I Simpson rischiano la chiusura? Stallo nelle trattative tra doppiatori e studio

I Simpson rischiano la chiusura? Lo stallo nelle trattative tra doppiatori e studio potrebbe essere aggravato da uno studio economico emerso poche ore fa che rivela quanto guadagnerebbe lo show se le parti non trovassero un accordo

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    Come succede ogni paio d’anni, I Simpson tornano al centro dell’attenzione per difficoltà nelle trattative, lo show è il più longevo della televisione (è arrivato alla ventitreesima stagione, dopo c’è solo Beautiful; da qualche anno i gialli sono in leggero calo, ma l’attenzione che sono in grado di generare è enorme) ma evidentemente i guadagni monstre che il cartoon produce non bastano alla 20th Century Fox TV, che ha chiesto ai protagonisti principali di (poco meno che) dimezzarsi lo stipendio, contro il terzo offerto dai doppiatori. E ad essere determinanti potrebbero essere i soldi che I Simpson sono in grado di guadagnare anche una volta cancellati…

    Dan Castellaneta (Homer, Grampa Simpson, Krusty il Clown; e altri personaggi), Julie Kavner (Marge; e altri), Nancy Cartwright (Bart; e altri), Yeardley Smith (Lisa), Hank Azaria (Moe Szyslak, Chief Wiggum and Apu Nahasapeemapetilon) e Harry Shearer (Mr. Burns, Skinner, Ned Flanders; e altri) sono le voci storiche dei Simpson, e dopo il rinnovo del contratto avvenuto tre anni fa guadagnano, per 22 settimane di lavoro, circa 8 milioni di dollari a testa.

    Una cifra che 20th Century Fox TV ritiene insostenibile, “dopo 23 stagioni – spiega la nota ufficiale diffusa qualche ora fa – I Simpson sono ancora creativamente brillanti e amati da milioni di fan in tutto il mondo, ma per quanto siamo convinti che questo show possa e debba continuare, non possiamo produrre le prossime stagioni con il contratto attuale: siamo fiduciosi che verrà raggiunto un accordo – conclude la nota – per far sì che I Simpson possano ancora vivere per diverse stagioni“.

    Secondo il sito The Daily Beast che per primo ha riportato la notizia, lo studio chiede un taglio del salario del 45%, contro il 30% offerto dai doppiatori, il cui stipendio attuale, dicevamo, è di 8 milioni di dollari, ma va considerato che contrariamente a James L. Brooks e Matt Groening, i due creatori dello show, nessuno dei doppiatori dei Simpson prende un solo né dal merchandising né dalla syndication, la messa in onda su altri canali, soprattutto via cavo.

    E proprio il via cavo rischia di rivelarsi importante: “FOX – racconta un insider – ci ha detto che se non accettiamo l’accordo chiuderanno lo show, che venderanno in syndication continuando a fare un mare di soldi: rete e studio hanno capito che il cast non ha molto potere“. Se I Simpson chiudessero domani, indica un recente studio, gli oltre 500 episodi esistenti potrebbero essere venduti ad altre televisioni per 1.5 milioni di dollari a puntata, con un guadagno secco di 750 milioni di dollari che sicuramente non verranno divisi insieme con il cast.