Haven, da stasera in prima tv italiana su Sci Fi (Steel – Premium Gallery)

Haven, la serie Syfy vagamente basata su The Colorado Kid, debutta da stasera in prima tv italiana su Sci Fi (Steel — Premium Gallery)

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    A brevissima distanza dalla messa in onda dell’ultima puntata della prima stagione, arriva da questa sera, in prima visione esclusiva su Sci Fi (Steel — Premium Gallery sul DTT), Haven, la serie creata da Jim Dunn e Sam Ernst con la consulenza di Stephen King (il cui libro Colorado Kid è servito vagamente da ispirazione) andata in onda in America su Syfy.

    Per i fan di Stephen King quello con Haven è un appuntamento da non perdere, anche se la serie non ha nulla a che spartire con libro: sceneggiata da Scott Shepherd, Lloyd Segan e Shawn Piller, che di King trasposero già in tv “La zona morta”, la serie vede protagonista l’attrice Emily Rose nel ruolo di Audrey Parker, un’agente dell’FBI che mandata ad Haven, nel Maine, per investigare un misterioso omicidio, scopre ben presto che la città, in apparenza idilliaca con negozi caratteristici, spiagge pittoresche ed un porto con annesso faro, nasconde un sacco di segreti e persone dalle strane abilità, tutte cose che potrebbero aiutare la protagonista a scoprire di più sul suo misterioso passato. Nel cast di Haven anche Lucas Bryant (è il poliziotto NathanWuornos, il ‘collega’ di Audrey) ed Eric Balfour (è Duke Crocker, affascinante quanto misterioso ‘piccolo’ criminale).

    Haven – aveva anticipato Sam Ernstpartirà da dove il libro si chiude, e ci siamo chiesti cosa sarebbe successo se avessimo risposto ad alcune delle domande lasciate in sospeso. Haven è la storia di una città abitata da persone con fastidiosi poteri sovrannaturali, poteri che erano andati via ma che ora stanno tornando“. “I tre protagonisti – aveva aggiunto Jim Dunn, co-sceneggiatore e produttore – sono tre persone che hanno idee differenti sul cosa stia succedendo alla città, e reagiranno in modi diversi“.

    La serie avrà un mistero a settimana ed una struttura per lo più filler, ma alla fine dei tredici episodi capiremo come molti dei misteri fanno pare di una mitologia più ampia, accennata ma non spiegata in toto. Non tutte le puntate sono esattamente esaltanti, ma sono comunque in grado di intrattenere per una quarantina di minuti, con casi anche intriganti (per quanto sviluppati a volte con troppa faciloneria).

    Se anche voi siete fan di Stephen King, l’appuntamento è a partire questa sera – e poi ogni lunedì – alle 21: e se i casi non vi piacciono, potete sempre sbizzarrirvi a trovare i vari riferimenti alle altre opere del Re dell’horror inserite all’interno della serie.