Il crollo di Emilio Fede: dopo l’addio al Tg4 ho pensato di farla finita

Il crollo di Emilio Fede: dopo l’addio al Tg4 ho pensato di farla finita

Emilio Fede si confessa al settimanale Chi: "Ho pensato di farla finita"

    Emilio Fede elezioni amministrative

    Era Marzo del 2012 quando Emilio Fede lasciava, in qualità di direttore, la scrivania del notiziario Mediaset. Per qualcuno da quel giorno Rete 4 aveva perso un “programma comico”, per altri un volto di cui fidarsi mentre Antonio Ricci rimpiangeva uno dei suoi più assidui clienti. In ogni caso, anche se ormai ottuagenario, dover lasciare il proprio posto di lavoro non è una bella esperienza ed è spesso causa di crisi e depressione. E forse questa motivazione che ha spinto l’ex direttore del Tg4 a rivelare al settimanale Mondadori Chi di aver pensato di farla finita dopo aver vissuto una crisi fisica e psicologica iniziata in concomitanza con l’addio al Tg4 e il successivo coinvolgimento nel caso Ruby.

    Lasciare il Tg4 mi ha procurato una crisi fisica e psicologica. Ho sempre lavorato dieci ore al giorno, facendo un mese di vacanza in 25 anni. Mi sono trovato improvvisamente senza tutto questo, immerso in una grande tristezza e solitudine e non nego che ci sono stati momenti, in quelle lunghe notti, in cui ho pensato di farla finita: non potevo sopportare la mortificazione di essere dipinto come uno che, alla sua età, commette azioni tanto vili”, ha rivelato all’intervistatore.

    La fede e l’incontro con Paolo Giovanni II, afferma il giornalista, sono stati decisivi. E ricorda ancora la messa e la comunione ricevuta dal pontefice come uno dei momenti più straordinari, una vera illuminazione.

    Stavolta divina, non quella dei fari tv. E’ stato proprio il ricordo del papa che ha confortato Fede nella notte più buia della sua vita, quella legata al caso Ruby:”Questa vicenda e la valigetta sono stati terrificanti, perchè si è aggiunta una realta’ squallida che non riguarda soltanto me, ma un cancro della società: il ricatto”, ha detto nell’intervista.

    Solo Silvio Berlusconi è rimasto al fianco del giornalista che rivela ancora:
    Sono andato in tribunale a dire la mia verita’, e cioè non avevo invitato ragazze ad Arcore, che non avevo portato io Ruby e che quelle serate, nate dalla cortesia di Berlusconi, erano tutt’altro che licenziose. Questa vicenda l’ho pagata anche con la mancata candidatura al Senato. Ho trovato molto triste far credere che i miei rapporti con Berlusconi si fossero deteriorati al punto da non frequentarci più, così come trovo triste l’ingratitudine di persone che a me devono moltissimo e che sono sparite dalla mia vita. Mi sono alzato tante mattine, chiedendomi: E adesso che faccio?. Certo, Mediaset mi ha offerto, e sarò sempre grato all’azienda, un contratto e un ufficio, la mia storia e’ stata rispettata. Ma mi addolora non poter piu’ comunicare in tv”.

    Così Emilio Fede, addolorato e privato del contatto con il suo pubblico, rimane vicino a Diana, sua moglie, che a detta dell’ex presidente del consiglio Silvio Berlsuconi, “è la parte migliore della famiglia”.
    Di seguito trovate il link dell’intervista telefonica durante l’edizione straordinaria del Tg La7.

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