Gli Antipodi: ‘La vittoria? Non ce l’aspettavamo. Pazzesca Fariba, fortissimi Gli Espatriati’ [INTERVISTA]

Gli Antipodi: ‘La vittoria? Non ce l’aspettavamo. Pazzesca Fariba, fortissimi Gli Espatriati’ [INTERVISTA]

Televisionando intervista Gli Antipodi, Andrea Pinna e Roberto Bertolini, subito dopo la finale di Pechino Express 4, che li ha visti trionfare davanti a Gli Espatriati e Le Persiane

da in Interviste, Pechino Express 5, Rai, Rai 2
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    Andrea Pinna e Roberto Bertolini, ovvero Gli Antipodi, sono i vincitori della quarta edizione di Pechino Express. Televisionando li ha incontrati a poche ore dalla finale, andata in onda lunedì 2 novembre su Rai 2. Amati dal pubblico e osannati sui social network, Pinna e Bertolini hanno battuto Le Persiane Giulia Salemi e Fariba Tehrani e i temutissimi Espatriati Pascal e Kang, due coppie altrettanto forti, candidate alla vittoria forse in egual misura; ma, nonostante ciò, a trionfare sono stati loro: Le Perle di Pinna e il suo personale trainer. Di seguito l’intervista a Gli Antipodi.

    Vi aspettavate di vincere?

    PINNA: Non me l’spettavo per niente, sono caduto dal pero! Ero certo di non aver vinto, non avevo capito che il tassista li avesse trattenuti così tanto tempo (si riferisce alla coppia de Gli Espatriati, ndr). Sono rimasto di stucco, allibito, non me l’aspettavo proprio, ma è stato molto figo. Sono rimasto sbalordito, avevo paura che non fosse vero, che fosse uno scherzo. La cosa che mi è piaciuta di più è che hanno tifato tutti per noi.

    BERTOLINI: Non ce l’aspettavamo per niente, ma il bello è anche quello. Quando sei convinto di esserti comportato bene e di aver fatto tutto quello che potevi, hai quasi la sensazione di poter vincere, anche se Gli Espatriati erano la coppia più forte del programma.

    Avete fatto breccia nel cuore del pubblico.

    PINNA: Sì, infatti son contento. Potevamo anche essere criticati perché litigavamo tanto, invece il pubblico ha capito il senso dell’umorismo e che a volte litigavamo per non piangere.

    BERTOLINI: La cosa più bella è aver fatto un’esperienza che una persona difficilmente riuscirebbe a fare: penso alle persone normali che guardano Pechino e sognano di farlo. Forse questo mi è rimasto di più: l’orgoglio di aver avuto gli occhi di tutte quelle persone che sognano di fare quest’esperienza. Sarei ipocrita a dire che non sono contento di aver vinto, ma sono anche molto orgoglioso di come ci siamo comportati. E’ stato bello non tanto la vittoria quanto il fatto che quella cosa forte che ho provato è poi passata. Non so se è stata la chiave per vincere, ma sicuramente è stata la chiave per vivere quella cosa come l’abbiamo vissuta e come la gente, secondo me, ha percepito che l’abbiamo vissuta. Me la sono goduta un sacco.

    Qual è stata la prova più bella e quella più difficile che avete dovuto affrontare?

    BERTOLINI: La prova più bella è stata anche la più difficile. Nell’ottava tappa tutto il percorso che abbiamo fatto con la canoa: eravamo davanti perché avevamo vinto la tappa precedente e sapere che hai tutti dietro che ti vogliono raggiungere è proprio pesante. Alla fine siamo riusciti a vincere ed è stata una gratificazione grande, ero molto orgoglioso di quello che (Pinna, ndr) aveva fatto perché era riuscito a superare i limiti di sopportazione fisica.

    PINNA: Per me è stato travestirmi e recitare. La prova più difficile, quella che ricordo con più ansia, invece, quando ho nuotato. Anche se non si è visto, l’acqua era pesantissima, poi il risciò si è rotto e ho dovuto pedalare anche per Cocco; quando è finita, non ho parlato per due ore e dopo la prova mi hanno dovuto vestire perché non riuscivo a muovermi.

    Lì è stata abbastanza pesante.

    A proposito di recitazione, hai affrontato la prova insieme a Fariba e il risultato è stato esilarante. Com’è andata?

    PINNA: E’ stato molto figo. Fariba è matta come un cavallo, io amo follemente le persone pazze, però vanno capite, nel senso che non avrei potuto fare il viaggio con lei, sarei impazzito, però una puntata sì. Matta completa, la amo follemente: voglio uscire con Fariba!

    Chi avete temuto di più durante il viaggio e chi durante la finale?

    PINNA: Durante tutto il percorso eravamo bravi noi, Gli Espatriati, I Fratelli e poi, piano piano, sono arrivate anche Le Persiane, che all’inizio avevamo un pochino sottovalutato. Alla fine non avevo paura perché ho fatto la finale non per vincere: ero già contento di esserci arrivato e di poter dormire in un letto! Poi ovviamente, quando ci si trova lì, ti metti a correre, ma non avrei mai pensato di vincere, a differenza di altri che erano talmente dentro la gara, impazziti, soprattutto Pascal, che non guarda in faccia nessuno per vincere e questa è una cosa che non sopporto. Fuori dalla gara andiamo d’accordo, ma quando gioca viene posseduto da un demone e le persone che provano a imbrogliarmi mi urtano. Sì, ho avuto dei momenti in cui non lo sopportavo più!

    BERTOLINI: Gli Espatriati è stata la coppia più temuta anche se vincevano sempre l’immunità e non ci si scontrava mai con loro. Sembrava di giocare un campionato di serie B con una squadra di serie A, sono a un altro livello.

    Cosa avete provato quando siete arrivati al Maracanà?

    PINNA: In realtà pensavo ci fosse una prova da superare, mi ero convinto di dover contare i posti del Maracanà! Alla fine ero contento, ma mi aspettavo altro.

    BERTOLINI: E’ stato bellissimo, una sensazione pazzesca, ma anch’io mi aspettavo una prova.

    La vostra amicizia si trasformerà in sodalizio professionale?

    PINNA: Non penso. Continuerà ad essere il mio personal trainer, è anche mio amico, faremo qualcosa, ma roba che non durerà a lungo.

    BERTOLINI: Non credo. Siamo due persone che sono state bene in quel contesto, non mi vedrei dal punto di vista professionale bene in altri contesti. Parto dal presupposto che uno nella vita debba fare quello che sa fare bene: io nella vita so fare il personal trainer, non so fare altro. Sono già tornato in palestra. Pensa che la mia preoccupazione è stata annullare gli appuntamenti per fare le interviste! E’ anche una cosa della quale sono contento: c’era il rischio un po’ di montarsi la testa, di vivere la cosa in maniera diversa anche durante il viaggio, ma io non l’ho mai vissuto come un programma televisivo.

    Andrea, stai pensando di fare TV?

    PINNA: La farò se ci sarà qualcosa che mi piace, altrimenti no: andare in TV a tutti i costi è una cosa molto anni Novanta!

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    SCRITTO DA PUBBLICATO IN IntervistePechino Express 5RaiRai 2 Ultimo aggiornamento: Giovedì 05/11/2015 11:27
     
     
     
     
     
     
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