I migliori Pesci d’Aprile della televisione

I migliori Pesci d’Aprile della televisione

I migliori Pesci d'Aprile della televisione

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    I migliori Pesci d’Aprile della televisione

    In attesa di divertirci a scoprire i Pesci d’Aprile del 2008, che domani verranno immancabilmente infilati tra i titoloni dei quotidiani e le trasmissioni tv di mezzo mondo, ripeschiamo alcuni degli scherzi più popolari e simpatici che hanno costellato la storia della tv, non solo italiana. Nel video in alto il capostipite del genere, un documentario della seriosissima BBC che nel 1957 confezionò un reportage sugli spaghetti, spacciati come prelibati frutti del Ticino. Un vero must.

    L’effetto del servizio fu straordinario: molti spettatori telefonarono alla BBC per avere informazioni sulla coltivazione dell’albero degli spaghetti e per entrare in contatto con i rivenditori. La tradizionale autorevolezza della fonte contribuì a confondere le idee al pubblico, non proprio televisivamente alle prime armi nella Gran Bretagna di fine anni ’50, che però abboccò all’idea dell’albero degli spaghetti coltivato in Svizzera. Sempre la BBC annunciò, qualche anno più tardi, che stava testando un sistema per la trasmissione via etere degli odori denominato Smell-O-Vision. Anche in questo caso fu pronta la reazione degli spettatori, che si resero disponibili a fungere da cavie per questo futuristico esperimento. Di fatto, però, esiste un filone di studi legato alla possibilità di realizzare un sistema di trasmissione degli odori, familiarmente denominato Odorama, con cui accompagnare la visione e l’ascolto di film e programmi. Non sono mancati in passato tentativi di creare una sorta di “colonna olfattiva” (sul modello di quella sonora) che completasse la percezione dell’esperienza audiovisiva, distribuiti per lo più su supporti materiali, ma per approfondire questa curiosa linea di ricerca vi rimandiamo qui. Particolarmente profetico si rivelò, invece, uno speciale tv, prodotto sempre in Gran Bretagna ma negli anni ’80, dedicato ad un particolare tipo di walkman studiato per i più giovani, il Chippy, capace di memorizzare su un microchip migliaia di canzoni. La notizia all’epoca si rivelò una bufala, ma dopo qualche anno sarebbe diventata realtà con l‘IPod della Apple. Chissà quindi che lo Smell-o-Vision non giunga prima o poi nelle case, magari tramite doppino telefonico.

    La tradizione della notizia a trabocchetto non ha mai, però, preso veramente piede nei telegiornali e nei programmi tv nazionali.

    Con l’aiuto di Antonio Genna possiamo ripercorrere alcuni degli scherzi più simpatici degli ultimi due anni: nel 2006, ad esempio, il Tg2 ha annunciato l’arrivo sul mercato di una strabiliante pillola capace di far perdere 14 Kg in 7 giorni, la Slimm XL, di cui, ovviamente si sono subito perse le tracce, mentre nel 2007 Rai International dette risalto ad un finto comunicato stampa in cui si annunciava un accordo tra l’allora allenatore della Juventus, Didier Deschamps, e i Los Angeles Galaxy cui però il presidente dei bianconeri non abboccò. Un’inezia in confronto alla notizia data un anno prima dal sito Datasport che dava per certa la fusione tra Inter e Milan per decisione della FIFA e dell’UEFA intenzionati a fondare una Superlega.

    Nonostante la stampa radiotelevisiva internazionale riconosca e autorizzi il 1° aprile come il proprio “giorno di follia”, all’insegna del motto semel in anno licet insanire, le testate giornalistiche italiane non sembrano esservi particolarmente propense, mentre le emittenti tv preferiscono dar spazio, tutto l’anno, a programmi incentrati su scherzi e candid camera.
    Lasciando da parte il ritrito Scherzi a Parte, vale la pena ricordare le incursioni tv nel lontano 1996 di Luca Barbareschi, che travestendosi nelle fogge più improbabili, si divertì a fare il disturbatore in alcune delle più popolari trasmissioni tv, dal Maurizio Costanzo Show a Ok il Prezzo è Giusto, con una puntatina al La Ruota della Fortuna, che rivediamo nel video in basso.

    Più recentemente il “travestitismo” – inteso come espediente comico – è stato riutilizzato da Paolo Calabresi in Italian Job con finalità ben diverse dalla presa in giro, quanto, piuttosto rivolte all’inchiesta giornalistica.

    Sebbene non possa rientrare nel novero dei Pesci D’Aprile tout court , quando si parla di “scherzi radio tv” la memoria corre alla Guerra dei Mondi di Orson Welles: niente di più lontano dallo scherzo, in realtà, visto che si trattava di un adattamento radiofonico dell’omonimo romanzo di H.G. Wells, eletto però a simbolo delle prime teorie sugli effetti sociali dei mass media, date le reazioni che suscitò tra i radioascoltatori.

    Più vicino, invece, ad un esperimento di docufiction lo sceneggiato I Figli di Medea, di Anton Giulio Majano, trasmesso il 9 giugno 1959 dalla Rai: un esempio all’italiana di commistione tra realtà e fiction che registrò reazioni assimilabili a quelle scatenate da Welles anni prima. I Figli di Medea non preannunciava nulla di catastrofico, ma verteva su una vicenda privata, su una coppia separata che si contende un figlio: la particolarità era che gli attori protagonisti, Enrico Maria Salerno e Alida Valli, fecero credere di aver avuto un figlio, di cui però si erano perse le tracce. Minacciando gli avventori di un bar con una pistola, Salerno si “intromise” nella programmazione regolare della Rai chiedendo alla Valli la possibilità di vedere ancora suo figlio, pena il suo suicidio. I centralini della Rai andarono in tilt, tra segnalazioni di avvistamento del bambino – ovviamente inesistente – e richieste di chiarimenti sulla vicenda privata dei due attori. Un successo, un evento mai più ripetutosi: se fosse stato trasmesso il primo aprile sarebbe di certo passato alla storia. Vi consigliamo di rivedere questa sintesi tratta da YouTube.

    Ovviamente un consiglio in vista di domani, aprite gli occhi e segnalateci i vostri sospetti Pesci d’Aprile.

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