I programmi TV più belli del 2014: 10 format da mettere sotto l’albero di Natale

I programmi TV più belli del 2014: 10 format da mettere sotto l’albero di Natale
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 02/12/2016 07:50

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    Non è cosa semplice definire i programmi TV più belli del 2014 perché in qualche modo significa fare i conti con ciò che è bello e con che cos’è la bellezza di un format trasmesso sul piccolo schermo. Allora, a mo’ di larghe intese, corre l’obbligo di definire almeno tre criteri per parlare di che cosa intendiamo quando ci riferiamo ai programmi TV più belli dell’anno appena trascorso: sono confezionati bene; creano un piccolo e/o grande evento televisivo nonché attesa; un riscontro positivo che passa anche dai social, per esempio.

    Hotel 6 stelle
    Hotel 6 stelle

    All’interno della classifica di Televisionando (non in ordine di gradimento) c’è l’adattamento italiano del format Service with a smile, prodotto e confezionato da Magnolia per la seconda serata di Rai 3. Giunto alla seconda edizione, la docu-soap racconta ragazzi affetti da Sindrome di Down alle prese con un tirocinio all’interno di una catena alberghiera. Un racconto televisivo più social(e) di molti altri.

    Così lontani così vicini
    Così lontani così vicini

    Da mettere sotto l’albero di Natale, tra i programmi TV più belli del 2014 troviamo il nuovo esperimento di Rai 1, Così lontani così vicini: l’adattamento italiano del format Absolutely Indipendent curato da Magnolia e condotto nella prima edizione da Al Bano e Cristina Parodi, mentre nella seconda (ora in corso al sabato sera con puntate anche nel 2015) dal confermato Al Bano e dalla new entry Paola Perego. Un C’è posta per te senza studio televisivo, ma on the road, dedicato a tutte le persone desiderose di riunirsi a dei parenti persi da tempo.

    I Dieci Comandamenti
    I dieci comandamenti

    E’ in qualche modo il programma TV che soddisfa pienamente tutti e tre i criteri da noi scelti per definire i più belli del 2014. Si tratta de I Dieci Comandamenti di Roberto Benigni (il 15 e 16 dicembre su Rai 1): ha portato in TV l’essenziale (parliamo di forme, non per forza di contenuti sempre e comunque discutibili); ha creato attesa divenendo evento nel corso delle due puntate; ha avuto un riscontro positivo sia sul pubblico televisivo che sui social network. Prodotto dalla Arcobaleno 3 di Lucio Presta, è andato in onda per sole due puntate ottenendo più di 9 milioni di telespettatori.

    Tale e Quale Show
    Tale e quale show

    Ogni volta che torna è una rivelazione. Mai come quest’anno, anche Tale e Quale Show giunto alla quarta edizione ha saputo stupire nuovamente grazie ad un cast peperino, nudità in circolo negli studi Rai (vedi Veronica Maya) e imitazioni pronte a far schizzare i TT su Twitter. Prodotto da Endemol per il venerdì sera di Rai 1 è stato anche quest’anno uno dei programmi TV più seguiti e riusciti del piccolo schermo. Condotto da Carlo Conti, è l’adattamento italiano del format spagnolo Tu cara me suena.

    MasterChef
    Masterchef

    MasterChef con Carlo Cracco, Joe Bastianich e Bruno Barbieri si riconferma tra i programmi TV più belli anche per quest’anno. Sarà la forza narrativa che ha, il montaggio incalzante che usa, il cast di casi-limite che smuove le coscienze, sta di fatto che anche nel 2014 con la terza edizione vinta da Federico Ferrero, non senza polemiche, MasterChef risulta uno dei programmi meglio confezionati dal punto di vista televisivo, capace di rinnovarsi e cambiare ogni anno. Ad Maiora Semper. Non ha un presentatore, ma una voce narrante. E’ prodotto da Magnolia per il giovedì sera di Sky Uno.

    Boss in Incognito
    Boss in incognito

    Tra le vere sorprese del 2014 spunta un inaspettato adattamento italiano del format Undercover Boss, in Italia chiamato Boss in incognito e condotto dal “re” di Pechino Express, Costantino Della Gherardesca. Prodotto da Endemol, il programma racconta di datori di lavoro sotto mentite spoglie sul posto di lavoro. Un interessante scambio di ruoli che propone ai telespettatori almeno due punti di vista: quello dell’operaio e quello del manager.

    X Factor
    The x factor

    Ci riferiamo in particolar modo alla fase di Audition del programma. La diretta dello show raggiunge un livello di spettacolo molto alto, ma riteniamo che sia la struttura narrativa delle fasi precedenti ai Live Show a dare quel quid in più al programma fino al punto di stuzzicare i palati dei telespettatori in trepidante attesa. Prodotto da Magnolia con Fremantle Media per il giovedì sera di Sky Uno è decisamente uno dei format TV da tenere sotto l’albero di Natale. Visto che ha vinto Fragola (Lorenzo), si può dire che quest’anno ci sia stata pure…la fragolina sulla torta.

    Le Invasioni Barbariche
    Le Invasioni Barbariche

    E’ uno di quei programmi in qualche modo più anti-televisivo, che è poi la vera bellezza e novità di questo format su La 7, ormai decennale. Condotto da Daria Bignardi, quella di quest’anno – polemiche a parte con i colleghi – è stata una delle edizioni più pregne sotto il punto di vista della qualità di contenuti attraverso la formula dell’intrattenimento. Dalle ospitate di Carlo Gabardini e Tiziano Ferro per affrontare tra gli altri anche il tema dell’omossesualità, a quelle di Al Bano, Laura Pausini, Arisa (con annessa polemica con Mara Venier), tra le poche vere sorprese per gli addetti ai lavori del campo televisivo.

    Chiambretti SuperMarket
    Chiambretti Supermarket

    Tra le novità delle reti Mediaset, è spuntato quest’anno Chiambretti Supermarket su Italia 1, una sorta di varietà che rimette insieme la gioia di Markette con la crisi spirituale raccontata dai talk. Dopo un primo periodo che lo show non è stato riconfermato nella seconda serata autunnale di Italia 1, il programma TV tornerà su Canale 5 in seconda serata dal prossimo febbraio 2015, ma non il lunedì sera dopo l’Isola dei Famosi.

    TvTalk
    Tvtalk

    Per tutti gli affezionati al piccolo schermo è immancabile l’appuntamento settimanale con TVTalk su Rai 3. Con la nuova conduzione a tre presieduta da Massimo Bernardirni e grazie all’ausilio di nuovi sottopancia e rubriche che rendono più fruibile ai telespettatori a casa il dibattito in studio sui temi televisivi di punta, TvTalk è l’unico spazio in TV che fa le pulci al piccolo schermo. L’unico dubbio è vecchio quanto il mondo: chi giudicherà i giudici? Niente paura, ci pensa Carlo Freccero…

    Storie maledette
    Storie Maledette

    Fuori classifica, perché per molti è un mondo a parte, il programma TV “noir” di Rai 3: Storie Maledette condotto dalla cotonatissima Franca Leosini. Taccuino alla mano, appunti sottolineati e luci basse: l’unico modo per intervistare davvero e raccontare le storie direttamente dalle carceri e dagli ospedali psichiatrici. Franca Leosini è un cult, e, su Twitter, va fortissimo!

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