Il Codacons attacca gli sprechi di Rai Due

Il Codacons attacca gli sprechi di Rai Due

Nel mirino programmi flop come VotAntonio e Wild West, ma anche 'corazzate' come l'Isola dei famosi

    Quasi tre milioni, o meglio: 2.900.000 euro per trasmettere “Balls of steel” (Palle d’acciaio), “un programma notturno a base di burle trash che il critico Aldo Grasso ha definito nell’ordine ‘un campione di insulsaggine’ e ‘un modo per buttare via budget e risorse umane’”.

    E’ una delle cifre (peraltro smentita dai produttori di Balls of Steel) che fanno parte dell’esposto (contro Rai Due e al direttore Antonio Marano) presentato dal Codacons alla Procura di Roma e alla Corte dei Conti del Lazio. Ma la trasmissione succitata è solo una delle tante. Per Votantonio, programma flop di Canino che ha esordito il 7 maggio scorso (e chiuso subito dopo) con il 4,96% di share per poco più di un milione di telespettatori, sono state realizzate tre puntate, per un costo pari a 1.350.000 euro. E Alba Parietti? Il suo Wild West, reality prodotto con Grundy Italia e presentato in prima serata, ha chiuso dopo tre puntate, con un costo, denuncia il Codacons, di “2.722,22 euro al minuto, pari a 490 mila euro a puntata e a complessivi 1 milione 470 mila euro”. E se i programmi flop sono onerosi, meglio non va a quelli di successo: nel mirino questa volta finisce la Ventura, che con L’isola dei famosi, reality targato Magnolia, ha speso 5 milioni 800 mila euro, cioè 193 mila 330 all’ora.

    Quelli che il calcio” ha speso 7 milioni 953 mila euro complessivi, 203 mila a puntata. “Non si comprende bene, conclude il Codacons, per quale motivo spesso non si sia provveduto a interrompere la messa in onda di programmi (…) di scarso gradimento (…). O viceversa (…) perché alcuni programmi siano stati interrotti immediatamente, nonostante fossero state già acquistate e pagate ulteriori puntate”.

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