Gli sceneggiatori protesteranno durante gli Oscar e i Golden Globes

Visti i buoni rapporti tra il sindacato degli sceneggiatori e quello degli attori, la WGA avrebbe dovuto far svolgere senza problemi cerimonie come Oscar e Golden Globe

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    wga strike

    Visti i buoni rapporti tra il sindacato degli sceneggiatori e quello degli attori, la WGA avrebbe dovuto far svolgere senza problemi cerimonie come Oscar e Golden Globe. Anzi no.

    Se la non concessione della deroga era messa già in conto, pare infatti che la WGA, se lo sciopero non sarà risolto per il 13 gennaio, picchetterà la cerimonia del Golden Globe (13 gennaio = cerimonia di consegna): la decisione è stata comunicata da un portavoce della WGA, ma le imponenti misure di sicurezza eviteranno di sicuro un contatto ravvicinato red carpet – manifestanti.

    Sicurezza a parte, l’Academy e l’HFPA sono anche preoccupate (a parte il fatto che nessuno scriverà un copione) che nessun attore apparirà alla cerimonia: se infatti Catherine Olim, portavoce di Glenn Close (che ha già detto che non abbandonerà i picchetti) dice che “stiamo tutti aspettando che si raggiunga un compromesso tra WGA e ‘comitato’ dei Golden Globes”, un grosso agente degli attori ha spiegato che “non c’è una chance che sia una che qualcuno di loro (attori) andrà, perché se andassero sembrerebbe che lo fanno per pubblicità, fregandosene di quello che vogliono gli sceneggiatori, e degli attori che li sostengono”. La SAG non ha ancora preso posizione in merito, e non è neanche chiaro se gli attori boicotteranno anche programmi come il “The Tonight Show With Jay Leno” e il “Late Night With Conan O’Brien”, che torneranno il due gennaio (come lo show di Jimmy Kimmel).

    A proposito di ritorni, se in un comunicato la WGA ha scritto che “la NBC ha forzato Leno e O’Brien a tornare al lavoro senza sceneggiatori, il che significa che il pubblico non avrà la qualità che si merita”, secondo una ricerca dell’Integrated Media Measurement Inc., gli spettatori dei programmi notturni non sono calati, né è calata la “sintonizzazione” sui programmi: se prima i telespettatori guardavano questi show per 21.7 minuti, con lo sciopero in corso ci rimangono 20.8 minuti: un piccolo, ma atteso, guaio: l’uso del telecomando è aumentato dell’8%, con i telespettatori che cercano news, sport, film, o fanno zapping per altri canali.