Il Bambino della Domenica, una storia tra ring e solitudine, stasera e domani su RaiUno

Il Bambino della Domenica, una storia tra ring e solitudine, stasera e domani su RaiUno

Stasera e domani su RaiUno Il Bambino della Domenica, miniserie in due parti con la regia di Maurizio Zaccaro, prodotta da Luca Barbareschi e con protagonista Beppe Fiorello

    Stasera e domani RaiUno presenta una miniserie tutta al maschile, ricca di emozioni, passioni e impegno sociale. Si tratta de Il Bambino della Domenica, due parti con la regia di Maurizio Zaccaro e con Beppe Fiorello nel ruolo del protagonista. Prodotto dalla Casanova Entertainment di Luca Barbareschi, la storia offre uno spaccato duro, e un po’ romanzato, della vita di un uomo senza radici e di un bambino che lo aiuterà a trovare se stesso.

    La vicenda si svolge in Sicilia, terra natìa della famiglia Fiorello che compensa il ‘genio’ creativo, la sregolatezza e la golardia di Rosario con la serietà, la preparazione maniacale, i ruoli densi di Beppe, reduce dai successi de La Vita Rubata, ma anche de L’Uomo Sbagliato e di Salvo D’Acquisto di qualche tempo fa. Il suo volto pulito, la sua ‘ingenuità’ priva di alcuna malizia, rendono Beppe l’interprete privilegiato di storie di lotta e di ingiustizie, di atti di eroismo e rinascita che si fondono in questa miniserie.

    Beppe Fiorello interpreta Marcello, un ragazzo che potrebbe definirsi ‘di strada’, cresciuto senza una famiglia e con al fianco solo un amico, Saro (David Coco), con il quale ha condiviso ogni momento di un’infanzia e di una gioventù difficile, affrontata dai due, però, in maniera completamente diversa. Se lo sbocco di Saro sarà la criminalità organizzata, che lo trasformerà in un killer, Marcello vede il suo futuro redento da una grande passione, la boxe. Ma la via per l’affermazione sportiva non è semplice e soprattutto non certo ricca di grandi opportunità: coinvolto in una serie di incontri clandestini gestiti dalla malavita e fermato per doping, Marcello tocca rapidamente il fondo, trovandosi improvvisamente senza la sua passione e senza il suo amore, Anna (Anita Caprioli), la moglie, che lo lascia esausta da una vita che stenta a decollare.
    E’ in questo momento di buio affettivo ed esistenziale che nella vita di Marcello entra Carmine (Riccardo Nicolosi), un orfano di nove anni che alla domenica assapora la gioia di una famiglia, presso la quale trascorre la giornata di festa. Un bambino dal passato misterioso e talmente chiuso in se stesso da aver smesso di parlare. Sarà proprio Carmine a ridare, inconsapevolmente, un nuovo motivo a Marcello per vivere e lottare, per uscire dal tunnel e riappropriarsi di se stesso, degli affetti e di una nuova consapevolezza. E sarà Marcello a far sentire per la prima volta al bambino l’amore di un adulto.

    Al soggetto ha collaborato lo stesso Beppe Fiorello, che ha raccontato a Tv Sorrisi e Canzoni la genesi di questa miniserie e la lunga preparazione che gli ha permesso di indossare guantoni e pantaloncini e immedesimarsi nel ruolo di un boxeur dilettante. La storia è nata casualmente, durante una chiaccherata con l’amico Alessandro Pondi: una storia fatta di lealtà e solitudini, viste da due prospettive diverse, su cui i due amici si son subito trovati d’accordo decidendo peraltro di dar vita ad una propria società, la Nove Metri Quadri, con la quale Beppe spera di creare presto altri soggetti da proporre a RaiFiction. Per entrare nel personaggio sono stati necessari due anni di duro lavoro in palestra e una dieta serrata, che gli hanno permesso di scolpire il fisico e di entrare nella mentalità del boxeur di provincia. Due anni che sono diventati un ormai uno stile di vita e che sono iniziati in una delle palestre più rinomate per l’attività pugilistica, quella di Freddy Roach a Los Angeles, per continuare a Roma, sotto lo sguardo attento di Ennio Cibello, amico del fratello Fiore e preparatore, tra gli altri, di Raoul Bova. Ora, però, Beppe chiede un break e annuncia un anno di pausa, per riprendere fiato e per non annoiare il pubblico. In ogni caso tra i suoi prossimi progetti c’è un’altra storia di mafia: sarà Beppe Alfano, il giornalista siciliano ucciso dalla Mafia nel 1993.

    Alla regia de Il Bambino della Domenica un veterano delle storie ‘con/su’ bambini, Maurizio Zaccaro, firma – tra le varie cose da lui girate – della trasposizione tv di Cuore e della miniserie ‘O Professore, su Canale 5 martedì 19 e mercoledì 20. Un’esperienza non facile anche per Zaccaro, che ha trovato, però, nel piccolo protagonista, Riccardo Nicolosi, un valido aiuto. Spontaneo e credibile, il piccolo Riccardo ha reso meno gravoso il lavoro sul set, ricostruito a Casablanca a causa della mancanza di palestre libere e palazzetti dello sport disponibili in Italia. 47 i giorni di lavorazione tra Catania e Casablanca, da ottobre a dicembre 2007, per una sfida che si consumerà in sole due serate, da non perdere.

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