Il Capo dei Capi contestata persino dalla moglie di Riina, che cita per danni gli autori

  • Commenti (2)
  • Condividi
  • Email
  • Stampa

Totò Riina

A questo davvero non aveva pensato nessuno, ma si sa che la realtà supera la fiction: Ninetta Bagarella, moglie del superboss Totò Riina, cita per danni gli autori de Il Capo dei Capi. Motivazione? Ha leso l’immagine del Padrino.

Non sappiamo se sia una boutade, di sicuro ha il sapore della beffa. Dopo la moglie di Boris Giuliano (capo della Squadra Mobile di Palermo ucciso da Leoluca Bagarella per ordine del cognato Riina nel 1979), che ha criticato gli autori per non aver chiesto la consulenza della famiglia per delineare al meglio il personaggio ispirato al marito, scende in campo anche la moglie del boss. I legali della famiglia Riina, gli avvocati Cianferoni, Donzelli e Malagò, sostengono che la miniserie ha leso l’immagine del loro assistito e chiedono quindi un adeguato risarcimento.

Abbiamo l’impressione che ormai sia venuto meno qualsiasi senso del pudore. Totò Riina è stato uno dei, se non il, boss più sanguinario nella storia della Mafia e adesso qualcuno ha il coraggio di chiedere i danni per l’immagine resa da una fiction criticata da tanti per aver fatto del Boss dei Boss un “santino”, quesi un modello da imitare.

Le motivazioni addotte dalla famiglia Riina potrebbero quasi suonare come una risposta alle tante critiche suscitate negli ultimi giorni: se la moglie si sente offesa dall’immagine trasmessa evidentemente il Riina di Claudio Gioè non era così “esemplare” e “positivo” come sostenuto da molti. O forse citano gli autori perchè l’hanno reso “troppo buono”?

In ogni caso non abbiamo davvero più parole. Solo un ultimo commento, se concesso: in galera talvolta dovrebbero andare gli avvocati….

Commenta

Ricorda i miei dati

Inviami una e-mail quando ci sono altri commenti

Pubblica commento
Archimede pitagorico 4 gennaio 2008 20:42
Subtract karmaAdd karma

Adesso li chiediamo Noi i danni a Cosa Nostra.

Clicca qui sotto per firmare la petizione:
http://www.petitiononline.com/nomafia/

Quanto e’ costato in termini di immagine, di ostacolo allo sviluppo economico e anche in termini di sofferenze morali il condizionamento criminale in Sicilia? Il CENSIS nel 2003 ha quantificato gli effetti, per le imprese meridionali, in 7,5 miliardi di euro l’anno negli ultimi 20 anni. Senza la presenza parassitaria di Cosa Nostra e delle sue contiguita’ politiche ed economiche, ci sarebbero in Sicilia un maggiore benessere civile e materiale, maggiori occasioni di lavoro e di indipendenza economica, premessa di un voto democratico libero. Se tanta violenza e’ motivata dalla brama di arricchimento e di potere, colpire questo arricchimento e’ la madre di tutte le battaglie e come tale va affrontata con il supporto di societa’ di investigazione finanziaria per scovare i patrimoni nascosti. Questa petizione nasce li dove e’ nato il problema per esportare, questa volta, la soluzione con un appello rivolto a tutti gli italiani, siciliani e non.

Firmate ed inoltrate
http://www.petitiononline.com/nomafia/

Rispondi Segnala abuso
Luca 17 gennaio 2009 10:38
Subtract karmaAdd karma

secondo mè toto riina non meritava di essere arrestato. secondo voi!!!

Rispondi Segnala abuso