Grande Fratello, sospeso in Australia per calo di ascolti

sospensione del grande fratello australiano a causa del dimezzamento di telespettatori

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    Venti di crisi per il Grande Fratello. Dopo dieci anni di successi il re dei reality show che ha appassionato circa due miliardi e mezzo di telespettatori comincia a risentire della “vecchiaia“. In Australia infatti è stato sospeso per i bassi ascolti.

    Nonostante ogni anno si apportino piccole novità nella struttura del programma, che siano regole, tuguri, ospiti o suite, il pubblico e i concorrenti ormai sanno quello che li aspetta: qualche flirt, litigate, riappacificazioni, scherzi, lacrime e risate.

    È vero anche che il Gf ha cambiato radicalmente il modo fare e di vedere la tv. Ogni minimo particolare deve essere oggi ripreso e (quasi) tutti vogliono fare almeno una volta un’esperienza davanti alle telecamere, che poi questo comporti rendersi ridicoli o inventarsi storie pur di apparire poco importa.

    Adesso però il Grande Fratello inizia a soffrire la “stanchezzadel pubblico. Come accennato in Australia si è registrato un notevole calo negli ascolti che ha visto i telespettatori passare dai 2 milioni e 400 mila della scorsa edizione a meno di un milione. A poco è servita dunque l’entrata nella casa della bomba sexy Pamela Anderson. A causa di questo dimezzamento perciò Channel 10 – l’emittente su cui va in onda il Big Brother australiano – ha stabilito che l’anno prossimo non riproporrà il popolare (ma ora non più così tanto) reality, seguendo l’esempio dell’Argentina che per qualche stagione ha sospeso il format della Endemol per poi rilanciarlo su un altro canale.

    Anche in America il decimo Big Brother ha fatto registrare il peggiore debutto con i 6 milioni e 300 mila spettatori contro i quasi 7 e mezzo dell’estate passata.

    Così come in Italia non siamo più ai tempi del boom di ascolti delle prime edizioni. Il Grande Fratello resta comunque una delle trasmissioni più seguite, ma l’audience anche in questo caso è diminuito della metà: nel 2000 il Gf 1 aveva una media di quasi 10 milioni di telespettatori, quello di quest’anno invece solo 5 milioni e mezzo. Diremmo quasi fisiologico! Ma intanto i casting per il Grande Fratello 9 sono già partiti da un pezzo.

    Riflettendo sulla crisi che attraversa i reality show il sociologo Alberto Abruzzese tende a ricollegarla alla “diffusione di blog, chat e social network”, mentre il direttore di Canale 5 Massimo Donelli ammette che “sicuramente in termini di performance il dato non è lo stesso del primo anno, ma resta un successo nel prime time di rete e l’assestamento degli ascolti è normale”. Poi aggiunge: “Tanti altri reality nati sull’onda del successo del Gf nel frattempo sono scomparsi”. E anche questo è vero.