come l’acqua della sorgenti, sono una “spugna”, non hanno pregiudizi e sono disposti ad imparare di tutto.AHIMÈ!!!COME SONO SPRECATI IN CERTE SCUOLE!!! Spero che questa mia, tu possa adesso capire tante altre cose, però, PECCATO!!!!!hai sbagliato nuovamente. Non ti preoccupare, “sbagliando si impara” (è il primo punto del mio ABC d’insergante). I miei cordiali saluti.
P/S: sono arrivata in Italia a Luglio dell’anno scorso e lavoro in un’azienda facendo…LAVORI DI PULIZIA!!!!EVVIVA!!!!! Sono felice lo stesso.

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