Glee, Ryan Murphy parla della seconda stagione

Glee, Ryan Murphy parla della seconda stagione: ci saranno meno canzoni (cinque ad episodio) e vedremo il percorso del Glee Club dalle provinciali alle nazionali

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    Glee, Ryan Murphy parla della seconda stagione

    Non passa giorno che non parliamo della seconda stagione di Glee, in cui Ryan Murphy ha anticipato che si tornerà alle consuete cinque canzoni: “La Fox è stata molto solidale con noi e non ci sentivamo di dirgli di no, quindi negli ultimi 9 episodi della prima stagione abbiamo messo anche otto canzoni per volta, ma poi – ha detto Murphy – abbiamo capito che il pubblico amava sia le canzoni che i personaggi, quindi siamo tornati alle solite cinque”. E per quanto riguarda il futuro, noi vi anticipiamo qualcosa, ma attenzione agli spoiler…

    Partiamo da una notizia ‘neutra’, la seconda stagione di Glee vedrà l’ingresso di nuovi sceneggiatori, al momento lo show è sceneggiato da Ryan Murphy, Ian Brennan e Brad Falchuk, “ma a gennaio – ha detto il creatore – assumeremo altri quattro/cinque sceneggiatori”. Glee tornerà il 21 settembre su Fox, ma se pensate che vedremo molti momenti ‘hot’ tra Rachel (Lea Michele) e Finn (Cory Monteith), non contateci troppo.

    Siamo uno show per famiglie – ha anticipato Murphy – non vogliamo che la protagonista finisca a letto con il quarterback, spero ci vogliano anni e penso che succederà proprio così”. Stesso discorso per Will (Matthew Morrison) ed Emma (Jayma Mays), non che qui ci aspettassimo un avanzamento veloce ma “dobbiamo fare i conti con una persona che soffre di un disordine ossessivo compulsivo, e poi la cosa bella degli amoris televisivi è il loro mondo di sviluppare una tensione romantico/sessuale”.

    Per quanto riguarda la trama di Glee 2, avevamo già anticipato che questa avrebbe riguardato le finali nazionali, cosa che Murphy conferma: “L’anno scorso abbiamo visto i nostri esibirsi alle provinciali e alle regionali, quest’anno vedremo provinciali, regionali e nazionali e sarà una vera sfida. Il fatto che parleremo di nazionali non significa che il gruppo vincerà tutti i passaggi – ha però aggiunto lo sceneggiatore – lo abbiamo detto anche a Fox quando gli abbiamo proposto lo show: potrebbero perdere nuovamente le regionali e andare a New York lo stesso, di sicuro vedrete come si sviluppa una competizione di canto nazionale”.