Gli attori approvano l’accordo Sag – Amptp

Gli attori approvano l’accordo Sag – Amptp

Buone notizie in casa Sag, dove gli attori di cinema e tv - tramite apposita votazione avvenuta nei giorni scorsi - hanno approvato il contratto tra le majors ed il loro sindacato con il 78% dei voti positivi

    sciopero attori scongiurato

    Buone notizie in casa Sag, dove gli attori di cinema e tv – tramite apposita votazione avvenuta nei giorni scorsi – hanno approvato il contratto tra le majors ed il loro sindacato con il 78% dei voti positivi. “Il risultato, spiega David White, direttore ad interim della Sag, ci mette in una posizione di forza per il futuro“.

    Brutto risveglio ieri mattina per Alan Rosenberg & co., da sempre contrari a questo contratto: purtroppo per lui, 110.000 attori – il 35% rispetto alla media generale – sono andati a votare, ed il 78% di questi ha detto ‘yes’, vanificando così la possibilità di uno sciopero.

    Mi stupisce – ha detto Rosenberg in una breve dichirazione – il forte supporto dato a questo contratto: potrebbe essere dovuto alla fatica (di mesi di contrattazione), alla paura (di perdere il posto di lavoro) o all’economia (che va male), ma questo contratto avrà conseguenze devastanti“.

    Come che sia, con questo voto la Sag si appaia a DGA, WGA e AFTRA: nonostante il licenziamento di Doug Allen gli attori non hanno infatti ottenuto offerte migliorative dell’ultima offerta, a parte la data di scadenza che sarà il 20 giugno 2011 così che i sindacati – se lo volessero – potrebbero negoziare tutti assieme.

    L’accordo SAG – AMPTP era già stato approvato dal board lo scorso aprile con il 53% dei voti favorevoli, “e sono un po’ sorpreso che gli attori abbiano aumentato questa percentuale – fa sapere Adam Arkin, leader, assieme ad Amy Brenneman della fazione moderata (Unite for Strenght) – ma penso che la gente fosse stufa di questioni irrisolte e del fatto che la maggior parte delle produzioni televisive siano state affidate all’Aftra“, il sindacato degli attori tv e radiofonici.

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