Il Commissario Montalbano: anticipazioni sul prequel, nel 2012 su RaiUno

Il Commissario Montalbano: anticipazioni sul prequel, nel 2012 su RaiUno

Michele Riondino e il regista Gianluca Maria Tavarelli parlano del prequel de Il Commissario Montalbano, in onda su RaiUno nel 2012

    Montalbano Prequel Michele Riondino

    Michele Riondino è ormai immerso nel ruolo dell’aspirante commissario Salvo Montalbano: le riprese del prequel commissionato da RaiFiction alla Palomar, la casa di produzione che da anni realizza la serie con Luca Zingaretti e che approderà nella primavera 2012 su RaiUno con sei episodi diretti da Gianluca Maria Tavarelli, in attesa che nel 2013 arrivino i quattro nuovi film tv della serie ‘regolare’ de Il Commissario Montalbano.

    Andrea Camilleri ha raccontato più volte la storia del giovane Montalbano, ancora lontano dal commissariato di Vigàta, dal difficile rapporto con Livia, dai casi che l’avrebbero visto a capo di un manipolo di fedeli collaboratori sulle rive del mare. Il suo apprendistato a Mascalippa, i suo quasi paterno rapporto con il commissario sono oggetto di alcuni racconti (La prima indagine di Montalbano, Ritorno alle origini, Sette lunedì, Meglio lo scuro, Ferito a morte, Il quarto segreto) trasposti ora per la tv dallo stesso gruppo di sceneggiatori che abitualmente lavora sui romanzi, con Camilleri ‘consulente di spicco’ di una squadra composta da Francesco Bruni, Salvatore De Mola, Chiara Laudani e Leonardo Marini.

    L’idea del prequel è senza dubbio coraggiosa, considerato il grande amore dei telespettatori per il personaggio interpretato da Luca Zingaretti, ma anche questo è in modo per tenere accesa l’attenzione (se anche ce ne fosse bisogno) su uno dei titoli fictional più seguiti della storia della tv italiana, in attesa dei quattro nuovi film tv che dovrebbero andare in onda nel 2013.
    Ci sembra il modo di rendere omaggio al personaggio e ai lettori – ha detto a Repubblica il capostruttura di RaiFiction Eleonora Andreatta – c’erano tante domande senza risposte. Montalbano è amatissimo dal pubblico, un personaggio affascinante e ancora tutto da scoprire: indagando nel passato riusciamo a trovare le spiegazioni del suo comportamento nel presente; è molto interessante riannodare il filo del racconto“.

    Un incarico impegnativo soprattutto per il protagonista, Michele Riondino. “Quando mi hanno proposto il ruolo non volevo accettare – ammette Riondino – ci ho pensato tanto, mi sembrava un azzardo. E’ chiaro che mi spaventava l’inevitabile confronto con Zingaretti. Poi ho parlato con Tavarelli e con Camilleri, che ci ha spiegato le sfumature, mi ha rassicurato e ci ha raccontato com’era Montalbano trentenne. Ha studiato Giurisprudenza a Palermo, ha sfiorato amicizie ai margini della legalità, cresce portandosi dietro le incomprensioni col padre. Fa il suo apprendistato di futuro commissario a Mascalippa in montagna e si sente perso: sogna il mare.

    Quando ottiene il trasferimento a Vigata rinasce“.

    Niente che un appassionato lettore di Montalbano non sappia, ma che non è detto conoscano gli appassionati della ‘sola’ serie tv, probabilmente tra i più restii a vedere un altro commissario e un altro cast, che annovera Adriano Chiaramida, Beniamino Marcone, Fabrizio Pizzuto, Alessio Vassallo e Sarah Felberbaum nei panni di Livia, che affascinerà Montalbano con il suo fare libero e indipendente, lontano dal carattere dell’allora fidanzata di Salvo, l’insegnante Mary (Katia Greco) che non vede l’ora di portarlo all’altare. “Montalbano si innamora subito di Livia, è un vero colpo di fulmine, è come se si riconoscessero – racconta ancora Riondino – S’incontrano per caso, è amica di una donna che Montalbano incrocia in un’indagine. Ma lui ha quasi paura di quello che prova, infatti cominciano a frequentarsi ed è Livia a prendere l’iniziativa: lo bacia“. Poco importa che venti anni dopo Livia cercherà inutilmente di ‘spingere’ Salvo al matrimonio, soprattutto per riuscire ad avere l’affidamento di François, il figlio che non avrebbero mai avuto (Cfr. Il Ladro di Merendine).

    Prova ardua anche per il regista Tavarelli: “È facile e difficile contenere tutto, il mondo del commissario è ricchissimo e mi sono rifatto ai romanzi: c’è tutto – dice Tavarelli parlando della fase di scrittura – Quando abbiamo avuto dubbi abbiamo chiamato Camilleri che ha scritto al volo alcune pagine apposta per noi, adattandosi alle esigenze televisive. Montalbano è diventato un personaggio “reale”, un simbolo. Chi entra nel mondo di Camilleri fa parte di un club. A me sembra un personaggio affascinante e fuori dagli schemi, anche nel rapporto con Livia“.

    Le riprese si svolgono, neanche a dirlo, nei ‘luoghi di Montalbano’, tra il ragusano e l’agrigentino, che hanno avuto un vero e proprio boom turistico sulle orme del commissario. E per la prima volta la Regione Siciliana assume il ruolo di co-produttore della serie (mossa che in passato, però, ha causato non pochi problemi alla soap Agrodolce), partecipando anche alla distribuzione degli utili frutto dei diritti di distribuzione della serie in Francia e in Germania. Noi siamo curiosi…

    827

    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
    PIÙ POPOLARI