I paradossi della tv: Fiorello, Fede e la caduta del governo

I paradossi della tv: Fiorello, Fede e la caduta del governo
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    I paradossi della tv: Fiorello, Fede e la caduta del governo

    Ieri sera alle 20.38 l’annuncio ufficiale del presidente del Senato, Franco Marini, che dichiara, di fatto, terminata l’esperienza del governo Prodi, sfiduciato dal Senato con 161 voti contrari e 156 voti a favore. E mentre RaiDue, Rete4 e La7 seguivano in diretta i risultati della votazione, RaiUno trasmetteva l’ennesima parodia di Carla Bruni (sempre molto carina, ma forse “stonata” nell’occasione) ad opera di Fiorello nel suo Viva Radio2… Minuti. Redazione del Tg1 in fibrillazione e immediata edizione straordinaria per recuperare. In alto l’annuncio dei risultati.

    Già in giornata RaiUno aveva praticamente ignorato la delicata votazione al Senato, limitandosi ad annunciare lo spostamento di TuttoDante a lunedì 11 febbraio per lasciar spazio a Bruno Vespa e al suo Porta a Porta, mentre la prima serata è stata serenamente lasciata a Don Matteo 6.
    A questo si aggiunge la “beffa” del minishow di Fiorello caduto in un orario infausto, e parzialmente imprevedibile visto che i risultati si attendevano per le 21.00. E così i dieci minuti di Viva Radio2…Minuti dovranno essere sembrati un’eternità ai giornalisti del Tg1, pronti a scattare per coprire la notizia, che rischiava di cadere nel silenzio proprio sull’ammiraglia della Rai.

    Una discreta rivincita per il Tg2, lamentatosi per gli sforamenti prima del Tg1 poi per la scelta di inserire un programma così forte come quello di Fiorello proprio in sovrapposizione ai minuti iniziali della propria edizione serale, che invece ieri sera ha potuto godere di un utile vantaggio sui competitor. Era già in onda mentre si chiudeva la votazione, mentre il Tg4 ha dovuto lanciare un’edizione straordinaria con un Emilio Fede entusiasta – ricordava i tempi felici delle bandierine del 1994 – ma che ha ricevuto un inaspettato e graditissimo regalo: la telefonata in diretta di Silvio Berlusconi. Un evento che ha colto impreparato lo stesso Fede, che aveva previsto un più ordinario collegamento con Schifani, e che invece ha potuto raccogliere a caldo le impressioni del Cavaliere, già pronto ad elencare il programma dei suoi primi 100 giorni di governo.

    Al di là della questione politica tout court, ci sembra comunque che la Rai, e in particolarmente RaiUno, abbia completamente disatteso il proprio mandato di servizio pubblico, lasciando inalterato un palinsesto pomeridiano di per sè “abominevole” (tra Festa Italiana e La Vita in Diretta) e demandando a RaiDue e RaiTre qualche finestra sulle fasi finali delle dichiarazioni di voto.

    Fiorello, bontà sua, non c’entra nulla, ma va detto che nella tensione di ieri sera la sua leggerezza ha finito per stonare.

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