Gogglebox, Italia 1: prima puntata domenica 23 ottobre 2016

Gogglebox, Italia 1: prima puntata domenica 23 ottobre 2016

La TV che guarda la TV: il nuovo format prodotto dalla Stand By Me di Simona Ercolani

    Gogglebox, Italia 1: prima puntata domenica 23 ottobre 2016

    Finalmente arriva Gogglebox: domenica 23 ottobre 2016, infatti, Italia 1 trasmetterà la prima delle sei puntate di questo nuovo format. Cos’è Gogglebox? In poche parole, è un nuovo modo di raccontare la televisione. Come? Mostrando la reazione di alcuni telespettatori durante la messa in onda dei programmi. Prima di spiegare nel dettaglio cosa vedremo, è d’uopo sottolineare che a produrlo per l’Italia è la Stand By Me di Simona Ercolani, già produttrice di diversi programmi di successo, tra cui Sconosciuti.

    Per chi non sapesse di cosa stiamo parlando, Gogglebox è un format televisivo inglese di grande successo, in onda, oltremanica, da ben otto edizioni e venduto in oltre 30 Paesi. ”Presentiamo Gogglebox orgogliosi e anche con un certo senso di responsabilità”, dice Laura Casarotto, direttore di Italia 1, durante la conferenza stampa di presentazione del programma. ”Siamo entrati in silenzio nelle case di dodici famiglie italiane e abbiamo iniziato a osservarle nel loro contesto quotidiano, nelle loro abitudini, in mezzo alle loro cose. Siamo presenti in un modo invisibile”.

    ”Il programma che guarda chi guarda la TV”, si legge in cartella stampa, ed è realmente così. Le telecamere di Gogglebox riprendono 12 famiglie mentre guardano la TV e ne immortalano le reazioni. Dall’adolescente alla nonna, passando per fratelli, partner e amici, lo spaccato di Italia che viene mostrato è variegato. Il lavoro di casting svolto dalla Stand By Me, casa di produzione del format, è stato lungo e complesso: le dodici famiglie prescelte, infatti, hanno sbaragliato la concorrenza, spuntandola in mezzo a svariate migliaia di candidature.

    Protagonisti delle puntate di Googlebox, ciascuna della durata di 50 minuti, sono telespettatori comuni ripresi dalle telecamere mentre guardano la TV. Niente di più, si fa per dire.

    In realtà, Gogglebox è un esperimento sociale, che prova a raccontare uno spaccato di società. ”Ne emerge un racconto di grande intimità. A volte piangono, a volte dormono, a volte criticano”, dice Laura Casarotto, ”Ci sono mondi diversi ed è il primo tentativo importante per la televisione italiana. E’ bello che questo aspetto pop, la critica della TV, sia su Italia 1. È un desiderio di novità, infatti non abbiamo nessuna aspettativa d’ascolto”. Gogglebox rientra in un genere tutto suo, non è classificabile come reality, bensì come fixed show, con una struttura ben definita che lascia poco spazio all’intervento degli autori.

    La mano della squadra autorale, infatti, non compare nella scrittura vera e propria del format, ma solo in pre e post produzione: ”La scrittura è il montaggio sapiente che faremo ed è iniziata a partire dal cast”, specifica il direttore di Italia 1. ”Nella stanza in cui la famiglia guarda la TV ci sono due camere fisse, mentre l’operatore è in un’altra, non c’è nessuna interazione: la troupe non fa amicizia, non dà suggerimenti, non interagisce”, dice Simona Ercolani, produttrice del programma con la sua Stand By Me.

    ”C’è un grandissimo lavoro di scrittura, fatto da Cristiana Farina, che dà forma a 500 ore a settimana di girato, crea una struttura narrativa. Rispetto alle notizie”, prosegue la Ercolani, ”c’è grande empatia da parte del pubblico, anche rispetto a Tg e documentari; c’è una grande partecipazione. Lavorare a questo programma è un privilegio, ma anche un master professionale perché capisci quali reazioni può provare il pubblico. Si conferma che la televisione rimane un po’ il focolare, è una continua sorpresa”.

    Gogglebox è un format inglese giunto alla ottava edizione, dicevamo, e in patria i protagonisti del programma sono diventati delle vere e proprie star. Da noi viene proposto da Italia 1 anche se, per dovere di cronaca, è giusto ricordare che un esperimento di questo genere è stato proposto qualche stagione fa da TvTalk, che ha coinvolto personaggi famosi per commentare alcuni programmi durante la messa in onda, comodamente seduti sul divano. In attesa di scoprire se il pubblico italiano apprezzerà Gogglebox, riportiamo le dichiarazioni di Simona Ercolani, la quale, con molta umiltà, racconta che la prima persona a suggerirle di produrre un format del genere fu la figlia, a cui, però, rispose di no perché non convinta del potenziale: ”Sono stata particolarmente miope, non pensavo potesse essere interessante, però quando l’ho visto me ne sono innamorata e infatti credo molto in questo programma, ho desiderato tantissimo farlo”.

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