Humanitas, The World Inside, Arc: i nuovi progetti di Frank Spotnitz

Humanitas, The World Inside, Arc: i nuovi progetti di Frank Spotnitz, tra fantascienza e fine del mondo (con un tocco di spionaggio)

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    Humanitas, The World Inside, Arc: i nuovi progetti di Frank Spotnitz

    Tempo di nuove serie, e l’ex X Files Frank Spotnitz ce ne propone addirittura tre, drammatiche con temi ‘futuristici’, che andranno in onda sulla HBO, ed una dedicata al mondo dello spionaggio, in onda su FX. Da grandi fan di X Files (e guardate un po’ cosa ha combinato l’ex Vince Gilligan con Breaking Bad), come non darne notiza???

    Partiamo dalla prima, “Humanitas“, sarà ambientata in un futuro imprecisato in cui i grandissimi progressi della medicina hanno creato e creano grossi dilemmi ai dottori, senza considerare che si è sparsa la paura di un’imminente pandemia (non è chiaro se di natura organica o di origine umana): la serie – sceneggiata da Spotnitz assieme all’ex “Una mamma per amica” Gavin Polone, è stata proposta (appena abbozzata) alla HBO circa un anno fa, nel corso di un incontro con gli executives della rete.

    Secondo quanto dichiarato dallo stesso sceneggiatore a Variety, la HBO si è dichiarata assai interessata ad un medical thriller che faccia i conti con una medicina all’avanguardia che pone dilemmi etici e morali anche alla luce di futuristici progressi della scienza nel campo della manipolazione genetica, che poi dovrebbero essere il cuore dello show.

    Come ha ben riassunto lo sceneggiatore (anche considerate le pandemie, vere o presunte, che ogni giorno finiscono sui giornali…concordiamo!), “non bisogna inventare troppo su certi temi per far sì che siano terrificanti. I virus mutano velocemente, e potremmo trovarci di fronte ad una guerra senza fine”.

    Sempre Spotnitz, assieme alla HBO, sta sceneggiando un adattamento del romanzo fantascientifico di Robert Silverberg “The World Inside” (in italiano “Monade 116“, 1971): il libro racconta dell’esistenza umana nell’anno 2381, quando l’utopia è diventata realtà: niente guerre, ciao alla fame nel mondo, ai contrasti sociali, alla criminalità e al controllo delle nascite, visto che la fertilità è praticamente inesistente (ed è anche per questo che c’è una grande libertà sessuale volta a favorire le nascite). Le persone vivono in grattacieli altissimi dove passano tutta la loro vita senza mai uscirne e senza desiderare null’altro di quanto si ha: ovviamente c’è sempre qualcuno che “desidera”, ma tali persone sono considerate eretiche e, nel più drastico dei casi, eliminate.

    Questo progetto sarà sceneggiato da Spotnitz assieme ad Adam Rapp, anche produttori esecutivi assieme a Carolyn Strauss, Vince Gerardis e Ralph Vicinanza (per inciso: l’agente letterario di Stephen King!): “Di solito non sono attratto da queste storie – ha spiegato Spotniz – ma più leggevo questo libro, più capivo la sua rilevanza nel mondo di oggi“.

    Ma gli impegni dello sceneggiatore non finiscono qui: per la FX, l’ex X Files sta sceneggiando “Arc“, serie incentrata sulla vita di una persona coinvolta nel mondo delle operazioni sotto copertura: “E’ una sorta di ‘Cosa succederebbe se Jason Bourne decidesse di vivere una vita normale lasciando lo spionaggio“, ha spiegato Spotnitz, che ha aggiunto come il suo personaggio sia molto ispirato alla realtà. Tra i produttori, la casa di produzione dei fratelli Scott, Tony e Ridley, ed i CBS Television Studios, oltre allo stesso sceneggiatore.