Il Ballo delle Debuttanti, blogcronaca della seconda puntata

Il Ballo delle Debuttanti, blogcronaca della seconda puntata

Il ballo delle Debuttanti, blogcronaca in diretta web della seconda puntata

    Il Ballo delle Debuttanti, maestri e conduttori

    (Foto: Photomovie-Marco Rossi)

    Seconda puntata per il reality targato Maria De Filippi, Il Ballo delle Debuttanti, che seguiremo in diretta con la nostra blogcronaca a partire dalle 21.25. Inoltre da domani alle 16.15 su Canale 5 parte la striscia quotidiana de Il Ballo delle Debuttanti, al posto della serie Men on Trees. Speravamo di essercela risparmiata, e invece…

    Dopo aver ospitato per quasi un mese le vicende delle 12 (ormai 11) debuttanti all’interno di PomeriggioCinque, Canale 5 ha pensato bene di ritagliare uno spazio tutto per loro, un quarto d’ora di celebrità dedicato alle beghe insulse tra chi pensa di avere la dote innata dell’eleganza (puntualmente smentita dai comportamenti adottati) e chi invece ritiene lo stile una inutile ‘sovrastruttura’.
    Il Ballo delle Debuttanti conquista così un posto nel palinsesto giornaliero di Canale 5: a dir la verità non se ne sentiva proprio la mancanza, come del resto di tutto il programma. In ogni caso, complice anche l’inizio di Uomini e Donne, il pomeriggio di Canale 5 risulta così strutturato:
    13:40 Beautiful
    14:10 Centovetrine
    14:45 Uomini e Donne
    16:15 Il Ballo delle Debuttanti
    16:30 My Life
    16:55 Tg5 – 5 Minuti
    17:00 PomeriggioCinque

    I fans di My Life possono tirare un sospiro di sollievo: la soap non verrà sospesa prima del 6 ottobre, quando a occupare lo slot di Petra interverranno gli Amici di Maria De Filippi. Non è ancora dato sapere se si riuscirà (o meglio si vorrà) trovare un buco per non interrompere una soap che ha comunque trovato un nutrito gruppo di estimatori.

    Torniamo ora al Ballo: dopo la vittoria delle Pop e l’eliminazione di Giulia, Chic rimpianta solo dalle avversarie, vediamo chi vincerà questa sera. Per par condicio, e soprattutto per non dare subito l’impressione di una bilancia già squilibrata verso le Pop (che riteniamo già vincitrici) molto probabilmente la seconda puntata verrà vinta dalle Chic. Ribadendo che sei puntate per questo reality sono già troppe, ci ripromettiamo di mantenere un maggior contegno e un maggior distacco dalle becere questioni che occupano (come previsto dagli autori) il 98% della trasmissione. Prima di tutto perché il nostro fegato non può sopportare una domenica sera all’insegna di sterili e pretestuose polemiche, poi perché rieniamo il tutto di una tale pochezza da sfiorare l’offesa al pubblico.

    Queste le buone intenzioni, ma già sappiamo che ci faremo prendere la mano. A tra poco con la blogcronaca in diretta web della seconda puntata de Il Ballo delle Debuttanti.

    21.16
    Anticipa di circa un quarto d’ora la seconda puntata de Il Ballo delle Debuttanti, che cerca di capire come debba essere la ‘Ragazza del 2008′: ormai il gran Ballo delle debuttanti di Vienna se lo sono dimenticato del tutto.
    Prima lezione: baciamano, che Garrison cerca di fare senza appoggiare le labbra sulla mano della dama. Ma è già tempo di presentare le concorrenti e i loro cadetti: si inizia con le Chic, ormai in cinque, poi si prosegue con la ‘scuola Pop’. Il lapsus di Rita Dalla Chiesa svela, se ancora serviva, quale sia il modello ispiratore di questo ‘nuovo reality’.
    Il primo Rvm riguarda le reazioni delle Chic all’eliminazione della loro compagna Giulia. Dobbiamo riportare le offese delle Chic alle Pop? Sotto accusa ogni minimo movimento delle avversarie vincitrici: “Ma queste che hanno? Non hanno gnente! Vanno prese e trasformate”. “Solo volgarità nei loro balletti, ogni occasione è buona per mostrare il sedere”. E il livello è questo…
    Le Pop rispondono con un applauso, e come al solito mostrano più classe.
    Ma ecco la prima prova: Salsa. Tornano le ormai celebri relle, ovvero gli stand con i vestiti da scegliere. Ciascuna concorrente poteva scegliere per questa prova un vestito tra i 50 disponibili o farselo confezionare. Per Iancu balla Caterina, con Stefano, Leon e Josè. E si inizia subito a ballare senza neanche salutare la giuria, ma tanto ci sarà tempo. Abitino avorio sopra al ginocchio a balze con frange stile Charleston per Caterina, che si destreggia bene nella prova. L’abito è disegnato da lei: “Tutto quello che ho visto era troppo vistoso per me, questo mi rispecchia”.
    Per Bill balla Isabella accompagnata da Kris. Anche lei abito bianco, corto, tutto frange e trasparenze ricamate, ma niente di assolutamente provocante o volgare. Potremmo dire che sono due declinazioni dello stesso abito. Isabella l’ha trovato sulla rella, ma Rita sottolinea la somiglianza tra i due abiti. “Questo lo metterei nella vita, quello serve solo a fare spettacolo”, dice la Chic e la Pop la brucia: “Qui stiamo facendo spettacolo”. Bene, 10 minuti, 1 a 0 per le Pop, con puntualizzazione di Kris:” Qui non dovevi rappresentare te stessa, ma scegliere un abito adatto alla prova”. 2 a 0, con l’aiuto dei cadetti.
    Ci sia concesso uno sfogo: che palle le lezioni di eleganza e di abbigliamento delle Chic. Sono tutto loro, loro sanno come ci si veste, cosa si deve comprare, come gestire un guardaroba, come presentarsi ai provini. Non si possono soffrire, persino il monitor si stufa e interrompe l’RVM sul commento delle Chic all’ipotesi di abbigliamento delle Pop. Insomma la posizione delle Chic è :”Le Pop non si presentano nella loro quotidianità, mostrano qualcosa che non sono; le Chic invece sono sempre fedeli a se stesse”. Mah!
    Ma ecco la Barsotti, che attacca subito le Pop dicendo che non possono sempre tacere di fronte alle provocazioni (invece di ringraziare e applaudire) e accusa Isabella di aver scelto un abito non adatto al suo fisico: “Con quelle gambe non puoi metterti una minigonna”. Della Gherardesca: “Isabella, il tuo abito è talmente kitch da essere perfetto; Caterina, il tuo abito non ha proprio gusto”. Per fortuna c’è Fassari: “Le Chic hanno il gusto di Nonna Cannella. Quell’abito mi ricorda Studio Uno”, ma la Barsotti non capisce, ma non ci vuole un certificato di nascita a Roma o una laurea in comunicazione per capire Nonna Carmela. Fassari dà della vecchia a Caterina, tutto qui.
    Per sintetizzare: prima prova Salsa; primo round giuria: buon gusto/cattivo gusto in funzione anche del fisico adatto/fisico ‘difettoso’. Se fosse una questione di buon gusto DOVREBBERO CHIUDERE LA TRASMISSIONE!
    Attenzione, arriva la Sfida Trolley!! Ahahahahahahaha. E’ stata chiesta da Maria delle Chic: in pratica le Chic mettono a disposizione la propria valigia e chiedono a Isabella (Pop) di mettere a disposizione la sua. Non si è ancora capito di cosa si tratta, lo scopriremo dopo la pubblicità.
    21.47
    Prova Trolley: cosa c’è dentro il trolley? Maria e Isabella devono praticamente far vedere cosa contengono le loro valige.
    Chic/Pop: entrambe hanno i jeans molto lineari e semplici. La Chic chiede cosa ci sia di trasgressivo: “I tacchi” risponde Isabella.
    Poi si passa agli abitini e ai pigiami: Maria indossa un babydoll crema con annesso ‘cardigan’ (si dice liseuse), per Isabella un toppino verde. Vabbè, possono cacciare fuori tutto il guardaroba ma che senso ha? Le Chic fanno l’esame alle Pop, ma con quale diritto? Perché invece di gareggiare tra loro, le Pop devono continuare a difendersi dalle Chic?
    Siamo d’accordo con la Giacomotti: “Basta infradito in città!”. Non c’entra nulla, ma siamo d’accordo. Bella la definizione di Emanuele Filiberto, di cui una chic ha finito per giudicare la moglie dicendogli: “Lei è tanto dalla parte delle Pop, ma poi ha sposato una donna Chic”, e lui: “Mia moglie è tanto Pop da essere Chic”. Prendi e porta a casa. E aggiunge poi quello che abbiamo appena detto: “Trovo così volgari le critiche alle Pop, queste cattiverie, quest’aria di superiorità: ma chi siete voi per giudicare? Siete arroganti!”. Finalmente qualcuno l’ha detto. Giacobini: “Lo Chic è tolleranza, altrimenti si scende di livello”. E la solita Barsotti interviene: “Si difendono in un contesto sociale che purtroppo parteggia per le Pop”. Qualcuna di loro si è chiesto il perchè? L’unico televisivo è Diaco che suggerisce alle Chic un low profile per un’operazione simpatia.
    E guarda un po’, la prime carte sono a favore delle Pop.
    Seconda prova: Phisical. Come dovrebbe essere la debuttante del 2008 rispetto al fisico per Iancu: bella, curata nel corpo e nell’anima in segno di rispetto per sè e per gli altri. Balla Caterina con tutti i cadetti. Balla è una parola grossa, si muove tra i maschietti con abito nero a spalline sottili e gonna sopra il ginocchio, tacchi alti e sottili.
    Per Bill, la debuttante dovrebbe essere se stessa, qualsiasi taglia sia. Scendono in campo Elena, Beatrice e Giorgia, mascherate da obese alla sbarra di classico. Fantastico, un omaggio ad Alessandra Celentano, in vista della prossima edizione di Amici?
    Il tema del secondo giro è, quindi, quanto contano bellezza e fisico nella vita (la debuttante del 2008 è un mero spunto) o anche essere e benessere, anoressia vs obesità, essere in pace con se stesse o inseguire la forma perfetta. Il bello è che vogliono dare una risposta definitiva! Le Chic continuano con l’adagio: “Le Pop non stanno rappresentando se stesse!” (cambiate disco) e le Pop rispondono dedicando il pezzo a tutte le donne ‘vere’ non perfette che devono imparare a piacersi, anche perchè sono bellissime comunque e sensuali.
    Per la Barsotti la prova non ha senso ed è falsa, perché il mondo è pieno di donne che si curano. Oh Santo Cielo!
    Ma interviene Garrison con una nuova prova di bon ton ispirata dal duo Pezzotti e Barsotti: mangiare gelato e spaghetti coram populo. Si ripete la prova caffè della settimana scorsa, di fondo.
    Beh, ve lo diciamo subito, per il bon ton non esiste il cono gelato, quindi vediamo come si regolano in proposito.
    Alla prova si preparano Maria e Fabiola: entra un carretto gelato e un tavolo con una marea di forchette. Inizia la Chic Maria: sceglie la forchetta più grande (quattro denti), e avvicina troppo il volto al piatto, secondo noi. Ma si va in pubblicità.
    22.17
    Giudizio della Pezzotti sugli spaghetti Chic: volto troppo vicino al piatto, come da noi anticipato, più tovagliolo da appoggiare alla sinistra del piatto, senza ripiegarlo.
    Prova gelato: c’è solo il cono?! Lo sceglie alla fragola e Maria prende un cucchiaino. Sembra un po’ cafone ma è così, sebbene sia meglio optare per una coppetta. La marchesa Gaetz conferma la nostra posizione, il cono è un cibo da strada (“la Regina non lo serve a cena”), non nobile, va leccato, così come un panino si mangia senza forchetta e coltello. La Chic ringrazia della lezione e va a posto. La Pop vorrebbe la coppetta ma non c’è: sceglie il cioccolato e prende una cialdina usandola a mo’ di cucchiaino, poi però quando sta per finire, racconta, morde il fondo e succhia. Ovazione del pubblico e le lezioni della Barsotti non le segue più nessuno. E la prova spaghetto? Eccola anche per Fabiola: il tovagliolo non lo prende, la forchetta se la trova già nel piatto, ma prende anche il cucchiaio. Arghhh, terribile! Alla fine Fabiola dice: “Se volete che mangi come faccio a casa è così, se mi devo adeguare a un contesto elegante ci posso provare”. Garrison: “Sig.ra Barsotti ma lei la fa la scarpata?” “A casa con la forchetta sì” e intervengono tutti gli altri: “La scarpetta con la forchetta è la cosa più cafona che esista!”. E siamo d’accordo con Giacomotti, Della Gherardesca, con la marchesa etc etc.. E si va avanti con le carte: in vantaggio ora le Chic.
    Terza prova di ballo (quarta in totale contando Gelato e Spaghetti): Mazurka da il Gattopardo. Volete scommettere che l’argomento del terzo round della giuria sarà tradizione vs innovazione?
    Per le Chic ballano Monia, Maria e la terza c’è sfuggita. Abiti a classici dell’Ottocento per le signore, altrettanto per i cadetti. Coreografia tradizionale. E ancora pubblicità.
    22.45
    Tocca alle Pop, con Beatrice e Giulietta in una Mazurka ‘colorante’. Scende la neve sulle due coppie in maxi cappottoni dal taglio russo con tanto di colbacco, che nascondono vestitini e stivali di pelle al ginocchio, e meraviglia delle meraviglie, si finisce per ballare a coppie ‘omo’, due donne insieme e due uomini insieme. Potete immaginare i commenti, vero? Eccolaaaaa, la Barsotti che parte con la solfa della tradizione che risale a 300 anni fa, ridotta ad un fenomeno di moda. Ci verrebbe da puntualizzare che proprio perchè si conosce la tradizione ci si può permettere di trasformarla, di comunicare attraverso la danza un mondo altro, una sollecitazione sociale. Ma in questa trasmissione lo Chic è sinonimo di Ottuso, quindi non ci può essere discussione.

    Ci viene in mente una domanda: ma una lesbica può essere una debuttante? Se dovessimo dare una risposta sulla base di quanto fin qui emerso, per la Barsotti e le Chic sarebbe un’eresia! E abbiamo detto tutto… E qualcuno (Oddi) ricorda alla Barsotti che anche Paris Hilton ha debuttato a Vienna: come smontare un’istituzione in una battuta.
    E via con le carte: tornano in testa le Pop.
    Quarta prova: Sway con prova abito. Rella o non rella? E anche questa volta la Chic, Maria, si è fatta fare un abito su misura. Abito con manica a giro e collo a barca, scollo profondo sulla schiena e gonna svasata al ginocchio. Lo definirei un blu carta da zucchero. Bello e semplice, niente da dire. Tocca a Giulietta, delle Pop. Genere camicia da notte rosa, scollato, con manichine corte nere a pipistrello e sottogonna nera. Un filo di strass sulle spalline e sotto il seno in un falso taglio imperiale e schiena nuda. Carino, certo diverso dall’altro. Giulietta ha scelto dalla rella e va detto che anche Maria l’aveva provato ma trovato troppo scollato. Torniamo al tema eleganza/volgarità. E parte un Rvm sulle ipotesi che ciascuna squadra ha fatto sul vestito dell’avversaria: per le Chic Giulietta (pop) avrebbe scelto un abitone scollatissimo nero a fioroni colorati; per Giulietta, Maria avrebbe scelto quello che poi ha indossato lei stessa nello spettacolo e che la stessa Maria ha provato. Brave le Pop e brava Giulietta che dice: “Secondo me Maria potrebbe sceglierlo, ma poi si farebbe il problema dell’immagine tv. Le Chic non scelgono in base a quello che piace loro, ma in base a quello che potrebbe pensare la gente a casa”. E hanno ragione. Pubblicità (ancora).
    23.13
    Altra prova ancora ispirata dalla Barsotti: la presentazione davanti al principe. E vai, siamo sicure che scatta l’inchino!!! La scelta del principe è motivata dalla distanza sociale che intercorre tra la gente comune e le ‘autorità’. Ci sia permesso di ricordare alla Barsotti che il principe Emanuele Filiberto, per quanto simpatico e mai tanto saggio come in questa trasmisione, non è un’autorità, non ha ruoli istituzionali in Italia, al massimo è un esponente della nobiltà italiana.
    E parte il dibattito: se lo si incontra in una serata informale non è necessario l’inchino, come ricorda la Giacobini, anche perché Emanuele Filiberto non è regnante. Brava Giacobini!!!! Nomen Omen.
    Non si dice piacere, e l’inchino non è necessario. La Pop parte con una forte stretta di mano, porgendola per prima, e se lo bacia. Perfetto. Allora sintesi della lezione: mai ‘piacere, Maria’, una donna non tende la mano per prima ma aspetta quella dell’uomo, non stringe la mano e di certo non dà il doppio bacio. Sappiamo come comportarci se incontriamo Emanuele Filiberto.
    Ma ecco la vera quinta prova di ballo: il ballo con il papà. Per le Chic balla Marta Mafalda con Francesco sulle note di “A Te” di Jovanotti. E scatta la Carràmbata, suo padre è in studio e scende dalle scale in smoking e con bouquet. Scattano pianto e abbraccio, con accenno di lento e continuazione della coreografia di Iancu. Ancora abbraccio e pianto e dedica già studiata. E tutte le ragazze, Pop e Chic, compreso Garrison sono in lacrime.
    Per le Pop balla Elena con Francesco, su You’re my sunshine. Anche per lei è pronta la Carrambata: anche per lei padre in smoking, lacrime, abbraccio e un lento ballato stretti stretti e poi un accenno di coreografia insieme. In questo caso il discorso è improvvisato, ma efficace: “Ti amo e di devo tutto”.
    E parte anche un po’ di C’è posta per Te: Rita chiede al papà di Elena: “Le dice per una volta che è brava?”, e il papà, con un po’ di rigidità, fa un bel discorso: “La mia presenza testimonia la vicinanza a mia figlia: qualunque cosa faccia, ballerina o insegnante, sarò fiero di lei”. E interviene Iancu, che per la prima volta si sbilancia con una ballerina non sua, nell’incredulità di Goodson: “Glielo posso dire io cosa farà sua figlia: è veramente molto brava”. Lo studio non crede alle sue orecchie: che smacco per le Chic! Ancora pubblicità. A occhio manca una sesta prova di ballo e poi ci sarà il verdetto.
    23.38
    Carte: in vantaggio ancora Pop. Rita alle Chic: “Secondo voi perchè?” “Perchè non ci hanno capite” dice Jessica “invece siamo passate per quelle con la puzzetta sotto al naso; non siamo spocchiose, siamo simpaticissime”. E interviene la Barsotti: “Hanno bisogno di aggredire per diferndersi (ma da chi?), ma sono le figlie che tutte vorremmo avere. Non devono dimostrare l’esteriorità, hanno sostanza, basta”. E per fortuna interviene Fabiola: “Ora passano pure per le vittime, quando sono sempre loro ad attaccare e giudicare”. “Sono contenta che riuscite ad esprimere un concetto verbalmente, oltre che ad esprimervi con la fisicità” dice la Barsotti. MA DOVE LA VEDE TUTTA STA FISICITA’: FINO AD ORA SONO QUELLE CHE HANNO ESPRESSO CONCETTI ED IDEE MOLTO MEGLIO DELLE AlTRE, SENZA NASCONDERSI DIETRO UN COPIONE, falso e ipocrita.
    Lasciamo perdere la Barsotti, che come dice Fassari confonde Italiano con Dizione: se vuole alla sig.ra Barsotti possiamo fare una bella lezione sulle variazioni linguistiche e sulla competenza linguistica e comunicativa.
    Sesta prova: Ultimo Tango a Parigi. E anche qui ci divertiamo. Per le Chic c’è Maria con tutti i cadetti e anche qualcuno in più. Balla in tailleur di taglio maschile con reverse smoking paillettato. Colpisce la scarsa espressività di questa ragazza. Maria: “Questo tango rappresenta la forza di volontà, una metafora della mia vita: studio legge ed è una sfida continua e la forza di volontà mi serve per realizzare pienamente la mia femminilità e la mia vita”. Parla come una donna anni ’50, ma sta in tv. Mah!
    E per Bill Goodson balla Isabella in una parodia da balera sulle note di Grazie Prego Scusi di Adriano Celentano: abito fucsia stile Minnie con tanto di cerchietto a fiocco che ne ricorda le orecchie. E qui una tirata di orecchie a Goodson ci starebbe. Per Bill il Tango rappresenta la forza della scelta: dire sì o no, come rispondere ad un invito al ballo. Per carità, la scelta della canzone è perfetta, ma con il tango davvero non ha niente a che fare. Poteva essere un’occasione per manifestare una sensualità elegante anche per le Pop, ma la provocazione è l’anima delle coreografie di Goodson.
    Interviene Ida Pezzotti, che chiama un’altra prova supplementare per Isabella e Maria. Contenuto della prova: raccogliere un fazzoletto da terra. Ma prima pubblicità.
    Giusto il tempo di una riflessione: ‘ste ragazze sono troppo giovani per essere ‘scafate’, furbette, ‘approfittatrici’. Non ci vuole molto a sapere che per raccogliere un fazzoletto non bisogna piegarsi in avanti a 90 gradi, ma piegarsi delicatamente sulle ginocchia. Se le Pop fossero un tantino più furbe, come invece mostrano di essere le Chic, in queste prove ‘pareggerebbero’. E invece cadono puntualmente nel tranello delle Chic che le accusano di non essere loro stesse e così le ‘costringono’ a fare le cose più ‘truci’ per dimostrare di essere ragazze del 2008. Essere Pop non vuol dire essere cafone.
    23.58
    Vediamo come se la cavano: sono sedute su un trespolo. Garrison lascia cadere un fazzoletto per ciascuna. Si comincia con Maria che si china come da noi detto, appoggiandosi al trespolo; uguale fa Isabella, senza appoggiarsi al trespolo, quindi anche meglio. 1 a 1 a parte il fatto che come ricorda Emanuele Filiberto deve essere l’uomo a chinarsi per raccogliere un fazzoletto. Appunto a Isabella, che sul trespolo accavalla le gambe, effettivamente non appropriato, considerato anche la gonna corta. E il tema del round si sposta da grazia ed eleganza a recitazione/spontaneità.
    E si aggiunge la camminata, mentre Diaco aggiunge “Ma chi se ne frega!”. La Chic Maria torna a fare la maestrina, commentando che è triste vedere che le Pop non vogliono imparare e si girano in malo modo contro la Pezzotti e la Barsotti, che vogliono TRASFERIRE DEI VALORI! Trasferire dei Valori??? Quali valori? La camminata? Il tovagliolo? Perchè se intende ‘EDUCAZIONE’ anche lei ne sembra molto lontana, per il modo in cui si rivolge ai ‘colleghi’ giurati e alle allieve.
    E si arriva a “i graffiti sono arte o monnezza?” Che volo pindarico meraviglioso.

    Ma se Dio vuole siamo alle carte finali: vincono ancora le Pop con il 55% delle preferenze… ma no? Ma va! Ma che strano!
    Ricordiamo il meccanismo dell’eliminazione: il maestro vincitore indica una delle ragazze avversarie che si salva se compresa tra le due immuni indicate dal maestro della squadra sconfitta. In breve Bill deve fare il nome di una ragazza, se Iancu l’ha salvata si va avanti fino a trovare la non immune.
    Bill sceglie Jessica dicendo “Per me non è Chic è Pop”. Non è tra le immuni di Iancu e quindi Jessica lascia il programma, tra le lacrime delle compagne. Jessica non capisce che Bill le ha fatto un complimento, non ci è proprio arrivata, purtroppo.

    La seconda puntata si chiude alle 00.15. Da domani parte la striscia quotidiana alle 16.15, come ricordato in apertura. Cosa dire? Non abbiamo neanche più la forza di commentare: è la sagra dell’ipocrisia, per non dire che la sagra della porchetta è più chic di tutto il programma. Continua a salvarsi solo Rita Dalla Chiesa, un’aliena in questo contesto. Il Ballo delle Debuttanti: meno quattro all’alba…. Buonanotte a tutti.

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