“Il corteo anti-Aftra di lunedì? Ci hanno mentito, doveva essere pro-SAG”

“Il corteo anti-Aftra di lunedì? Ci hanno mentito, doveva essere pro-SAG”

Mentre l’AFTRA attacca la SAG per le “indebite ingerenze”, lo stesso sindacato degli attori di cinema e tv si spacca dall’interno: la SAG della costa Est critica infatti duramente Alan Rosenberg e Doug Allen, rei di aver mentito sulla natura del corteo di lunedì, che doveva essere pro-SAG ed è invece diventato anti-AFTRA

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    Mentre l’AFTRA attacca la SAG per le “indebite ingerenze“, lo stesso sindacato degli attori di cinema e tv si spacca dall’interno: la SAG della costa Est critica infatti duramente Alan Rosenberg e Doug Allen, rei di aver mentito sulla natura del corteo di lunedì, che doveva essere pro-SAG ed è invece diventato anti-AFTRA.

    Un non meglio precisato membro che ha partecipato alla riunione di venerdì ha fatto sapere come Allen e Rosenberg avevano detto che il corteo “sarebbe stato di supporto ai negoziati della SAG, e che niente anche vagamente riconducibile all’AFTRA sarebbe stato messo in atto. Ci hanno mentito”.

    Ovviamente, arriva subito la smentita di una fonte vicino alle trattative, secondo cui le informazioni della SAG della cost Est sono inaccurate, visto che nel meeting di venerdì si è discusso “molto chiaramente” del fatto che il rally di lunedì sarebbe sì stato pro-SAG, ma che se l’AFTRA avesse rifiutato di posporre le votazioni per la ratifica, il tono sarebbe cambiato. Ma per Allen e Rosenberg le grande non finiscono qui, visato che Todd Hissong, presidente della SAG di Chicago, ha mandato a Rosenberg e company una mozione di avviso, chiedendo loro di chiudere qui la campagna: “Crediamo che nessuno abbia il diritto di dire a qualcuno come votare il contratto dell’AFTRA, ha spiega Hissong, la campagna è un incosciente spreco di tempo e risorse, e noi di Chicago non la supportiamo“.

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