Gli Oscar si devono fare, nonostante lo sciopero degli sceneggiatori

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    La cerimonia di premiazione degli Academy Awards (alias Premi Oscar), prevista per il 24 Febbraio, si farà, nonostante lo sciopero degli sceneggiatori: è quanto ha affermato il produttore degli Oscar, Gil Cates.

    Come abbiamo già scritto, gli sceneggiatori (che invece hanno concesso una deroga per gli Screen Actors Guild Awards e gli Indipendent Spirit Awards), non hanno concesso il permesso ai loro membri di sceneggiare la cerimonia, e neanche il permesso di mostrare clip e gli highlights delle precedenti pellicole premiate e delle edizioni scorse, e il rischio che la premiazione salti è piuttosto alto. A dispetto delle ‘difficoltà’, comunque, Gil Cates è stato adamantino nella sua risposta che “the show must go on”, spiegando che “l’unica cosa che posso dirvi è che lo show deve andare avanti. A tutti i costi. In maniera molto cinica, i Premi Oscar assicurano un gran ritorno commerciale in tutto il mondo, le pellicole premiate vendono e rendono. Non mi piace vederla in questo modo, ma gli studios devono farlo, e lo show deve andare avanti, con o senza sceneggiatori, e vada al diavolo la controversia”.

    Ricordiamo che gli sceneggiatori hanno fatto già sapere che non parteciperanno alla cerimonia se non per protestare, così come non è chiaro cosa faranno gli attori, e neanche il Jon Stewart, che sebbene sia stato ‘assunto’ come presentatore, non ha ancora fatto sapere se presenterà o meno: il conduttore televisivo, attore e scrittore ha già detto che riporterà il suo “The Daily Show” sul piccolo schermo, ma questo non significa che presenterà gli Oscar: una cosa del genere sarebbe uno schiaffo in faccia al sindacato degli sceneggiatori, e potrebbe essere percepita come imperdonabile.