I Soprano, un nome una garanzia

I Soprano, un nome una garanzia

I Soprano, un nome una garanzia: la serie televisiva targata HBO

da in Lo zampino, di Silvia Zanchi
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    Già in passato l’associazione che riunisce autori e sceneggiatori americani aveva redatto la classifica delle serie televisive migliori di tutti i tempi. Ed indovinate un po’ chi si trovava al primo posto? Proprio la stessa serie che è entrata a far parte della storia della cultura Pop. Sto parlando de I Soprano. La si potrebbe definire semplicemente con tre D. Destabilizzante. Drammatica. Disarmante.

    Scritta dal geniale David Chase, è andata in onda su HBO tra il 1999 e il 2007. In Italia è riproposta da Sky Atlantic HD, canale 110 ed in replica da Sky Atlantic HD, canale 111. È in onda ogni venerdì, rispettivamente alle 13.00 ed alle 14.00. Dubito fortemente esista qualcuno ignaro della vicenda del telefilm ma, per quei pochi all’oscuro, sappiate che narra la vita quotidiana di una famiglia mafiosa italoamericana negli U.S.A.. La Famiglia al primo posto. In tutti i sensi, ad ogni costo.

    Emblema dell’orgoglio italiano che contraddistingue Tony è la scena dove una sera, a tavola con la sua famiglia, rende fieri i figli sulle loro origini mediterranee.

    Ed ecco che, alla domanda su chi abbia inventato il telefono, il figlio risponde convinto: “Alexander Beller”. Così sono inevitabili le urla di indignazione del padre: “Antonio Meucci ha inventato il telefono ed è stato derubato, lo sanno cani e porci”! Ma questo è solo una delle esilaranti uscite del Boss numero uno di tutto il New Jersey.. E poi ci sono la paziente moglie Carmela, lo zio ex boss, il nipote tossico desideroso di notorietà, la psicologa che lo ha in cura innamorata ed a tratti instabile.

    L’unica altra serie che ritengo realizzata e recitata quasi allo stesso modo è “Mad Men”, (non a caso anch’essa nella top ten della sopracitata classifica). La vera chicca è il discutibile finale pieno di similitudini, metafore e flashback della sesta stagione… James Gandolfini ci ha lasciati a soli cinquantuno anni. Era il 2013 e lui si trovava in vacanza a Roma. Avrebbe potuto eccellere in altri ruoli, forse…

    Quindi, un sentito grazie a Sky Atlantic HD , che con le sue programmazioni ci fa tornare indietro nel tempo. Il tempo in cui non esisteva l’attuale e per lo più insensata esterofilia. Si era fieri di essere italiani. E, in un modo o nell’altro, dobbiamo tornare ad esserlo.

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN Lo zampinodi Silvia Zanchi Ultimo aggiornamento: Venerdì 30/10/2015 18:27
     
     
     
     
     
     
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