Gli attori rifiutano l’ultimissimissima offerta delle majors

Gli attori rifiutano l’ultimissimissima offerta delle majors

Se questo è il risultato, potevano pure risparmiarsi mesi di litigate tra attori: in seguito al meeting del board nel pomeriggio di ieri, i leader dello Screen Actors Guild hanno rifiutato l'ultimissimissima offerta delle majors arrivata dopo tre giorni di trattative

    Hollywood, Sag Amptp

    Se questo è il risultato, potevano pure risparmiarsi mesi di litigate tra attori: in seguito al meeting del board nel pomeriggio di ieri, i leader dello Screen Actors Guild hanno rifiutato l’ultimissimissima offerta delle majors, arrivata dopo tre giorni di trattative.

    Il 73% dei membri del board, secondo Variety, ha rifiutato l’offerta, definita dalle majors come “ultima, migliore, finale”; a monte del rifiuto, secondo la Sag, la cecità dell’Alliance of Motion Picture & Television Producers, che non ha accettato le proposte del sindacato degli attori (di qui il fallimento dei tre giorni di trattative).

    A parte i soliti punti chiave, la Sag chiede un contratto retroattivo dal 2008 che scada nel 2011, mentre le majors spingono per una scadenza 2012, considerato che l’offerta è stata fatta nel 2009: come dicevamo nei giorni scorsi, se la Sag accettasse la data del marzo 2012, la scadenza del contratto sarebbe sì vicinissima a quella dell’accordo tra majors e sceneggiatori (maggio 2011), e a quello delle majors/attori di tv e radiofonici e dei registi (giugno 2011): tempi strettissimi, ma il sindacato degli attori tratterebbe da solo evitando di ‘farsi forza’ con gli altri sindacati come successo nei mesi scorsi.

    Siamo arrivati a questo round delle trattative, è scritto in una nota degli attori, con la chiara intenzione di concludere un contratto. Per far tornare tutti al lavoro, il sindacato ha rivisto le sue posizioni e si è ‘appiattito’ sui termini degli altri sindacati che hanno già firmato un contratto.

    Ma la richiesta dell’AMPTP di estendere il contratto fino al 2012 è un chiaro segnale della non buona volontà dei produttori di concludere questo accordo: le majors dicono di volere pace e stabilità per l’industra dello showbiz, ma la loro proposta va nella direzione esattamente contraria“.

    Insomma, nonostante il licenziamento di Allen, i toni tra le due parti sembrano quelli di una volta: “L’offerta dei produttori, controreplica infatti l’AMPTP, è stata giudicata buona da tutti gli altri sindacati nei mesi passati, e nonostante la crisi economica attuale, la nostra offerta è rimasta invariata. Abbiamo sempre offerto alla Sag contratti di tre anni, e ci è impossibile offrire agli attori termini migliori di questo“.

    E adesso? Lunedì Aftra e Sag cominceranno le trattative congiunte per i commercials…e anche se fortunatamente non si parla più di scioperare, non ci resta che aspettare!

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