I ragazzi del Bambino Gesù su RAI 3 da domenica 19 febbraio 2017

I ragazzi del Bambino Gesù su RAI 3 da domenica 19 febbraio 2017

Il nuovo documentario in 10 puntate firmate dalla 'Stand by me' di Simona Ercolani racconta il dramma ma anche la speranza di giovani malati

    I ragazzi del Bambino Gesù su RAI 3 da domenica 19 febbraio 2017

    ‘I ragazzi del Bambino Gesù’ ‘approda’ su RAI 3 da domenica 19 febbraio 2017. Si tratta del nuovo programma-documentario prodotto dalla ‘Stand by me’ di Simona Ercolani (che è anche l’ideatrice del format) che verrà trasmesso in seconda serata (a partire dalle ore 22.50) per un totale di dieci puntate. La trasmissione racconterà le storie di ragazzi che sono costretti ad affrontare una drammatica diagnosi sin dall’età dell’innocenza, il rapporto con la malattia ma anche la speranza di guarire.

    Chi sono ‘I ragazzi del Bambino Gesù’? A partire da domenica 19 febbraio 2017 i telespettatori di RAI 3, ogni domenica in seconda serata, potranno stabilire un contatto quasi diretto con le storie di Roberto, Klizia, Annachiara, Flavio, Giulia, Caterina, Sabrina, Simone, Alessia e Sara.

    Questi sono tutti i nomi dei ragazzi che, nonostante siano malati, riescono ancora a conservare la capacità di sognare tipica della loro età.

    Ed è proprio questo che racconterà il nuovo documentario trasmesso da RAI 3 per la durata di dieci puntate: di come a un certo punto per questi ragazzi la malattia diventi quotidianità, che viene anche condivisa con i medici e gli infermieri dell’ospedale romano, dove si creano anche legami affettivi e non solo quelli del tipo personale sanitario – paziente.

    Obiettivo delle telecamere è, infatti, quello di raccontare tale autenticità dei rapporti senza orpelli e per farlo è servito un anno di riprese.

    Tra l’altro, caratteristica del nuovo programma di RAI 3 ‘I ragazzi del Gesù Bambino’ sarà anche che l’Ospedale romano affiancherà le puntate con una attività sui social network mirata ad affrontare anche online i temi portati in TV in quella specifica serata.

    Come farlo? Il lunedì successivo alla messa in onda della trasmissione, un pediatra e uno specialista attiveranno una diretta video sulla pagina Facebook dell’ospedale per rispondere alle eventuali domande del pubblico su questioni sanitarie emerse durante il programma.

    Del resto, sono questi i punti cardine presi in considerazione dall’ideatrice Simona Ercolani (Ceo di ‘Stand by me’) per la realizzazione del programma che lei stessa ha definito ‘un progetto’ e non soltanto una trasmissione televisiva, comunque sia realizzata entrando in ospedale ‘in punta di piedi con le telecamere’ e raccontando ‘in modo fedele alla realtà le vicende di questi dieci ragazzi, delle loro famiglie e dei medici’.

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