Grammy Awards 2012: Jennifer Hudson omaggia Whitney Houston

Nella serata dei Grammy Awards 2012, Jennifer Hudson ha omaggiato Whitney Houston, recentemente scomparsa a soli 48 anni, cantando la canzone 'I Will Always Love You'

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    Un fascio di luce, un pianoforte, Jennifer Hudson che intola ‘I Will Always Love You’: così i Grammy Awards hanno ricordato Whitney Houston, morta sabato – pare per annegamento – in un hotel di Beverly Hills: un tributo semplice quanto emozionante, con una Hudson visibilmente emozionatissima ma che è riuscita a trattenere il pianto, mentre – pare – era scoppiata in lacrime mentre cantava il brano durante le prove.

    Dopo un’introduzione senza musica con la sola voce di Jennifer Hudson a cantare strofe scolpite nella memoria collettiva di intere generazioni, partono le note del pianoforte, e gli applausi del pubblico, totalmente al buio. L’unico fascio di luce è riservato alla cantante, per quello che è stato unanimemente definito un tributo a Whitney Houston semplice ma molto toccante: la canzone scelta è ‘I Will Always Love You‘, forse scontata, ma non per questo meno d’impatto.

    ‘La morte di Whitney Houston è un evento troppo fresco nella memoria di ciascuno di noi – spiegava ieri la produzione dei Grammy – Non pensiamo a qualcosa di grande, ma non potevamo esimerci dal pagare un tributo a Whitney per il suo contributo alla musica e per i Grammy che ha vinto nella sua carriera’. E così è stato, il tributo, semplice, ha fatto a nostro avviso molto più centro che non una celebrazione in grande stile.

    Come scrivevamo ieri, la Houston è stata premiata per sei volte ai Grammy (di cui due proprio con ‘I Will Always Love You‘, miglior performance femminile e miglior disco dell’anno; con le sue 16 milioni di copie vendute, il singolo è peraltro il più venduto nella storia da una artista femminile) ma ha ricevuto ben ventisei nomination; è stata anche presentatrice della cerimonia, nel 2008 presentò proprio la Hudson, che allora vinceva il suo primo premio, e la cantante ammise che conoscere una leggenda vivente che aveva ispirato la sua carriera, ed essere introdotta e premiata da lei, quasi oscurava l’aver vinto il premio. Vi riproponiamo un pezzo della cerimonia di allora.