Il futuro di Heroes visto da Bryan Fuller

Il futuro di Heroes visto da Bryan Fuller

La ‘morte’ di Pushing Daisies ha avuto come unico effetto positivo il fatto che Bryan Fuller sia stato scritturato, come consulente, per ‘salvare’ Heroes, e dopo l’ufficializzazione della notizia, è lo stesso sceneggiatore, in un’intervista ad Ausiello, a delineare le sue idee per il futuro della serie

    (Fotogallery: Heroes Spoilers)

    La ‘morte’ di Pushing Daisies ha avuto come unico effetto positivo il fatto che Bryan Fuller sia stato scritturato, come consulente, per ‘salvare’ Heroes, e dopo l’ufficializzazione della notizia, è lo stesso sceneggiatore, in un’intervista ad Ausiello, a delineare le sue idee per il futuro della serie.

    Cominciamo dalle cose che, secondo Fuller, sono andate male, in particolare il fatto che Heroes è diventata troppo “densa, ed è caduta nelle tipiche trappole dei prodotti sci-fi”. Come esempio, Fuller cita il fatto che il Volume Villains si sia concentrato troppo sulla formula e sul catalizzatore che permetterà alle persone normali di diventare eroi.

    Questo, spiega Fuller ad Ausiello, ha messo da parte l’aspetto drammatico dei personaggi, e penso che l’obiettivo sia quello di recuperarlo. Bisogna avere qualcosa di umano cui rapportarsi, altrimenti non si capisce per cosa tenere. Penso che Villains sia partito in maniera interessante, per poi diventare troppo complicato, senza farci capire i personaggi e le loro motivazioni”.

    Personalmente, ha aggiunto Fuller, mi sono sentito confuso sul cosa significassero le abilità delle persone, una delle cose interessanti della prima stagione era il rapporto degli Heroes con i loro poteri. Nelle ultime due stagioni, le metamorfosi e le storie dei personaggi si sono complicate, e ho condiviso questi miei pensieri con lo staff, perché non sono il salvatore della patria, ma tutti nel team sanno come fare e cosa serve per risolvere queste cose”.

    L’ingresso di Fuller in Heroes avverrà dal diciannovesimo episodio, e lo sceneggiatore ha voluto ringraziare i due ex produttori esecutivi, Loeb e Alexander, di cui ha preso il posto: secondo Fuller, i due prima di lasciare lo show “hanno fatto un ottimo lavoro con Fugitives” (al via dal 2 febbraio, ndr) e “hanno preparato un nuovo inizio, con tutti i personaggi che torneranno alla loro vita reale: Peter tornerà a fare il paramedico, Claire tornerà al college.

    In pratica, lasceremo da parte il mondo della formula e del quasi magico”.

    Fuller ha anche detto che gli episodi 14,15 e 16 sono “fantastici”, e che tutto “Fugitives sarà molto ‘forte’, e un po’ meno denso per quanto riguarda la mitologia della serie. All’inizio lo era (denso, ndr), ma poi ci siamo resi conto che bisognava ‘umanizzare’ la storia, e con gli sceneggiatori abbiamo deciso di dedicarci maggiormente ai personaggi, a come questi agiscono nella vita di tutti i giorni”.

    Quanto al futuro, Fuller ha anticipato che alcuni personaggi moriranno, ed altri, come Janice (la moglie di Matt Parkman), torneranno; negli episodi, inoltre, ci saranno non solo trame principali, ma anche delle sottotrame: “stiamo alterando la struttura dello show così da rendere chiaro quale sia LA storia, quella che farà da motore trainante”.

    Questo per quanto riguarda la terza stagione, mentre per la quarta (per cui Fuller ha detto che l’idea è quella di continuare a lavorare nello show, ma ad oggi non c’è niente di certo) “non credo sarà necessario un totale ripensamento, si tratta solo di tornare allo spirito basilare di Heroes, e a far tornare i telespettatori”. Lo sceneggiatore ha parlato anche dell’addio di Katherine Pope, che ha lasciato la carica di presidente della Universal Media Studios, accusata dei fallimenti di My Own Worst Enemy, Lipstick Jungle e, appunto, Heroes.

    Secondo Fuller, la Pope “era uno dei ‘motori’ dello show, è stata particolarmente importante per i toni e i contenuti di Heroes nella prima stagione, ed il suo contributo non può essere sottovalutato. Sarà interessante vedere cosa verrà fuori da questi cambiamenti”.

    Chiudiamo, infine, con i rapporti tra Fuller e Kring, definiti “molto positivi; io sono un consulente e Tim ha l’ultima parola su tutto. Il mio lavoro è quello di facilitare la visione complessiva dello show, ma posso assicurare che Fugitives sarà un gran cambiamento per Heroes, e che le persone che hanno criticato la serie torneranno ad applaudirla”.

    Heroes “Fugitives” Second part of Volume 3 – Footage featuring Sylar


    Heroes Fugitives: Spoilers (foto promozionali)

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