I Sogni son Desideri al via su RaiUno

I Sogni son Desideri al via su RaiUno

Parte questa sera, martedì 21 aprile, I Sogni son Desideri, versione aggiornata de Il Treno dei Desideri di Antonella Clerici

    I Sogni son Desideri, Caterina Balivo e Marco Liorni

    Va in onda questa sera la prima delle sei puntate previste de I Sogni son Desideri. “Non abbiamo la bacchetta magica ma faremo il possibile per accontentarti” promettono Caterina Balivo e Marco Liorni. Sembra una favola, ma non sempre sarà così. Non tutti i desideri verranno esauditi: il martedì sera è competitivo – dice Del Noce – bisogna creare suspense.

    Si presenta come una favola moderna questa ‘prima edizione’ de I Sogni son Desideri, format mutuato da Il Treno dei Desideri di ‘Clericiana’ memoria. Titolo, logo e colonna sonora presi a piene mani dalla versione Disney della favola di Cenerentola, al cui ruolo si candida Caterina Balivo, nonostante la sua folgorante e impegnativa carriera tv. E come in tutte le favole c’è un cavalier servente, che qui assume le forme di Marco Liorni, inviato in giro per l’Italia a testimoniare i sogni realizzati.

    Beh, non proprio tutti lo saranno, visto che, come richiede il genere, c’è anche la ‘strega cattiva’, qui nelle vesti di un direttore di rete alla ricerca della vittoria del periodo di garanzia autunnale: stiamo parlando di Fabrizio Del Noce, ormai davvero prossimo alla sostituzione, che ha ‘rinnovato’ la formula buonista di Antonella Clerici spruzzandoci un tocco di ‘malignità’. Non tutti i sogni/desideri – migliaia quelle giunte alla redazione (contattabile via internet mediante l’email isognisondesideri@rai.it) – giungeranno a buon fine: per qualcuno ci sarà qualche delusione, dovuta alla necessità di mantenere alta la suspense e fare in modo che i telespettatori non migrino verso il calcio o le fiction della concorrenza.

    Volevo che nel programma non ci fosse l’automatismo della realizzazione del desiderio – ha spiegato Fabrizio Del Noce in conferenza stampa – perché verrebbe a mancare la suspance e la credibilità. La trasmissione riflette la situazione del Paese: non ci sono sogni futili ma realizzazioni costruttive. Quella del martedì è una giornata competitiva, andiamo incontro alle finali di Champions League, ma io credo che questo programma abbia tutte le condizioni e il rodaggio necessario per ottenere il risultato che attendiamo“.

    Quindi sogni sì ma con giudizio: “La fiaba di Cenerentola insegna che i sogni si possono realizzare finché ci crediamo – ha detto capo progetto Massimo Romeo Piparoma che poi mezzanotte arriva.

    Ci saranno casi in cui spetterà ai partecipanti accettare le condizioni della realizzazione del desiderio, come nel caso di dichiarazioni d’amore o di trasferimenti di città per un cambiamento di professione. Noi diamo gli strumenti, poi spetta a loro accettare o meno“.

    Non ci saranno regali preziosi né esaudite richieste effimere, assicura sempre Piparo che sottolinea come il programma tiene conto del cambiamento della società: “I Sogni son Desideri tenderà una mano ai telespettatori per aiutarli a sognare un futuro migliore o anche semplicemente per aiutarli a dire, in maniera spettacolare e incisiva un “grazie” a qualcuno: un modo per riflettere su come spesso è più prezioso un gesto semplice e un riconoscimento, di qualsiasi regalo”.

    Beh, evidentemente in Rai continua a tirar aria di crisi economica, quindi meglio mettere un freno a progetti ambiziosi e superospiti internazionali, che infatti non ci saranno. Si punta piuttosto sullo star system nazionale: saranno ospiti della prima puntata Gigi D’Alessio, Remo Girone, Eleonora Abbagnato, Ela Weber e Fabrizio Frizzi, ciasuno impegnato a realizzare un desiderio espresso da quanti sono stati selezionati tra le migliaia di persone che hanno scritto al programma.

    Ma come in ogni fiaba che si rispetti c’è una morale, che passa questa volta per un viaggio nell’Italia della legalità: il programma, infatti, guarderà alle tante associazioni di volontariato operanti in aree disagiate del Paese che spesso fanno i conti con la criminalità organizzata, i cui beni, sequestrati dalla magistratura, potranno essere riutilizzati per attività sociali. Questa sera, ad esempio, potrà realizzarsi il sogno delle mamme del quartiere Zen di Palermo che vogliono un futuro più sicuro per i propri figli.

    Caterina Balivo, quindi, è pronta a vestirsi da Cenerentola e ha anche un proprio sogno da sottoporre alla bacchetta dei vertici Rai: portare la sua Festa Italiana, che conduce da 4 anni, in prima serata. E qui la cosa si fa complicata: bisognerà capire chi raccoglierà la bacchetta lasciata da Fabrizio Del Noce.

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