Heroes, spoiler da Tim Kring per Villains e Fugitives

Dopo “l’introduzione” di ieri, vi forniamo gli spoiler relativi al futuro di Heroes, svelati da Tim Kring nel corso del Creative Screenwriting’s 2008 Screenwriting Expo; ovviamente, meglio evitare se non siete in pari con la programmazione americana…

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    Dopo “l’introduzione” di ieri, vi forniamo gli spoiler relativi al futuro di Heroes, svelati da Tim Kring nel corso del Creative Screenwriting’s 2008 Screenwriting Expo; ovviamente, meglio evitare se non siete in pari con la programmazione americana…

    Il creatore della serie della NBC ha parlato del volume che – se non ci fosse stato lo sciopero degli sceneggiatori – avrebbe dovuto seguire ‘Generations’, intitolato “Exodus”: Kring ha spiegato che alcuni degli storyline previsti nel volume cancellato sono stati ‘riciclati’, per quanto il finale di Generations sia stato riscritto e per quanto Exodus avrebbe dovuto essere una sorta di capitolo “con carri armati e tute anti-radiazioni“.

    La prematura ‘uccisione’ di Exodus ha tolto di mezzo anche Caitlin, la ‘fidanzata’ di Peter nel secondo volume, che è stata lasciata in una versione del futuro che adesso non esiste più: se non ci fosse stato lo sciopero, avremmo rivisto il suo personaggio nell’episodio 14 o 15, “ma Caitlin è stata una vittima di uno storyline mai sviluppato”.

    Nel corso della pausa forzata, infatti, Kring e gli sceneggiatori hanno capito che sarebbe stata una “forzatura” riportare Caitlin nella serie dopo 9 mesi e mezzo, tant’è che il personaggio non è stato neanche nominato (né lo sarà) da Peter, “perché, ha spiegato Tim, abbiamo troppe cose da trattare”.

    Con l’occasione, il discorso è tornato anche su Heroes: Origins, cancellato a causa sciopero ma che avrebbe dato agli sceneggiatori il modo di creare un’antologia di Heroes come Kring l’aveva originariamente concepita, un personaggio alla volta, indipendente dalla mitologia della serie: “Amo il concept di Origins, ha spiegato Kring, ma dopo lo sciopero l’unica cosa importante era riportare in onda Heroes”.

    Detto questo, il creatore della serie ha spiegato che sarebbe “molto interessato nel creare una versione più ‘standalone’ di Heroes, perché se è vero che gli show serializzati sono una sfida per la televisione, uno show deve evolversi se vuole sopravvivere”.

    Quanto all’abilità di Claire di poter guarire gli altri con il suo sangue, Kring ha spiegato che la cosa permette agli sceneggiatori una certa libertà narrativa, “per quanto l’espediente rischi di diventare qualcosa di troppo facile da usare: per questo, una volta che hai ‘infilato’ questo elemento nella trama, devi anche trovare un modo per poterlo eliminare, come ad esempio è successo con Peter Petrelli: era diventato troppo potente, il personaggio non dava più ‘sfide’, per questo abbiamo trovato un modo per togliergli i poteri e farlo ridiventare normale”.

    Quanto ai viaggi nel tempo, Kring ha spiegato di aver invitato i suoi sceneggiatori “a non usarli troppo, perché è una cosa che ti fa diventare pazzo: noi li usiamo previ alcuni paletti, e probabilmente nel prossimo volume, ‘Fugitives’, non vedrete viaggi nel tempo” (potere che al creatore di Heroes piacerebbe avere per correggere gli sbagli fatti in passato, ndr).

    Ed a proposito di Fugitives, Kring ha anticipato che il nuovo volume sarà un’occasione per “fare piazza pulita. La domanda centrale delle sceneggiature dei prossimi episodi, ha concluso il creatore di Heroes, sarà ‘come se la caveranno i nostri personaggi nel tornare normali dopo due anni e mezzo da supereroi?’”.

    Heroes Episode 3×10 “The Eclipse – Part 1″ Preview