Guerra in Libia, i video dei primi attacchi

I primi video della guerra in Libia, con gli attacci Usa e francesi contro le truppe armate di Gheddafi

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    Francia, Gran Bretagna e Usa hanno dato inizio all’operazione Odyssey Dawn, su mandato Onu, per mettere fine alla guerra civile in Libia che vede da settimane i ribelli tentare di conquistare il Paese opponendosi al regime di Gheddafi. Le operazioni militari del Rais contro la sua stessa popolazione ha infine spinto i Paesi Nato a prendere la grave decisione di dare inizio a operazioni aeree volte, sulla carta, a impedire nuovi attacchi da parte delle forze militari fedeli a Gheddafi. E i teleschermi del mondo si sono riempiti in un attimo di immagini tristemente ‘familiari’, che riportano alla memoria la prima Guerra del Golfo e la conquista dell’Iraq post 11 settembre.

    La notte illuminata di verde, i colpi di artiglieria, i missili che colpiscono aree non definite di città sabbiose… tutto questo è tornato di stretta attualità ieri pomeriggio sulle tv di tutto il mondo, pochi minuti dopo l’annuncio di Sarkozy, al termine del summit tra i governanti del consiglio di sicurezza Onu, nel quale il presidente francese dichiarava che la coalizione internazionale era ormai pronta a fermare i massacri in Libia e a riconsegnare la libertà alla popolazione.

    Non entriamo certo nel merito della questione politico-militare (non è nostro compito): ci limitiamo ad osservare ancora una volta come le guerre del terzo millennio, stra-documentate, seguite minuto dopo minuto dalle telecamere delle principali emittenti mondiali (su tutte le onnipresenti reti all news come CNN o Al Jazeera), si consumino confusamente sotto i nostri occhi, riportando in video scene paradossalmente viste e riviste (i cieli verdi illuminati dai traccianti delle contraeree sono un po’ il simbolo della tv in diretta dal 1991 in poi) senza però riuscire mai a restituire la gravità di una situazione del genere. La realtà della guerra non riesce a bucare il video, mentre i telespettatori accendono le tv come se stessero per seguire una nuova puntata di una serie tv o di un reality. Non è una critica, ma una semplice considerazione.