I produttori tv aiutano la Rai: no al tetto sui compensi

I produttori tv aiutano la Rai: no al tetto sui compensi

L'associazione produttori televisivi italiani dice no al tetto sui compensi previsto in un emendamento della finanziaria

da in Attualità, Rai, apt, Claudio-Petruccioli
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    La Finanziaria è al vaglio del Senato

    L’Associazione produttori Televisivi italiani (Apt) si dichiara contraria al tetto sui compensi per gli artisti della scuderia Rai proposto come emendamento alla Finanziaria, attualmente al vaglio del Senato. Nei giorni scorsi Claudio Petruccioli, presidente della Rai, aveva dichiarato che una legge del genere potrebbe avere gravissime conseguenze per l’azienda e ora l’Apt dà man forte alla tv di Stato dichiarando che la Rai deve poter competere al pari delle altre aziende tv.

    In realtà l’emendamento prevede tagli non solo per i compensi le star, ma anche, in maniera più generale, per gli stipendi dei manager delle aziende pubbliche, che non dovrebbero superare i 270mila euro annui. In ogni caso una mossa del genere potrebbe mettere “fuori mercato” la Rai, che si troverebbe senza cavalli di razza e probabilmente senza professionisti disposti a mettersi alla guida del cavallo di Viale Mazzini.

    Ci ha pensato, quindi, l’Apt, nella persona del vicepresidente vicario Carlo Bixio (presidente della Publispei) ad appoggiare la Rai, con una lettera indirizzata al Ministro per le Comunicazioni, Paolo Gentiloni, nella quale non solo si mettono in rilievo le difficoltà che la Rai avrebbe, qualora l’emendamento passasse, nel “mantenere gli alti livelli di ascolto e qualità dei programmi raggiunti in questi anni”, ma si evidenzia anche lo scarso impegno finora dimostrato dal ministero nella lotta all’evasione del canone.
    “Bella cosa è la dichiarazione programmatica di voler combattere l’evasione – scrive Bixio – ma se le intenzioni sono reali perché consentire che quasi il 30 per cento dei possessori di apparecchi televisivi – con il loro gesto di non pagare un canone Rai a livello di terzo mondo – minino le fondamenta dell’azienda? Un’azienda costretta a tagliare i finanziamenti sul prodotto non ha futuro e tutti insieme dovremmo impedire che ciò avvenga”.

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