I Soprano stereotipizzano gli italo americani del Jersey

I Soprano stereotipizzano gli italo americani del Jersey

I Soprano non hanno reso solo un cattivo servizio agli italo-americani, stereotipizzandoli, ma hanno nuociuto anche al New Jersey (dove la serie era ambientata, ndr) e ai suoi abitanti

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    I Soprano non hanno reso solo un cattivo servizio agli italo-americani, stereotipizzandoli, ma hanno nuociuto anche al New Jersey (dove la serie era ambientata, ndr) e ai suoi abitanti: o almeno, questo è quanto ritiene il giudice della Corte Suprema Samuel Alito Jr., che ha attaccato la serie della HBO nel corso di una visita alla Rutgers University (università del Jersey, ndr).

    “Ci sono tre cose stampate nell’immaginario collettivo americano, ha tuonato il giudice, e sono i gangster, gli italo americani e il New Jersey”. Il giudice non parla senza cognizione di causa, visto che è un italo americano che ha vissuto per vent’anno in una casa di West Caldwell, la stessa area del Jersey dove vive(va) Tony: “Un amico in California mi ha mandato una volta una mappa con tutte le location dei Soprano, e voleva sapere dov’era la mia casa all’interno di quella mappa”, ha aggiunto (ridendo) il giudice, che, parole sue, si fa solo portavoce del malumore degli abitanti (soprattutto italo americani) del Jersey, stufi di essere stereotipizzati dalla serie (che comunque è finita l’anno scorso). “La vera storia degli immigrati italiani che sono venuti qui, ha concluso Alito, alcuni raccogliendo successi, altri tornando in Italia, deve essere preservata, perché racconta la storia degli Usa come una nazione di immigrati”.

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