‘I ragazzi di Pippo Fava’, la docu-fiction con Leo Gullotta arriva su Rai 3 [VIDEO]

‘I ragazzi di Pippo Fava’, la docu-fiction con Leo Gullotta arriva su Rai 3 [VIDEO]

'I ragazzi di Pippo Fava', in prima serata su RaiTre la docufiction con Leo Gullotta

    I ragazzi di Pippo Fava

    Il servizio pubblico che ci piace è anche quello che propone ‘I ragazzi di Pippo Fava‘, docu-fiction con Leo Gullotta che racconta la storia del giornalista Pippo Fava, ucciso dalla mafia con cinque colpi di pistola la sera del 5 gennaio 1984 a Catania: appuntamento domani, giorno del trentesimo anniversario dell’assassinio ordinato dal boss Nitto Santapaola, su Raitre alle 21.30.

    Scrittore, saggista e drammaturgo, Giuseppe ‘Pippo’ Fava raccontava Catania e la Sicilia tranute ‘I Siciliani‘, mensile da lui fondato per scrivere ciò che gli altri non volevano scrivere; come spiega Antonio Roccuzzo, giornalista del mensile, autore del libro ‘Mentre l’orchestrina suonava Gelosia‘ da cui è tratta la fiction che Roccuzzo ha sceneggiato insieme a Gualtiero Peirce:

    ‘È un paradosso, ma bastava uscire una volta al mese per rompere il sistema del silenzio; vuol dire che negli altri 29 giorni nessuno faceva il proprio mestiere’.

    I ragazzi di Pippo Fava‘, prodotto da Cyrano New Media e Rai Fiction per la regia di Franza Di Rosa, racconta tutta la Sicilia dei primi anni Ottanta mettendo in evidenza la personalità del giornalista ribelle e insofferente al potere in una terra dove nessuno aveva il coraggio di pronunciare la parola ‘mafia’.

    Per scelta degli autori, il protagonista non è interpretato da nessuno, ma da se stesso tramite filmati di repertorio; nella cast della docu-fiction – che dopo la messa in onda sulla Rai sarà portata anche nelle scuole – Giuseppe Mortelliti (Riccardo Orioles), mentre Roccuzzo è impersonato da Francesco Lamantia (la madre del giornalista/autore è Alessandra Costanzo), Claudio Fava da Alessandro Meringolo, Miki Gambino da Luciano Falletta, Rosario Lanza da Paride Cicirello ed Elena Brancati da Barbara Giordano. Leo Gullotta, per rendere omaggio al suo amico giornalista, interpreta lo zio di Antonio, critico sul mestiere del nipote.

    A parte la licenza poetica di una giornalista tedesca a cui viene narrata la storia, tutti i fatti raccontati sono realmente accaduti; nel docu-film appare anche un giovanissimo Enrico Mentana, che al TG della notte annunciò l’assassinio di Fava, e l’intervista di Enzo Biagi allo Fava sui rapporti tra mafia e Stato: [Continua dopo i video].

    ‘Si sta facendo un’enorme confusione sul problema della mafia… i fratelli Greco, accusati dell’omicidio del giudice Chinnici, sono degli scassapagghiari, delinquenti da tre soldi. I mafiosi veri stanno in ben altri luoghi, in ben altre assemblee.

    I mafiosi stanno in Parlamento, a volte sono banchieri, sono quelli ai vertici della nazione: la mafia gode di una tale impunità da essere diventata tracotante’.

    Seduto accanto a Nando dalla Chiesa, il giornalista diede anche indizi sulle relazioni istituzionali di Cosa Nostra, ancora non svelati dalle indagini (il maxiprocesso fu istruito da Giovanni Falcone solo mesi dopo) e una settimana dopo fu assassinato. Fu la goccia che fece traboccare il vaso? Nel film lo lascia intendere uno dei giovani redattori de ‘I Siciliani’:

    ‘Per la prima volta qualcuno ha detto che la mafia è a Roma, nei palazzi del potere: questa se la segnano, ce la faranno pagare’.

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