GF 10: il mondo gay scarica Maicol, rottura tra Marco e Carmen

Il mondo gay non si sente rappresentato da Maicol Berti e lo dice a gran voce con una nota pubblicata sul sito Gay

da , il

    Il mondo gay non si sente rappresentato da Maicol Berti e lo dice a gran voce con una nota pubblicata sul sito Gay.it, lamentandosi del fatto che il Grande Fratello continua ad ignorare il vero volto dell’omosessualità. Intanto è già finita la storia d’amore (?) tra Marco Mosca e Carmen Andolina: si sa, la Casa brucia i tempi. In alto il video della loro rottura.

    Con un’editoriale sul sito Gay.it, il direttore Alessio De Giorgi prende le distanze da Maicol Berti, presentato come il primo gay dichiarato della storia del Grande Fratello: “Non ci rappresenta” dice De Giorgi, perché praticamente non è un ‘vero’ omosessuale. “Maicol rappresenta solo uno dei sei colori della bandiera arcobaleno, simbolo universale del movimento lgbt (lesbico, gay, bisex, transgender). Maicol non rappresenta la gran parte dei gay di questo Paese. Anzi. Maicol ha dichiarato, a pochi giorni dal suo ingresso nella casa, che: “Un gay è differente da una persona che si sente donna. Io mi sento da sempre una donna imprigionata nel corpo di un uomo. Il gay è uomo. E’ un’altra cosa”. Affermazioni così, non le sentirete mai pronunciare da un omosessuale, ma da persone transessuali o transgender, da tutti coloro, cioè, che hanno un’identità sessuale in contrasto col sesso di appartenenza: che poi sia un contrasto risolto tramite un percorso e una o più operazioni chirurgiche, più o meno pesanti, più o meno invasive, o non risolto ma vissuto nella quotidianità, come capita felicemente a molti, poco importa“.

    Pesa, evidentemente, la componente macchiettistica del ragazzo, messa in evidenza nella lettera-aperta: “Le immagini di Maicol nella casa del GF che vengono riprese da trasmissioni come Blob, sono associate alle figure macchiettistiche rappresentate in film come “Il vizietto” o, peggio, in film del cinema italiano degli anni ’80“. La paura è che si rinsaldi l’idea che l’omossessualità maschile sia sinonimo di ‘effeminatezza’.

    La lettera continua poi con un’accusa diretta agli autori del GF, incapaci, in dieci anni di storia, di mettere in casa “un omosessuale della porta accanto”: “Sarebbe forse troppo rivoluzionario? Scardinerebbe molto di più convinzioni e tabù? Sconvolgerebbe molto di più? Farebbe chiedere a troppe persone: ma se fosse mio figlio gay? O un mio parente?” continua De Giorgi. “Per carità, viviamo bene anche senza una nostra rappresentazione al Grande Fratello” dice De Giorgi, ma “voi siete forse la trasmissione della televisione italiana più seguita, non possiamo non essere delusi dal fatto che mancano ancora dei colori dell’arcobaleno tra i concorrenti, nonostante i vostri buoni propositi: dateci una mano“. Insomma il GF viene legittimato come strumento di ‘cultura’ e integrazione, in un periodo in cui l’ondata omofoba in Italia sta dilagando. Parafrasando una vecchia canzone, Gay.it chiede di inserire tra tanti concorrenti in attesa di entrare anche un ‘angioletto’ gay.

    E a proposito di nuovi ingressi, si vocifera di un nuovo concorrente, Walter, un agente immobiliare di Monza. Staremo a vedere.

    Sul fronte eterosessuale, invece, sembra essersi già chiusa la love story tra Marco Mosca e Carmen Andolina: i due hanno evidentemente preferito fermarsi prima che il rapporto diventasse troppo esclusivo, prima che la gelosia rendesse impossibile la convivenza, prima di cadere in tentazioni pericolose. Se son rose, però, fioriranno.