Grande Fratello 11, magari lo conducesse Paolo Bonolis!

Grande Fratello 11, magari lo conducesse Paolo Bonolis!

Paolo Bonolis conduttore di Grande Fratello 11? Non ci dispiacerebbe: finalmente una novità nella messa cantata del GF

    Paolo Bonolis, da sempre ostile ai reality, è stato il vero jolly della finalissima del Grande Fratello 10. La sua incursione in casa, la sua ‘indagine scientifica’ sui quattro finalisti, le sue battute fulminanti (sia pure ispirate alla promozione di Ciao Darwin 6, al via il 19 marzo su canale 5) ha finito per dare un senso a tutta la lunghissima avventura del reality di Canale 5. E forse per non deludere subito il pubblico che si è finalmente divertito a seguire una puntata del GF, Bonolis non ha escluso la possibilità di condurlo, forse, un giorno. Endemol non si oppone, ma è più realistico: “Con la Marcuzzi ci troviamo bene, perché pensare ad altro?“.

    Se Endemol cerca dei motivi per cambiare il conduttore del Grande Fratello, siamo pronti a fornirgliene qualcuno. Senza nulla togliere alla professionalità di Alessia Marcuzzi, fa bene cambiare ogni tanto (e possibilmente in meglio): di certo non vorremmo tornare alla conduzione di Barbara D’Urso (abbiamo già dato) o servire alla Perego un reality già collaudato che finirebbe però per somigliare a La Talpa, ma uno showman alla guida del GF sarebbe anche ora di averlo.

    Con Paolo Bonolis cambierebbe tutta la struttura del programma, e dopo 10 anni sarebbe anche giunto il momento. A differenza dell’Isola dei Famosi, dove Simona Ventura non fa altro che prendere in giro i suoi naufraghi contribuendo a fare spettacolo, il Grande Fratello ha sempre mantenuto quell’aura di sacralità figlia dell’immagine che si è voluta dare al reality al suo sbarco in Italia: per cercare di ‘placare’ le critiche dovute all’arrivo di un programma bollato subito come voyeuristico, si parlò di esperimento sociologico per valutare il comportamento di un gruppo di ‘esseri umani in cattività’. Dopo 10 anni di GF (e di reality di vario tipo) questa immagine non ha più senso e sarebbe anche ora che si iniziasse a ridere di questi concorrenti, che ormai sanno fin troppo bene cosa li aspetta dentro e fuori la casa, come ha dimostrato finalmente anche Mauro Marin, vincitore e ‘perfetto’ giocatore che ha puntato tutto (rischiando la sconfitta) ma ha vinto, in una serie di All In che gli hanno fatto portare a casa un piatto di 250.000 euro. In fin dei conti anche il GF è diventato una ‘messa cantata’ al pari di Sanremo: e conosciamo bene l’effetto che Bonolis ha avuto sul Festival della Canzone Italiana.

    Di risate al GF ce ne sono sempre state molto poche: le uniche eccezioni sono dovute alla particolare verve di qualche personaggio, solitamente poi soffocato dai montaggi del daytime, delle clip nella diretta e dalla scaletta sempre orientata ai toni drammatici. Spalmata poi per 20 settimane la cosa diventa davvero indigesta.

    Ben venga lo spirito, l’arguzia, la vivacità, la commistione trash-aulica di Bonolis: noi ne saremmo entusiasti. Peccato che non crediamo a una conversione ‘reality’ di Paolo Bonolis: “Non c’ho mai pensato finora – ha detto il conduttore all’AdnKronos – e per il momento ho altri progetti da portare avanti. C’è ancora l’estate di mezzo. E bisognerebbe vedere. Ma ripeto è veramente troppo presto per parlarne“. Per adesso i reality saranno oggetto della prima puntata di Ciao Darwin 6 – La Regressione: noi speriamo davvero di vederlo prima o poi a condurre il GF.

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    Festival di Sanremo 2017

     
     
     
     
     
     
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