I cartoni animati anni ’80 e ’90 censurati in Italia

I cartoni animati anni ’80 e ’90 censurati in Italia

Sono stati tanti i cartoni animati degli anni '80 e '90 censurati in Italia: da Georgie a Lady Oscar, da Ken Il Guerriero a Dragon Ball, passando per Mila e Shiro e Rossana

    Poveri cartoni animati degli anni ’80 e ’90 arrivati in Italia e censurati! Da Georgie a Lady Oscar, da Occhi di Gatto a Dragon Ball passando per Ken Il Guerriero, Sailor Moon, E’ quasi magia Johnny e Mila e Shiro: praticamente tutti gli anime giapponesi di quegli anni sono vittime della pesante mano della censura italiana, che ha operato indistintamente su scene di sesso e di violenza, arrivando inoltre a eliminare ogni traccia e riferimento della cultura nipponica per ricollocare le storie in contesti più generici. E se all’epoca da una parte si gridava allo scandalo per certe immagini ritenute poco adatte ai bambini – si pensi a scene quasi erotiche come le docce bollenti, il seno in bella vista, i nudi, o a scontri e battaglie cruenti (anche se occorre sottolineare che certi anime sono pensati per un pubblico di giovani adulti) –, dall’altra i cultori delle serie animate giapponesi gridano ancora ‘vendetta’ per tutte le scene e i dialoghi tagliati e censurati per renderli adeguati al pubblico di minori cui sono stati destinati in Italia. A volte tagli e censure erano così netti da rendere incomprensibili alcuni punti della trama.

    Sesso e sangue sono dunque gli elementi dei cartoni animati giapponesi anni ’80 e ’90 che hanno subito le più importanti opere di censura in Italia, ma ad essere bandite sono state anche la parola morte e i verbi morire, uccidere e ammazzare.

    Occhi di gatto

    La maggior parte delle scene censurate riguarda le sequenze di nudo e vagamente erotiche delle tre bellissime sorelle, Sheila, Kelly e Tati, protagoniste di docce calde da far perdere la testa.

    Georgie

    È l’anime che forse più di tutti viene in mente pensando alle scene ‘spinte’ tipiche degli anime giapponesi. E se anche in Italia abbiamo assistito alla famosa scena in cui Georgie viene riscaldata dal corpo nudo del fratello Arthur, pensate a cosa invece non abbiamo visto! Tra le sequenze censurate ci sono la scena in cui Georgie spoglia Lowell e quella in cui la biondina ripensa al suo amato nudo e poi si tuffa nell’erba.

    Il mistero della pietra azzurra

    Anche qui non mancano le scene di nudo tagliate, ma ad essere rimosse sono state anche alcune scene in cui compare del sangue e i dialoghi riadattati. L’episodio 34 (intitolato La mia adorata Nadia), inoltre, non è mai stato trasmesso per la presenza di numerose canzoni giapponesi.

    È quasi magia Johnny

    Come non citare poi È quasi magia Johnny, dove ad essere censurata è stata persino la scena di un bacio tra i protagonisti anche se, caso strano, questa stessa sequenza si può tranquillamente vedere nella sigla italiana dell’anime. Oltre a tagliare numerose scene di approcci troppo fisici, inoltre, Mediaset non ha neanche trasmesso due episodi perché ritenuti non adatti ai bambini: in uno di questi Johnny, ipnotizzato dalla sorella, rubava biancheria intima delle ragazze.

    Lady Oscar

    Numerosissime le censure subite da Lady Oscar: è vero che abbiamo visto Andrè strappare la camicia da soldato a Oscar, ma ad esempio Nicole ‘Olivier’, usata da Jeanne Valois come sosia di Maria Antonietta nel corso dell’Affare della collana, nella versione italiana chiede la carità mentre in realtà è una prostituta. Durante il suo processo, poi, Jeanne Valois accusa la regina Maria Antonietta di averla costretta a compiere ‘cose terribili’, mentre nei dialoghi originali dichiara di esserne stata l’amante rivelando altri rapporti lesbo della regina.

    Dragon Ball

    Oltre alle scene di nudo e ai dialoghi con qualche allusione sessuale di troppo tagliati, anche i verbi morire, uccidere e ammazzare sono stati sostituiti nel doppiaggio con termini più blandi come eliminare, fare fuori, sparire o andare all’altro mondo. Tra le scene tagliate c’è quella in cui Crilin spoglia Bulma per mostrarne il seno al Genio delle tartarughe in modo che spruzzi sangue dal naso sull’uomo invisibile. Per quanto riguarda le scene di violenza è in particolare nella serie Dragon Ball Z che ha operato la censura: gli episodi 79 e 80 (La rabbia di Gohan e L’arrivo di Junior) sono stati censurati interamente perché troppo cruenti.

    I Cavalieri dello zodiaco

    Qui sono tante le inquadrature decolorate per cambiare il colore del sangue durante le scene più violente.

    Altro esempio di censura riguarda i dialoghi, molti dei quali non sono stati solo rimaneggiati ma anche aggiunti lì dove i personaggi invece restavano in silenzio nell’originale.

    Rossana

    L’anime è stato trasmesso da Italia 1 in una versione notevolmente censurata, con tante scene tagliate, dialoghi stravolti, nomi dei personaggi cambiati e riferimenti al Giappone, alla cultura e alla cucina eliminati. Inoltre non solo la protagonista è stata ‘invecchiata’ rispetto agli 11 anni dell’originale, ma il suo sentimento per Robbie (che Rossana riteneva suo fidanzato) è stato ridotto a una semplice amicizia per superare il problema del notevole scarto di età dei due. Tra le sequenze modificate c’è quella in cui Eric passa la mano sulla schiena di Sana per vedere se porta il reggiseno.

    Piccoli problemi di cuore

    Con i suoi ben 13 episodi mai trasmessi Piccoli problemi di cuore è l’anime più censurato dalla tv italiana: manca persino la parte in cui Miki e Yū si sposano!

    Ken Il Guerriero

    Pesantemente criticato per la presenza di scene con eccessiva violenza e sangue, Ken Il Guerriero fu addirittura cancellato dal palinsesto di una rete locale toscana su pressione di un nutrito gruppo di genitori.

    Sailor Moon

    Mentre nella prima serie le uniche censure video riguardano fermo-immagini per coprire delle mutandine, nella terza serie l’adattamento italiano è ben più consistente: un esempio riguarda Sailor Urano e Sailor Neptuno che formano di fatto una coppia omosessuale, ma il loro amore lesbo è stato censurato in toto da Mediaset che ha preferito farle passare per semplici amiche. Censurato, inoltre, anche l’episodio finale della serie in cui Sailor Moon, coinvolta in una battaglia particolarmente violenta, alla fine si mostra nuda.

    Un incantesimo dischiuso tra i petali del tempo per Rina

    Non di poco conto i tagli e le censure subite dall’anime, a partire dal titolo stesso (Slayers in originale) e dai nomi dei personaggi (Lina Inverse diventa Rina e Gourry Gabriev cambiato in Guido). Potrà far sorridere ma anche le mestruazioni che impedivano alla protagonista di lanciare gli incantesimi sono diventate una generica ‘malattia’. Ben 40 i minuti tagliati negli ultimi tre episodi della seconda serie per fonderli in uno solo.

    Mila e Shiro

    Non immune da censure neanche l’anime sportivo Mila e Shiro – Due cuori nella pallavolo: i tagli riguardano sia comportamenti violenti sia scene di nudi e inquadrature di indumenti intimi femminili, nonostante queste fossero perlopiù ironiche. Nel primo episodio, ad esempio, sono stati censurati i 3 secondi che vedono Mila a seno nudo dopo che il telo da bagno che indossa le scivola di dosso. Nel terzo, invece, Mitamura fa un sogno erotico nel quale Mila lo abbraccia e lo bacia e poi si sveglia in un bagno di sudore, ma è passato solo il brusco risveglio. Nella famosissima sequenza in cui Daimon schiaffeggia Nami è stata tagliata la parte in cui la colpisce ripetutamente sul volto fino a farle uscire il sangue dalla bocca.

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