I cachet stellari del Festival di Sanremo… altro che Celentano

I cachet stellari del Festival di Sanremo… altro che Celentano

Tutti i super cachet di Sanremo, tra conduttori, vallette e superospiti

    Il clamore per il cachet di Celentano a Sanremo 2012 non si è placato (e mai si placherà), ma l’Adnkronos fa una bella ‘retrospettiva’ sui compensi stellari offerti (e intascati) da star nostrane e internazionali per una presenza al Festival della Canzone Italiana. Se al momento Celentano si piazza in vetta alla classifica con i suoi 750.000 euro per tre o più presenze nei cinque giorni della kermesse (tutti devoluti, però, in beneficenza e con l’aggiunta delle tasse), tra i personaggi italiani spiccano i 500.000 euro garantiti a Ilary Blasi per la sua co-conduzione a Sanremo 2006, tanti quanti ne percepì la Clerici per condurre ‘in solitaria’ Sanremo 2010. Ma andiamo con ordine.

    Interessante lo ‘speciale’ messo su dall’AdnKronos che, sulla scia delle polemiche per il compenso di Celentano a Sanremo 2012, ripercorre la storia dei cachet più esosi versati dalla Rai per conduttori, vallette, ospiti nazionali e superospiti internazionali. Beh, forse è meglio procedere per ‘capitoli’.

    Partiamo dai conduttori: nel 2010 Antonella Clerici percepì ‘solo’ 500.000 euro per cinque serate di Festival, metà del compenso preso dal solo Bonolis per l’edizione 2009. Nel 2007 Sanremo fu condotto da Pippo Baudo e Michelle Hunziker: se lo storico conduttore del festival percepì 800.000 euro, la bionda showgirl ‘mutuata’ da Mediaset ne ottenne quasi un milione. Appena 320.000 euro per Simona Ventura nel 2004, mentre il direttore artistico Tony Renis arrivò a 500 mila euro.
    Sul fronte vallette, nel 2006, nel Festival di Panariello, la Blasi ricevette 500.000 euro, mentre Victoria Cabello chiuse a 400.000.

    Sul fronte superospiti costò ben 800.000 euro l’ospitata di Jennifer Lopez a Sanremo 2010 e nello stesso anno un’intervista di Antonella Clerici ad Antonio Cassano venne a fare 150.000. In basso un assaggio.

    L’anno scorso Benigni, ospite della serata del giovedì dove regalò quasi un’ora difficile difficile da dimenticare, percepì 250.000 euro, devoluti in beneficenza (ma senza l’aggiunta di tasca sua di quanto dovuto per le tasse, come invece deciso da Celentano); nel 2009 Benigni ottenne 350.000 per una puntata (in linea quindi con l’accordo firmato da Celentano) e cedette alla Rai solo una ‘copia’ del suo materiale.

    Il peggio siamo riusciti a farlo con i superospiti internazionali: l’imbarazzante intervista a Dustin Hoffman nel 2004 costò 180.000 euro, mentre nel 2003 furono dati 250.000 euro a Sharon Stone, che concluse il suo intervento con una poesia dedicata a Scientology. E a proposito di interviste imbarazzanti, come dimenticare quella a Robert De Niro dello scorso anno?

    John Travolta nel 2006 percepì tra i 400 e i 500.000 euro per un’ospitata criticata perfino dal conduttore, Panariello. Pochi, ma paradossalmente troppi considerato il soggetto – condannato peraltro per violenza carnale – quelli dati a Mike Tyson che ripartì da Sanremo 2005 (condotto da Bonolis) con 90.000 euro. Nel 2005 Hugh Grant costò 500.000 per un’intervista ‘stitica’.

    E ci sono poi cifre mai versate, ma a quanto pare richieste, che pure hanno a che fare con le polemiche di questi giorni: stando a quel che raccontò Tony Renis dopo la sua esperienza sanremese, Iva Zanicchi avrebbe chiesto 75.000 euro per cantare una canzone nella serata ‘revival’. Richiesta rimandata al mittente, ma fa specie poi vedere la Zanicchi scanalizzata per il compenso di Celentano.

    583

     
     
     
     
     
    ALTRE NOTIZIE