Il caso Mastella-Di Pietro monopolizza i palinsesti tv

Il caso Mastella-Di Pietro monopolizza i palinsesti tv

Il caso Mastella-Di Pietro monopolizza la tv italiana

    Il caso Mastella-Di Pietro monopolizza i palinsesti tv

    Il caso De Magistris tiene banco su giornali e tv. I maggiori programmi di approfondimento giornalistico stanno dando ampio spazio alla vicenda che sta tenendo la politica italiana con il fiato sospeso soprattutto a causa dei litigi tra i ministri Clemente Mastella, indagato dalla procura di Catanzaro, e Antonio Di Pietro, che auspica le sue dimissioni. E ieri mattina, in seguito all’intervento di Di Pietro a Porta a Porta di lunedi sera, si è rischiata la crisi di governo.

    In alto il video delle dichiarazioni di Di Pietro che hanno fatto infuriare il Guardasigilli, di cui, più avanti, potete seguire l’intervento registrato prima della trasmissione e mandato in onda da Vespa.
    Nella mattinata di ieri, infatti, Mastella aveva minacciato le dimissioni, rientrate dopo un chiarimento con Prodi che gli ha garantito la propria fiducia. In basso un estratto del contributo registrato dal ministro, assente dallo studio di Porta a Porta lunedì sera, tratto dal sito corriere.it.

    Che la politica si giochi sempre di più nei salotti tv, tra le poltrone bianche di Bruno Vespa e la scenografia essenziale di Matrix, è ormai cosa nota.

    Per rimanere ai palinsesti degli ultimi giorni, oltre alla già citata puntata di Porta a Porta dello scorso lunedi e quella di ieri sera in cui si è ricostruita la convulsa giornata politica, meritano di essere citati Report, che domenica 21 ottobre ha dedicato la puntata all’inchiesta Why Not, Ballarò, che ha aperto ieri con l’affaire Mastella-Di Pietro, mentre domani Michele Santoro dovrebbe tornare sull’argomento.
    Ma è soprattutto Clemente Mastella ad essere il grande protagonista di questa prima parte della stagione tv: dallo scandalo dell’aereo di Stato usato per andare a vedere il Gran Premio di Monza, alla richiesta di trasferimento per De Magistris, per arrivare alla notizia delle indagini sul suo conto, ogni spunto è stato utile per vederlo ospite in studio o evocato dalla satira politica.
    Trasmissioni come Report, Ballarò e Annozero, nonostante le accuse di parzialità, e ancora Otto e mezzo o L’Infedele (non possiamo citarle tutte) aiutano spesso a capire cosa succede nel Palazzo più delle pagine dei giornali e dei “pastoni” del tg. Si può dire che sono stati proprio l’intervento di Carolina Forleo (il 4 ottobre) ad Annozero e le interviste al sostituto procuratore di Catanzaro Luigi De Magistris a sollevare una questione che probabilmente si sarebbe persa nelle righe della quotidiana polemica tra gli schieramenti e l’irrisolta “questione” del rapporto tra giustizia e politica. La politica non riesce a fare a meno della tv, e viceversa. E poi qualcuno si indigna di fronte alla candidatura di Mike Bongiorno per un seggio di senatore a vita.

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