Iacchetti: “Mai più a Italia1 finché c’è Tiraboschi”

Iacchetti: “Mai più a Italia1 finché c’è Tiraboschi”

Enzo Iacchetti torna ad attaccare Luca Tiraboschi nel programma di Victoria Cabello, Victor Victoria

    Enzo Iacchetti

    Enzo Iacchetti ospite questa sera di Victor Victoria torna sulla questione Medici Miei, la sitcom cancellata ad inizio stagione da Italia1, e sul comportamento ‘sleale’ tenuto dal direttore di rete Luca Tiraboschi. “Finché c’è lui non lavorerò più per Italia1“. Ma il comico ce l’ha un po’ con tutta Mediaset che risponde immediatamente alle sue accuse.

    Partiamo dall’ultimo atto (per ora) della disfida tra Enzo Iacchetti e Luca Tiraboschi. Ospite del programma di Victoria Cabello, Victor Victoria (che andrà in onda questa sera alle 23.30 su La7) Enzo Iacchetti è tornato ad attaccare il direttore di Italia1, Luca Tiraboschi, con il quale ormai ci sono tensioni dal lontano settembre 2008, quando la rete cancellò causa scarsi ascolti la sitcom Medici Miei, con Iacchetti e Covatta protagonisti.

    Me l’ha sconquassata - ha ripetuto Iacchetti alla Cabello – unendo tre puntate in una, mandandola in onda contro le partite di Champions League. Hanno speso tanto, ma il prodotto non è stato difeso. Io trovo che un direttore che ti fa i complimenti alla presentazione dei palinsesti e poi due settimane dopo la toglie, dicendo che hai fatto una cosa orribile, non sia un direttore di cui fidarsi. Un vero direttore lo dice prima. Se io fossi un capo ci penserei se mi rendessi conto di avere dei dirigenti che mi fanno perdere soldi”. E chiosa secco: “Non farò più niente per Italia 1 finché ci sarà questo direttore”.

    Ma negli ultimi giorni Iacchetti si è mostrato critico nei confronti dell’azienda Mediaset in generale. In un’intervista rilasciata a Tv Sorrisi e Canzoni, e pubblicata nel numero in edicola questa settimana, Iacchetti è andato giù duro verso le strategie del Biscione. Parlando della serie che lo vede protagonista con Ezio Greggio, Occhio a Quei Due (commedia poliziesca che andrà in onda il prossimo autunno su Canale 5) Iacchetti si è tolto qualche sassolino dalle scarpe, svelando i veri rapporti di forza tra i personaggi tv e l’azienda.

    Sono sicuro che a differenza di quanto successo con la mia serie Occhio a Quei Due sarà protetta dalla rete: c’è Greggio, non gli farebbero mai uno sgarbo. A me da solo mi hanno messo contro la Champions League” ha detto Iacchetti che ha aggiunto: “Ormai ho capito bene il rapporto tra me e l’azienda: se non funziono mi cacciano.

    Una cosa del genere non la farebbero mai con Greggio o con Gerry Scotti: loro ci sono da più tempo, ma io non ho mai tradito Mediaset”.

    Complesso di inferiorità? Sindrome del Brutto Anatroccolo? O semplice rivendicazione dei propri meriti professionali? È quello che lascia intendere Ezio Greggio quando racconta della genesi della serie in lavorazione in questo periodo: “Ci avevano presentato progetti molto diversi da quelli che io ed Enzo avevamo in mente: erano storie vecchie, delle farse; noi invece volevamo qualcosa con più sfumature”. E alla fine è arrivato Occhio a Quei Due, che vede anche la partecipazione di Antonia Liskova.

    Enzo Iacchetti dice di non voler tradire Mediaset, o che almeno finora non l’ha tradita, nonostante le succulente proposte giunte da Rai e Sky e che continuerebbe a rifiutare. “Non capiscono che per me i soldi non sono importanti: non ricambiano il mio rispetto” dice Iacchetti riferendosi a Mediaset. “Non mi sento gratificato, nonostante non sia mai mancato un giorno, anche quando stavo male. Io amo questo mestiere, è tutto il resto che mi fa schifo”.

    Mediaset non ha perso tempo e ha replicato subito a quanto affermato da Iacchetti nell’intervista a Victoria Cabello. In un comunicato l’Azienda puntualizza, pur non avendo niente di personale contro di lui, che è e resta un artista Mediaset, che ” in primis Medici miei non ha incontrato i gusti del pubblico di Italia1; dopo tre puntate in prima serata con ascolti poco lusinghieri, abbiamo provato a riprogrammarla nella fascia preserale, ma i risultati non sono stati in linea con le aspettative. Nonostante questo, la serie è andata in onda fino all’ultimo episodio. In secundis non ci sono stati difetti di programmazione: nell’interesse della rete e dell’azienda, oltre che naturalmente degli artisti, il prodotto è stato collocato nella migliore posizione possibile, sia in prima serata sia in day-time. Infine che pur in caso di opinioni diverse, cosa possibile e legittima, è sempre sbagliato personalizzare. Nessuno di Mediaset ha attribuito a Iacchetti responsabilità nell’insuccesso, e lo stesso comportamento sarebbe stato auspicabile da parte dell’artista“.

    La guerra è di nuovo aperta. Certo, lasciarsi sfuggire un altro cavallo di razza dopo Mentana, Cuccarini e Mike Bongiorno sarebbe l’ennesimo segnale di un vero cambio di strategia in casa Mediaset. Dove vuole arrivare Piersilvio Berlusconi?

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