I 50 anni di “Volare”. Concerto-omaggio su RaiUno

I 50 anni di “Volare”. Concerto-omaggio su RaiUno

concerto-omaggio su raiuno per i 50 anni della canzone "volare"

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    I 50 anni di “Volare”. Concerto-omaggio su RaiUno

    Nel blu dipinto di blu, più nota come Volare (vedi testo), è la canzone italiana, che ha avuto più successo nel mondo. Presentata da Johnny Dorelli e Modugno al Festival di Sanremo del 1958, vinse il primo premio. In seguito giunse terza anche all’Eurofestival. Prima in classifica per tredici settimane negli Stati Uniti, Volare vendette più di 22 milioni di copie in tutto il mondo. Vinse anche due Grammy, come canzone dell’anno e come disco dell’anno.

    Stasera Raiuno (ore 21,20) dedica a Domenico Modugno “Un uomo in frac”, una grande festa di musica, danza e parole per celebrare l’ artista: un concerto-tributo che si è svolto al Teatro Romano di Benevento il 10 luglio e ripreso da 11 telecamere Rai. Uno spettacolo, che verrà trasmesso in contemporanea in tutto il mondo, grazie alle risorse di Rai Usa e Rai International.
    La musica di Modugno sarà riproposta in nuovi arrangiamenti da un’orchestra di 28 archi, la Bengio festival di Benevento. Sul palco si alterneranno gli artisti che hanno lavorato con Modugno, come Franco Migliacci, coautore di buona parte del suo repertorio in italiano, Enrica Bonaccorti, coautrice dei testi “La lontananza” e “Amara terra mia”, Gigliola Cinquetti, vincitrice insieme a Modugno del Festival di Sanremo nel 1966.
    Le uniche parole non cantate della manifestazione sono affidate agli interventi di Giancarlo Giannini.

    In scena anche musicisti di generazioni successive come Sergio Cammariere che interpreterà “Tu sì na cosa grande” , Simone Cristicchi con “Pasqualino Marajah” e “Vecchio Frac”, Neffa con “Strada ‘nfosa” e “Lazzarella” , Morgan in “Io” e “Come hai fatto”, Antonella Ruggiero con “Oceano”, Dolcenera in “Cosa sono le nuvole” e “La donna riccia”, Fabio Concato con “Musetto”, Giulia Ottonello in “Noi lo chiamavamo amore”, Raiz in “Scioscia Popolo”, Radio Dervish con “Amara terra mia”, Guitart Quartet e Sara 6. In programma anche duetti come “Ciao Ciao bambina”, con Cammariere e Concato, “La lontananza” con Cinquetti e Neffa, “Libero” con Antonella Ruggero e Guitar Quartet.
    A concludere il concerto, “Nel blu dipinto di blu” sarà interpretata da Giancarlo Giannini e Franco Migliacci.
    Tanti nomi illustri e molti rappresentanti della nuova musica italiana; interessante saranno i duetti: Neffa (bravissimo!), seppur lontanissimo dallo stile Cinguetti, è forse il vero erede del Mimmo nazionale…vedremo cosa rapranno regalarci!
    Punto di rottura della musica italiana tradizionale e l’inizio di una nuova era musicale, quella degli “urlatori” ma mediandolo con un’esecuzione più tranquilla, questa canzone è stata prima in classifica per tredici settimane negli Stati Uniti, è stata interpretata da numerosi cantanti tra cui Dean Martin, Al Martino e Gipsy Kings e resta dopo mezzo secolo, l’inno della musica leggera italiana nel mondo.
    Il testo di Nel blu dipinto di blu – visionario volo poetico nell’azzurro che si fa più intenso – è stato scritto – parole del suo autore – nel giorno più nero della sua vita. Può suonare paradossale, ma è figlio di un incubo. La canzone, quindi, non è stata costruita a tavolino ma è stata generata da una reale visione onirica. (Wikipedia)
    …solo gli italiani hanno incubi così belli!

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