Gli ‘abissi’ in Tv: da Cameron immerso per NatGeo alla morte in diretta nel tg brasiliano [VIDEO]

Gli ‘abissi’ in Tv: da Cameron immerso per NatGeo alla morte in diretta nel tg brasiliano [VIDEO]

Dal viaggio di James Cameron negli abissi della Fossa delle Marianne alla morte in diretta nel Tg brasiliano: due 'abissi' diversi che arrivano in tv

    Gli ‘abissi’ possono prendere molte forme in televisione: ci si può imbattere in quelli ‘morali’, profilati da certi reality show che riescono a mortificare la dignità di un essere umano, o in quelli della coscienza, che talvolta un buon film o un’ottima fiction riescono a raccontare. E poi ci sono gli ‘abissi’ della ‘cronaca’, che in questi giorni hanno offerto notizie e video dai toni clamorosamente diversi. Da una parte troviamo la grande avventura di James Cameron, riuscito a raggiungere le profondità della Fossa delle Marianne e le ha documentate per National Geographic; dall’altro troviamo la voglia di ‘scoop’ di un giornalista della tv brasiliana, che si avvicina troppo alla morte, quella vera.

    Partiamo dalla missione di James Cameron: il regista di Titanic non abbandona la sua passione per i misteri delle profondità marine e dopo 8 anni di preparativi riesce nella difficile missione di scendere a 11.000 metri di profondità per documentare la vita, le ombre, i misteri della Fossa delle Marianne.

    Un primo assaggio di questo eccezionale documento, che diventerà uno speciale per la tv, è stato già diffuso da National Geographic, partner della missione nello ‘spazio’ ignoto degli abissi oceanici. E in effetti per Cameron questa immersione nell’avveniristico ‘batiscafo’ Deepsea Challenger è stato un po’ come un viaggio sulla Luna, una sorta di incredibile esplorazione di un altro pianeta.

    E sembrano arrivare da un altro pianeta anche le immagini choc trasmesse in diretta da un tg brasiliano qualche giorno fa e rimbalzate in tutto il mondo: un reporter si trova nel posto ‘giusto’ in quel che sembra ‘il momento giusto’ per fare uno scoop, ovvero al termine di un agguato o di una resa dei conti tra malavitosi locali che ha lasciato un ferito grave sull’asfalto. Sembra sia già morto e così il giornalista si lancia nel servizio, avvicinandosi con il fido cameraman sulla ‘scena del delitto’. Non immagina, però, che una delle persone che si aggirano intorno all’uomo a terra decide, in un ‘impeto di pietà, di mettere fine alle sue sofferenze, sparandogli due colpi a bruciapelo. La morte arriva in diretta tv, per una telecamera che forse avrebbe fatto meglio a restare spenta. Di seguito il video, fortemente sconsigliato per la crudezza delle immagini ai minori e alle persone particolarmente sensibili: non è un bel vedere, ve lo diciamo chiaramente.

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