I Comizi d’Amore di Santoro alla prova multipiattaforma

Sembra si allunghino i tempi per Comizi d'Amore, ma Michele Santoro è ben intenzionato a dirimere tutte le questioni legate all'organizzazione della multipiattaforma nei prossimi giorni, per tornare in onda, come annunciato, alla fine di ottobre

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    Michele Santoro comizi

    Ora che il giovedì di Raidue è passato saldamente in mano al talent show di Francesco Facchinetti, Star Academy, Michele Santoro da un’accelerata alla messa a punto del network multipiattaforma che ospiterà il suo nuovo progetto tv, Comizi d’Amore, annunciato in pompa magna lo scorso 11 settembre con un’ora di ‘discorso’ alla festa de Il Fatto Quotidiano. Le difficoltà non mancano, ma Santoro non è tipo da tirarsi indietro: dalla prossima settimana le manovre per consolidare la multipiattaforma trasmissiva si faranno più serrate, onde evitare ‘pericolose’ derive: “E’ molto laborioso mettere tutti d’accordo sulla multipiattaforma – dice Santoro – ci vuole tempo“.

    Mettere d’accordo tante tv locali su uno stesso progetto coordinato da una stessa concessionaria pubblicitaria non è facile, soprattutto se si ‘subdora’ la possibilità di un affare. E così la messa a punto della multipiattaforma che ospiterà Comizi d’Amore si è rivelata più complessa del previsto. Santoro ha però fissato entro l’inizio della prossima settimana la ‘data ultima’ per la chiusura della trattativa con la Publishare, la concessionaria che si occupa della raccolta pubblicitaria per il network di tv locali coinvolte in Comizi d’Amore.

    Al momento si parla di cinque puntate ‘test’ in onda tra la fine di ottobre e la metà di dicembre (costo a puntata di 250.000 euro circa): qualora i risultati dovessero essere positivi si procederà con la realizzazione e la messa in onda di altre 20 puntate, giungendo quindi al totale dei 25 appuntamenti annunciati da Santoro lo scorso 11 settembre.

    Certo, di denaro ce ne vuole e proprio per questo Santoro annuncia l’apertura della sottoscrizione volontaria (10 euro il contributo minimo) che funge anche da quota associativa per Servizio Pubblico, associazione no profit intorno alla quale Santoro vuole riunire tutte le ‘persone di buona volontà’ che intendano dare un contributo (economico e non) per la rinascita di un vero servizio pubblico tv in Italia. Le sottoscrizioni saranno raccolte attraverso il sito www.serviziopubblico.it, la cui attivazione è prevista per i prossimi giorni. Quando e come andrà in onda Comizi d’Amore non è ancora dato saperlo, è tutto ancora in fieri.