Hoara Borselli assunta dal ministro della Difesa La Russa

Hoara Borselli assunta dal ministro della Difesa La Russa

Hoara Borselli da Ballando con le Stelle al Ministero: la prima vincitrice del programma condotto da Milly Carlucci è stata appena assunta dal Ministero della Difesa per organizzare gli eventi relativi ai 150 dell'Unità

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    Dal 10 marzo Hoara Borselli, in molti forse la ricorderanno come prima vincitrice di Ballando con le Stelle mentre per altri sarà sempre una ex di Walter Zenga, collabora per il Ministero della Difesa. L’assunzione della ex soubrette e attrice ha scatenato (com’era prevedibile) un mare di polemiche ed è stata oggetto di un’interrogazione parlamentare presentata da Andrea Sarubbi, deputato del Pd e dai suoi colleghi Rugghia, Mariani, Braga, Colombo, Mogherini, Rosato, Bratti, Realacci.

    La Borselli, nata a Viareggio nel 1976, è dunque nel libro paga della Camera dei deputati dal 10 marzo scorso, come si legge anche nel testo dell’interrogazione parlamentare: “Dal 10 marzo di quest’anno la soubrette Hoara Borselli è stata assunta nella segreteria del ministro della Difesa La Russa come collaboratrice per i grandi eventi, con particolare riferimento alle manifestazioni del 150mo anniversario dell’Unità nazionale“. Dunque dall’alto della sua esperienza, Hoara Borselli dà una mano per l’organizzazione degli eventi legati ai 150 dell’Unità d’Italia.

    Nell’interrogazione parlamentare, viene anche sottolineato il compenso annuo della 35enne: “Lo stipendio – 16.120 euro annui – non è degno del lungo curriculum della signora che annovera prestigiosi riconoscimenti, che iniziano con il premio Miss Malizia del ’92, passano per varie comparsate nel cinema – Panarea, Per favore: strozzate la cicogna – ma soprattutto nel piccolo schermo con la partecipazione a Centovetrine e al Bagaglino, fino alla vittoria di Ballando con le Stelle. Qualche domanda, tuttavia, è lecito porsela“. E anche noi iniziamo ad avere qualche dubbio…

    L’interrogazione dei parlamentari del Pd non fa notare solo l’eccezionale professionalità di Hoara Borselli, ma fa notare che il suo compenso “equivale alla paga annuale di due soldati in ferma prefissata annuale destinati anche ad operare in missioni internazionali.

    Credo sia importante che il ministro La Russa, uomo tutto d’un pezzo, spieghi agli italiani quali siano i criteri per l’assunzione nonché le mansioni attribuite alla signora Borselli, tali tra l’altro da consentirle in una sola settimana – dal 10 marzo, giorno dell’assunzione, al 17, giorno delle celebrazioni – di occuparsi del 150esimo dell’Unità d’Italia“.

    La risposta dell’ufficio stampa del ministro Ignazio La Russa non si è fatta attendere, ecco cosa si legge in un comunicato: “La signora Hoara Borselli, come risulta con totale e assoluta trasparenza dallo stesso sito del ministero della Difesa (dove gli estremi della collaborazione sono stati regolarmente pubblicati n.d.r.), è entrata a far parte degli uffici di diretta collaborazione del ministro (previsti per legge nel numero dei componenti e nelle relative retribuzioni) a partire dal 10 marzo scorso e già il giorno 17 ha presentato il concerto della fanfara del Comando artiglieria contraerei dell’Esercito in piazza di Spagna. La scelta della collaborazione è discrezionale in ogni ministero. L’attività prevista per la signora Borselli è quella di conduttrice e co-organizzatrice degli eventi della Difesa per le celebrazioni del 150 anniversario dell’Unità d’Italia“.

    In poche parole alla Borselli tocca condurre tutte le serate degli eventi dell’Unità d’Italia senza continuare a cambiare i conduttori tv: “Il ministro è venuto in aiuto alle difficoltà del ministero che, per l’anno delle celebrazioni, avrebbe dovuto sobbarcarsi il costo di ripetuti e onerosi contratti per assicurarsi adeguate professionalità atte a condurre ogni singolo evento previsto e prevedibile. La signora Borselli va dunque ringraziata per aver aderito con spirito volontaristico all’invito rivoltole dalla struttura della Difesa (la retribuzione netta mensile di circa 800 euro, è di tutta evidenza un semplice rimborso spese) e quindi si può affermare che almeno in qualcosa hanno pienamente ragione gli interroganti: per la Difesa è stato un affare“. Non è un bel periodo per Ignazio La Russa, dopo gli insulti di Fini, questo piccolo scandalo che coinvolge il suo Ministero… che sia la goccia che fa traboccare il vaso?

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