Gossip Girl 3, insorge il Parents Television Council

il parents television council, associazione no profit dei genitori equivalente al nostro Moige, si è scagliato contro una scena hot del nono episodio di Gossip Girl che andrà in onda lunedì prossimo e ha chiesto ai network di censurare la puntata

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    Non è ancora andata in onda ma una scena hot di Gossip Girl 3 fa già discutere tantissimo. E sul piede di guerra contro il teen drama di The CW non poteva che esserci il Parents Television Council, l’equivalente americano del nostro Moige.

    Per tentare di risollevare gli ascolti finora non proprio esaltanti della terza stagione di Gossip Girl l’emittente The Cw questa settimana ha cercato di suscitare curiosità e attesa rivelando alcuni particolari su una scena del nono episodio che sarà trasmesso lunedì e che si preannuncia molto ma molto piccante. Nella puntata They Shoot Humphreys, Don’t They? ci sarà infatti una sequenza di sesso molto hot che coinvolgerà ben tre personaggi del teen drama americano.

    Per sapere se questa mossa pubblicitaria otterrà l’effetto sperato sugli ascolti bisognerà aspettare martedì intanto però un risultato, non sappiamo quanto gradito e voluto, l’ha già raggiunto: ha fatto insorgere il Parents Television Council, ’associazione non-profit formata da genitori di area conservatrice.

    Tim Winter, il presidente dell’equivalente americano del nostro Moige, è passato subito all’azione chiedendo, attraverso una lettera inviata ai network affiliati che lunedì manderanno in onda l’episodio, di censurare la puntata (la linea adottata è sempre la stessa!).

    Includere una scena come questa in un programma esplicitamente indirizzato a degli adolescenti impressionabili è da incoscienti e irresponsabili – si legge nella lettera –. Mi appello al vostro senso della decenza, al vostro rispetto e senso comune chiedendovi di censurare questo episodio”.

    Winter motiva questa richiesta sottolineando come la tv influenzi la vita dei ragazzini, “giovani innocenti ed inesperti”, specialmente quando si tratta di fare scelte sessuali e come Gossip Girl raffiguri abitualmente “personaggi adolescenti alle prese con comportamenti sessuali promiscui, e questo è già fin troppo”. Il presidente del PTC si augura infine che i dirigenti dei network non si rendano complici “nel creare un precedente” avvisandoli che sarebbero loro a pagare, e non The Cw, in caso la Commissione Federale per le comunicazioni decidesse di punire l’episodio con una multa.

    Non è la prima volta, e non sarà certo l’ultima, che il Parents Television Council si scaglia contro una serie tv rivolta a un pubblico di teenager e non: giusto per fare qualche esempio il PTC aveva già duramente criticato per “poca moralità” 90210, Dexter, Las Vegas, ovviamente Nip/Tuck

    E non è neanche la prima volta che il Moige americano grida allo scandalo per Gossip Girl: era già accaduto a causa di alcuni poster e promo della prima e della seconda stagione ritenuti troppo volgari e inappropriati per una serie indirizzata a un pubblico di giovanissimi.

    I genitori sono evidentemente preoccupati per la deriva morale di alcuni show, ma i figli, ahinoi, ahiloro, ahitutti, continueranno a vederli…