“I ragazzini grassi possono cacciare?” il nuovo trash-reality

5 maschi e 5 femmine) “cicciotti” sono stati mandati a vivere per un mese in mezzo agli Iban nella foresta del Borneo; obiettivo: dimagrire

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    Can Fat Teens Hunt? reality trash

    L’obiettivo è magari lodevole (far perdere peso ad un gruppo di teenager “cicciotti”), ma c’era davvero bisogno di trasformarlo in un reality? Cosi pare.

    La BBC3 ha infatti girato un reality-documentario (“Can Fat Teens Hunt?” traducibile con “I ragazzini grassi possono cacciare?”) che verrà trasmesso a partire dal 19 novembre, in cui dieci ragazzini (5 maschi e 5 femmine) “cicciotti” sono stati mandati a vivere per un mese in mezzo agli Iban nella foresta del Borneo, dove hanno dovuto imparare a cacciare per procurarsi il cibo e si sono visti ridurre drasticamente il conto calorico giornaliero (per non parlare della lontananza da tutte le comodità, primi su tutti iPod, cellulari e computer). L’esperimento, almeno sulle prime, non è piaciuto ai ragazzi, che pensavano di andare in vacanza e si sono ritrovati a fare i conti con un posto scomodo, caldo, e con la mancanza di cibo. Alla fine, però, molti dei ragazzi lo hanno definito “la migliore esperienza della nostra vita”, in cui, oltre ad imparare a cacciare, hanno pure perso peso: “Mi sento differente dal me di prima, ha spiegato Rory, uno dei partecipanti, totalmente alieno. Siamo andati a caccia e pesca con la tribù, ed è stato eccitante. Siamo andati anche a correre nella foresta, e a sentire il canto delle rane di notte”. Se l’esperienza è stata eccitante per i ragazzini, altrettanto non si può dire per gli Iban, che, sulle prime, (Sara Ramsden, direttore creativo della serie, dixit) “Non riuscivano a credere ai loro occhi, e pensavano di trovarsi di fronte a degli orango-tango. Poi sono rimasti colpiti dai continui battibecchi dei ragazzi, dalla loro assoluta mancanza di motivazioni e dalla pigrizia. Ben presto, però, gli Iban si sono resi conto che questa gente aveva un disperato bisogno di aiuto, che era malata e si sono adoperati per farlo”. In ogni caso, trash o meno, pare che i ragazzini abbiano sviluppato un rapporto migliore con se stessi e con il cibo, oltre, ovviamente, imparare a cacciare: sperando che prima o poi non venga in mente a qualche produttore nostrano di seguire la scia.