Il Ballo delle Debuttanti, blogcronaca della prima puntata

Il Ballo delle Debuttanti, blogcronaca della prima puntata

Inizia Il Ballo delle Debuttanti, da stasera su Canale 5 e in blogcronaca su Televisionando

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Ultimo aggiornamento:

    Manca pochissimo all’apertura delle danze per le 12 concorrenti che da questa sera si daranno battaglia nel nuovo reality ideato e prodotto da Maria De Filippi, Il Ballo delle Debuttanti, su Canale 5 dalle 21.10 e in blogcronaca su Televisionando. A fare da maestri di cerimonia ci saranno Rita Dalla Chiesa e Garrison Rochelle, che dovranno districarsi tre le esibizioni delle due squadre, la Pop e la Chic, guidate rispettivamente da Bill Goodson e Gheorghe Iancu, e le valutazioni dei giurati in studio, presieduti da Emanuele Filiberto di Savoia.

    Come già detto in un precedente articolo, di fatto Il Ballo delle Debuttanti è ormai iniziato da almeno due settimane grazie alle ‘finestre’ di Mattino e PomeriggioCinque, che hanno già proposto i primi collegamenti con gli studi che furono – e che saranno – di Amici, con le casette che ospitano le 12 concorrenti e che hanno già scaldato il clima con la messa in onda delle prime clip sui litigi e sulle questioni che terranno banco anche in questo reality defilippiano. La sensazione di deja-vu, di una somiglianza sostanziale con i meccanismi narrativi di Amici, è davvero forte, ma lasciamo aperta la porta alla speranza e prepariamoci a seguire la prima puntata de Il Ballo delle Debuttanti.

    A giudicare le esibizioni delle squadre ci sarà una commissione, ops, una giuria che mescola sangue blu e showbiz, composta dalle principesse Pia Ruspoli e Vittoria Windish-Graetz, la giornalista Fabiana Giacomotti, l’ex gieffino Filippo Nardi e Costantino Della Gherardesca, il ‘Cesarone’ Antonello Fassari, il giornalista Pierluigi Diaco e l’autrice televisiva Irene Ghergo. Con loro anche alcuni giurati ‘tecnici’, come Patrizia Barsotti responsabile comunicazione del Gran Ballo ‘Vienna sul lago’, una esperta del settore come Ida Pezzotti, insegnante di portamento e di danza sempre per il Gran Ballo ‘Vienna sul Lago’, il coreografo Silvio Oddi e Valentina Nasi. Il tutto condito dalla presidenza del principe Emanuele Filiberto di Savoia. A tutti loro il compito di scegliere entro il 19 ottobre la Debuttante del 2008, colei che si aggiudicherà una borsa di studio da 100.000 Euro parteciperà al Gran Ballo di Vienna.

    Siete pronti a ballare e a dividervi tra Pop e Chic? Che il Ballo abbia inizio…

    21.30
    Anticipato da un SuperShow dedicato a Fiorello, inizia finalmente Il Ballo delle Debuttanti. Si apre il collegamento con un maxi studio pieno di gente, Rita Dalla Chiesa in nero che regala un bel bouquet bianco al buon Garrison emozionatissimo. Rita inizia a spiegare il meccanismo del reality, ricostruendo la storia del casting e sottolineando ‘il debutto alla vita’ che la trasmissione rappresenta per queste ragazze. Ma i primi ad entrare sono i due maestri: l’etoile Gheorghe Iancu e il coreografo del Moulin Rouge di Parigi, Bill Goodson.

    Il Ballo delle Debuttanti

    21.38
    Parte un primo rvm in cui subito le due squadre vengono messe l’uno contro l’altra: le Pop pensano che le Chic sono rimaste ferme agli anni ’40, tutte identiche e tutte lontane dal 2008; le Chic giudicano le Pop senza stile. E fin qui tutto normale. Entrano le due squadre, con ciascuna concorrente al braccio del proprio cadetto.
    Rita mette subito in chiaro che le 12 concorrenti non sono ballerine e non devono essere giudicate come tali: il voto deve riguardare il carattere, la persona nel suo complesso. Le prove di ballo sono numerose, ma il cammino che porterà una di loro a Vienna non dovrà basarsi solo su quello.
    Non proprio a sorpresa compare Alessandra Celentano, in veste di assistente di Iancu, mentre Goodson ha scelto Claudia Rossi.
    Ultima notazione sul meccansmo del gioco: il pubblico a casa dovrà votare per la squadra, non per la singola concorrente.
    Ma siamo alla prima prova: si inizia con il più classico dei balli, il valzer. Ed entrano le prime tre esponenti della squadra chic, Maria, Caterina e Jessica accompagnate da Kledi, Leon e Francesco.

    21.50
    Prima intervistina per le ragazze in crinolina, convinte che lo Chic sia equivalenza di eleganza, raffinatezza, armonia e tradizione. Sembrano perfette scimmiette ammaestrate da Iancu, poco spontanee, ma siamo alle prime battute.
    Si inizia a chiamare in causa la giuria: Rita si rivolge al coreografo Oddi, che fa la prima domanda difficile: “Cosa intendete per bellezza?” Le ragazze non anche nemmeno il tempo di rispondere con la cantilena sulla tradizione che Rita cerca di passare avanti. Ma Oddi insiste: “L’Ottocento un secolo puzzolente, dove la bellezza rimaneva chiusa nelle case. Un’immagine molto diversa da quello che oggi s’intende per bellezza”. Ma ci sarà tempo per approfondire, ora tocca alla versione pop del valzer, con Giulietta, Elena e Fabiola.

    21.55
    Decisamente più coinvolgente e interessante la versione Pop, in abito rosso e a piedi nudi, decisamente più coreografato della tradizione rappresentata da Iancu. In una parola, televisivamente molto più accattivante. E arriva la prima pausa pubblicitaria.

    22.03
    Si rientra in studio: quetso primo blocco è stato un po’ affannoso. Rita deve ancora prendere le misure di un genere che non le appartiene, le ragazze sembrano ripetere a pappardella quanto appreso nelle settimane di training dai Maestri. “Come dice il nostro Maestro” è la frase più ripetuta finora, ma la cosa non ci dispiace in fondo: questa sembra la prima grande differenza con Amici: il rispetto per il Maestro è (ancora) totale, addirittura stucchevole, ma ben venga. Vedremo se il rispetto sarà anche la cifra del rapporto con la giuria.
    Rita a Ida Pezzotti: ” La debuttante del 2008 deve essere bella o vera?” Ah però, che annosa questione! Ma il vero nucleo è “tradizione sì, tradizione no”. La Pezzotti attacca direttamente Goodson: “Quello che ha fatto lei non ha niente a che fare con il ballo delle debuttanti, di che stiamo parlando” ed è addirittura Diaco a riportare il tutto nella giusta misura, ricordando fin da subito che si tratta di una trasmissione tv, non del salone de Teatro di Vienna.
    E stiamo punto e daccapo: si riprende di fatto la questione di fondo di Amici: la danza classica è necessaria per ballare bene? Qui la questione è declinata nell’antinomia presente/passato, tradizione/innovazione, bellezza classica/bellezza astratta… Senza passato non c’è futuro, dice la Celentano, supportato perfino da Emanuele Filiberto; la contemporaneità fa paura, dicono i ‘futuristi’. Insomma parte un eterno talk con le prime contrapposizioni tra le concorrenti: le Chic che dicono che ‘noi siamo il valzer’, le Pop non ritengono la provocazione degna di una risposta. Bene, come prevedibile le Chic sono le antipatiche e le Pop le simpatiche ribelli, dopo il primo ballo. E qualcuna delle ragazze si lancia in un’analisi sociologica sulla perdita dei valori delle sue coetanee, prontamente stoppata da Diaco (wow).
    Uelaaaa, appaiono le carte anche qui: in vantaggio le Pop… e come ti sbagli.
    Si passa alla seconda prova: stili di vita. Iancu propone un tango, simbolo della squadra, che sarà ballato da Marta (con Josè), colei che ha studiato di più danza nel suo passato. Per Goodson ci sarà la sua amata samba.

    22.16
    Visto che è improponibile un confronto, data la profonda differenza delle filosofie di vita alla base della sfida, anche il pubblico finirà per dividersi in base alle proprie differenze di pensiero. Chi abbraccia uno stile di vita più vicino a quello di Iancu voterà le Chic, chi preferisce creatività e originalità voterà le Pop. Almeno fin quando non si entrerà nelle fasi delle sfide personali.
    La Pezzotti ormai è stata posseduta dallo ‘spirito’ della Celentano: “Nel tango ho visto la qualità, nella samba la volgarità: ho smesso di guardarla ballare perchè non c’era niente di interessante”. In più gela Isabella (la 19enne pop) (ancora dobbiamo familiarizzare con i nomi, non messi neanche in sovrimpressione) che tenta di risponderle con il tu: “Dammi del lei, prego”. E a costo di sembrare impopolari le diamo ragione. Per una verifica di eleganza, la Pezzotti chiede una camminata e un saluto al pubblico. Entrambe accettano: è chiaro che Marta (Chic) è avvantaggiata dai tanti anni di danza, mentre Isabella carica l’ancheggiata, favorita dalle sue forme più rotonde. “Forse ho sbagliato trasmissione” dice la Pezzotti e siamo d’accordo: inutile la questione, se vuoi andare in tv non puoi applicare la griglia del ballo delle debuttanti viennese. Per fortuna scende in campo Fassari, che sfila con la fantastica grazia.
    Intanto non si può notare l’apparizione della parolina magica “volgarità”. Anche se poi tutta la questione ruota intorno all’abito, a dire il vero un po’ ridicolo, scelto però dal maestro: le critiche a chi vanno? Seconda pubblicità e ne approfittiamo per spezzare una lancia a favore di Rita dalla Chiesa, che sta facendo uscire se stessa, al di là delle indicazioni dei famelici autori. Continua a correggere la Pop Isabella che continua a rivolgersi alla commissione con il Tu, una pessima abitudine evidenzata dagli integralisti dello Chic. “Sono emozionata” si difende la ragazzina, ma qui non è questione di emozione, bensì di abitudine. E fa bene Rita a suggerirle a bassa voce “Il Lei, dai il Lei”.
    Comunque il canovaccio della trasmissione è fin troppo chiaro, come supposto. Andiamo avanti, ma si potrebbe direttamente passare al televoto finale e all’elezione della Debuttante.

    22.30
    Ariecco le carte e stavolta in vantaggio ci sono le Chic: una perfetta alternanza. Ma ecco che interviene anche Josè, il bel professionista brasiliano in squadra con Iancu: “Isabella, hai ballato benissimo, ma ti manca esplosività, sensualità ed eleganza. In Brasile ci vivo e so che vuol dire samba. Non serve un abito”. E parte un’estemporanea sfida tra Josè e Isabella che si toglie le scarpe: sfida inutile, da una parte abbiamo un ballerino 30enne, dall’altra una 19enne dal volto ingenuo. Ovviamente imbarazzante, ma Isabella ce la mette tutta, anche se mescola samba e dance.
    Terza prova: rumba, sulle note di Amado Mio.

    Alle due squadre è stata data la possibilità di scegliere un abito tra 50 proposti dalla produzione. Sia la concorrente Chic che quella Pop hanno scelto tra gli abiti disponibili sulla ‘rella’ (volgarmente stand)senza ricorrere ad una personalizzazione delle costumiste. Per Caterina, Chic, un abito alla Gilda di Rita Haworth.
    Tocca a Fabiola (Pop) in abitino succinto di pailettes e trasparenze con una coreografia più ironica, basata su un personaggio maschile un po’ nerd, trasformato dalla sensualità della ballerina.
    E si apre vertenza ‘donne virago che mettono paura agli uomini”/”casalinga remissiva”.
    E parte il primo rvm diretto, con le critiche di Caterina verso Fabiola e viceversa: a ciascuna di loro è stato infatti chiesto cosa avrebbe indossato la rivale. E Caterina (Chic) ci va pesante: “Fabiola non può capire l’eleganza, non ha gusto”.

    22.53
    Come commentare tutto questo? Come commentare lo scontro tra le maestrine chic e le pop, giudicate ‘cafone’ per principio. Eppure proprio Fabiola (pop) ha detto la cosa più vera di tutto il blocco: l’eleganza non sta nell’abito ma nel modo di indossarlo. Amen! E va aggiunto un commento giunto poco prima della terza pausa pubblicitaria: attenti a non confondere Chic e Snob. L’eleganza sta anche nella sobrietà, nell’educazione (che va oltre il Lei e la dizione), nel rispetto dell’avversario. E pensare che ci si vuole ispirare all’Ottocento o ancora prima al Settecento, epoche nelle quali violenti scontri verbali (anche in politica) passavano per sottili stilettate sul filo dell’ironia e dello stile. Qui è tutto fuori fuoco, sia la rigida commissione che predica la grazia e l’eleganza e poi sputa sentenze, sia lo spunto del programma.

    23.00
    Terzo giro di carte, di nuovo le Pop in testa. Tante le telefonate, dice Rita, quindi gli ascolti promettono bene. La Pezzotti chiede una nuova prova supplementare: “Voglio vederle bere una tazzina di caffè”. ODDIO, siamo alle buone maniere! Come facciamo a far capire a questa gente che non siamo in un collegio svizzero! Perfino Emanuele Filiberto si squieta! Ma dalla rapidità della scena abbiamo la certezza che sia tutto preparato, ci sono perfino le cuffie per isolare le rivali. Fabiola: “Io non lo bevo mai nelle tazzine, ma nei bicchierini di carta” e parte l’ola dello studio. E aggiunge: “Io non devo dimostrare niente a nessuno”. Beh, per quanto ci sia simpatica Fabiola l’affermazione è un tantinello assurda. Ma ecco la grande Rita: “Queste ragazze debuttano nella vita, non c’è bisogno di Vienna, basta la pizza al taglio!” e porta la tazzina alla Pezzotti. Comunque, considerato che la Pezzotti fa tanto la maestrina, dovrebbe sapere che non si parla tenendo una penna in mano.
    Quarta prova: il ballo della sposa (eh sì ci mancava!). Iancu lo immagina come un giorno all’insegna della purezza e della tradizione. Lo balla Maria per la Squadra Chic sulle note di Moon River. Vestitone bianco e gonfio, velo lungo e corpetto di pizzo per un valzer classico, con tanto di promessa nuziale stra-retorica alla fine. Prima di Goodson ancora pubblicità.

    23.20
    Tocca a Goodson: per il lui il giorno del sì è un giorno importante, da celebrare con il bianco, puro come l’amore. Su questo sembrano tutti d’accordo. Per lui balla Beatrice,e al centro della scena compare un pozzo fiorato. Ma ecco la provocazione: sposa in bianco e incinta! Bravo, ci voleva, anche perchè adesso vogliamo vedere chi ha il coraggio di dire che la sposta deve arrivare illibata al matrimonio. Coreografia semplice ma da brivido, ben interpretata soprattutto negli sguardi che trasudano amore per un bimbo non ancora nato. Applausi a scena aperta. Discorso finale più breve: “Siamo due corpi e un’anima, il resto non conta niente”. E interviene Emanuele Filiberto, che ha decisamente vissuto la situazione pop: “Mi piace, è la dimostrazione che l’amore travolge ogni regola”. E bravo il principe! Ma interviene l’altra maestrina del gruppo giuria, la Barsotti: “Non voglio parlare della maternità né di blasfemia, ma è una questione di buon gusto: una donna incinta non si sposa in bianco!” Eccolaaa, la aspettavamo. Come le facciamo capire che illibata all’altare non ci arriva più nessuna! Ci pensa Fassari che lo dice chiaramente! E aggiungiamo che è anche il più signore di tutti: è tutta la puntata che viene chiamato Fassàri dalla Bassetti e non l’ha mai corretta.
    Si aggiunge, elegantemente, il principe: “A parte che l’abito è panna, non bianco, ma poi quello che dice è una grande stupidaggine“. E ha ragione, mentre Maria (Chic) continua a ripetere che quello che sta rappresentando l’avversaria non è quello che è veramente, che si tratta di una strumentalizzazione e che Beatrice (pop) per prima non vorrebbe arrivare al matrimonio incinta (e quindi?).
    Intanto si scomoda il femminismo, mentre la Barsotti insiste:” E’ fuori luogo e non è bello far passare questo messaggio: non è bello che le ventenni non arrivano illibate al matrimonio“. Le ventenni???? E lei, che ha ammesso di aver fatto un figlio e di non essere neanche sposata? Da rogo ed espulsione dal comitato ornagizzativo del gran ballo di Stresa. E nel’Ottocento? Quanti figli illegittimi sono stati partoriti da nobili e regine? MA COSA C’ENTRA TUTTO QUESTO!
    Bene abbiamo capito un’altra cosa: tutto il programma si basa su un’unica sfida, quella tra ipocrisia e lucidità, neanche tra bugie e verità o tra reali convinzioni su come si debba stare al mondo. Le Chic danno tutta l’impressione di essere state calate in un ruolo, di star credendo a cose che non pensano. Essere Chic non vuol dire essere Ottuse! Santo cielo! Ancora pubblicità.

    23.44
    Ma perchè Pop deve essere sinonimo di senza valori e Chic deve equivalere a senza cuore? Siamo al festival dello stereotipo! Ancora carte: in vantaggio le Pop, che vedono salire le proprie quotazioni.
    Quinta prova: Polka. E qui ci facciamo grosse risate. Più tradizionale della polka c’è davvero poco. Jessica e Maria (Chic)ballano la Polka così come si ballava ai primi del Novecento, in abitone bianco simil tradizionale.
    Per Goodson la polka è un ‘dinosauro’ della danza: nuova immagine con una sexy Heidi, rappresentata da Isabella, Giorgia e Beatrice. Molto CanCan e poca polka per questa coreografia in cui i ballerini compaiono in salopette tirolese e a torso nudo. La Pezzotti è sicuramente svenuta, infatti è senza parole, la Barsotti è furiosa: “Cosa li mandiamo a fare i nostri figli a scuola? Noi così cancelliamo la nostra tradizione!”. La nostra tradizione? Ma dove?
    Basta, diciamo una cosa una volta per tutte sulla questione abiti da polka: Iancu ha vestito le sue concorrenti da damine nobili dei primi del Novecento, che si divertivano con un ballo ‘esotico’; Goodson ha rivisitato l’abito tradizionale polacco, popolare, da cui deriva la tradizione della polka. Tutto qui: è tanto difficile da capire? Ancora spot.

    00.02
    Bene siamo arrivati a lunedì e manca ancora una prova. E per fortuna sono solo 6 puntate. Ecco la sesta e ultima prova: hip hop. E siamo curiosi di vedere Iancu alle prese con questo ballo contemporaneo. Per lui ballerà Giulia: “Spero che abbia l’ironia necessaria per rendere questo ballo divertente, anche se per lei è difficile”. Tailleurino da donna in carriera e scapre da ginnastica, una bestemmia per il bon ton. E come la mettiamo ora? Povera, è goffissima….
    Mai stata in discoteca, i suoi divertimenti sono altri: mostre, chiaccherate con amiche, teatro… Ma chi ci crede! Sembrano le rirposte stereotipate alla domanda cosa guardi in tv (tutti dicono “il tg”!). Povera figlia, non si è mai innamorata e non ha mai dato un bacio. Pessimo spot per le Chic, che continuiamo a dire NON VUOL DIRE BACCHETTONA! E Oddi pizzica: “Visto che ti intendi d’arte cosa pensi di Warhol?” Giulia: “Non è il mio genere”. Vabbè, lasciamo perdere e passiamo all’hip hop di Goodson che guarda a Uma Thurman in Kill Bill per la sua coreografia, interpretata da Elena, che non ha paura di essere più forte dei maschi. In più Elena sa ballare, con il corpo e con gli occhi. Scommettiamo che si ragiona sul fatto “l’Hip Hop è danza o no?”. Per la Pezzotti è troppo aggressiva, un’immagine poco adatta ad una debuttante, per Elena si è trattato di grinta.
    Si arriva alla chiusura del televoto: un po’ di confusione poi arriva il verdetto, anche se neanche Rita sa bene cosa debba succedere dopo. La prima puntata è vinta dalle Pop (ma va!). Dunque, come funziona: il maestro della squadra vincitrice (in questo caso Goodson) deve indicare una Chic da eliminare. Iancu ha però comunicato alla redazione, prima della diretta, due immuni. Se Goodson le sceglie, le due saranno salvate, ma la terza inevitabilmente dovrà lasciare il Ballo. Il primo nome di Bill è proprio l’innocente Giulia, che neanche Iancu ha salvato, quindi Giulia è la prima eliminata del Ballo delle Debuttanti. In sua difesa scendono in campo anche le Pop, dispiaciute della sua uscita, anche perchè a loro avviso è stata penalizzata dalle scelte del suo maestro.
    E con questo gesto di fair play si chiude alle 00.25 la prima puntata de Il ballo delle Debuttanti. Attendiamo le vostre considerazioni: noi le rimandiamo a domani mattina.

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