Un primo bilancio sugli esordi e i ritorni dei palinsesti Rai e Mediaset

Un primo bilancio sugli esordi e i ritorni dei palinsesti Rai e Mediaset: gli ascolti dei nuovi programmi, tra show, fiction e reality show

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    Chi sale e chi scende

    Le ultime tre settimane televisive hanno visto riaccendersi la competizione tra i due poli generalisti per la conquista dell’audience. Sono cominciati i nuovi periodi di garanzia e Rai e Mediaset hanno cacciato fuori quelli che credono essere i loro programmi di punta. Tra crolli eccellenti, come il Bagaglino (ed era ora!), e conferme (si veda l’inossidabile Don Matteo), cerchiamo di fare un po’ il punto della situazione.

    Partiamo dal sabato sera, fino a qualche anno fa slot di punta del mercato tv e ora declassato quasi a programmazione residuale: da tre settimane si contendono il primato lo show nostalgia I Migliori Anni di Carlo Conti, su RaiUno, e il cabaret dejà vu del Bagaglino su Canale 5 con Gabbia di Matti. Già nella prima serata di scontro, il 13 gennaio scorso, si era iniziato a capire l’orientamento del pubblico, schierato nettamente a favore dell’ammiraglia Rai, più rassicurante e “accogliente” nel suo format di vecchie glorie, rispetto al caciarone e come sempre un po’ volgarotto spettacolo di comicità a buon prezzo messo in piedi dalla solita compagnia di giro guidata da Pippo Franco. Il primo scontro, infatti, si era concluso con un vantaggio per I Migliori Anni di più di un milione di telespettatori, incrementato ulteriolmente nella seconda, che ha segnato +1.716.000 spettatori a vantaggio di RaiUno. Ieri, 26 gennaio, Gabbia di Matti ha fatto segnare una leggera risalita, che però non cambia di molto la situazione: in media il Bagaglino ha fatto registrare 3.980.333 spettatori (19,46% di share) contro i 5.445.000 (27,88% di share) de I Migliori Anni.

    In basso l’andamento degli ascolti delle puntate andate finora in onda:

    Una situazione simile sta vivendo il giovedì sera, che vede contrapposte due fiction consolidate nel panorama produttivo italiano, ovvero Don Matteo, su RaiUno, giunto alla sesta serie, e R.I.S., su Canale 5, arrivato alla quarta.

    R.I.S.4 stenta a decollare, mantenendosi su una media di 4 milioni di telespettatori, contro Don Matteo che supera abbondantemente i 5 milioni. Queste prime due settimane di programmazione stanno dando ragione, ancora una volta, alle atmosfere più rarefatte e meno ansiogene della campagna umbra, cui si contrappongono i climi di tesi e cupi delle investigazioni scientifiche del gruppo specializzato dei Carabinieri di Parma. Anche in questo caso può aiutare un confronto tra le audience e gli share delle due miniserie:

    Per rimanere in tema di fiction, esordio debolissimo per il sequel del melodramma storico Questa è la Mia Terra: la prima puntata della seconda serie, andata in onda domenica scorsa, ha infatti registrato uno striminzito share del 16,70% per 3.755.000 telespettatori. Troppo poco per Canale 5, che manderà comunque stasera in onda la seconda puntata, in attesa di spostarlo al mercoledì per lasciar posto al serale di Amici, spostamento del quale abbiamo parlato in un nostro precedente articolo. Del pessimo ascolto della miniserie ambientata nell’Agro Pontino ha beneficiato la replica de Il Commissario Montalbano, che ha riportato ascolti comuqnue superiori a quelli delle due puntate inedite dei R.I.S., illustrati prima, con i suoi 5.719.000 telespettatori e uno share del 23,55%.

    Avvicinandoci alla conclusione, vale la pena ricordare anche la prima puntata del nuovo reality di Milly Carlucci, oramai affezionata al venerdì sera, ovevro Uomo e Gentiluomo, programma che mira a riportare un po’ di buone maniere tra vip e spettatori. Il programma non ha raggiunto i risultati sperati, avendo registrato poco meno di quattro milioni di telespettatori (3.972.000) e uno share del 18%; è stato superato, anche se di poco, dal film tv Fuga per la Libertà, con Sergio Castellitto, seguito da 4.017.000 telespettatori per uno share del 19,43%. In realità su questi risultati ha inciso anche l’ottimo ascolto della prima puntata della nuova serie de Le Iene, che su Italia 1 hanno raccolto 4 milioni di telespettatori e uno share del 17,33%, piazzandosi così al secondo posto per audience e al terzo per share.

    La situazione di Uomo e Gentiluomo, però, non dovrebbe migliorare di molto, considerato che venerdì 1° febbraio dovrà scontrarsi con una fiction forte di Mediaset, ovvero I Cesaroni, che tornano sul piccolo schermo con la seconda serie.

    Infine non si può dimenticare che la settimana appena trascorsa è stata segnata dal ritorno in tv di Fiorello, che ha sconvolto gli equilibri dell’access prime time con il suo Viva Radio2…Minuti. Il suo minishow, che ha esordito con una puntata “fiume” di oltre 20 minuti, per poi attestarsi ai più fluidi 10′, ha fatto registrare ascolti degni di finali di calcio. Dagli eclatanti 10 milioni e 616mila spettatori della prima puntata si è poi “scesi” agli 8.670.000 di venerdì 25 gennaio: una flessione inevitabile, dettata anche dalla particolare situazione politica in cui si sono svolte le ultime due puntate della settimana.

    Vedremo come si “comporterà” nella seconda, e ultima, settimana di programmazione; per adesso “rifacciamoci” gli occhi con i suoi incredibili ascolti, dovuti anche alla breve durata e ai meccanismi di calcolo dell’Auditel, oltre che alla sua innegabile bravura.