Glee, Ryan Murphy conferma il tour!

Glee, Ryan Murphy conferma il tour!

Arriva l'ufficialità per i "Glee Tour": ad annunciarlo il co-creatore dello show, Ryan Murphy, lo stesso che già nei giorni scorsi aveva "spoilerato" sulla possibilità che una sorta di Glee itinerante venisse fatto a partire dalla primavera del 2010

    Glee – Single Ladies (Football Team Dance)

    Arriva l’ufficialità per i “Glee Tour”: a darla il co-creatore dello show, Ryan Murphy, lo stesso che già nei giorni scorsi aveva “spoilerato” sulla possibilità che una sorta di Glee itinerante venisse fatto a partire dalla primavera del 2010.

    Secondo quanto rivelato da Murphy, i protagonisti di Glee verranno portati a fare delle “gite” à la American Idol per tutta l’estate prossima: “Faremo come già avvenuto per American Idol, porteremo questi ragazzi sulla strada e faremo anche guadagnare la Fox“, spiega il creatore/produttore.

    Glee, serie rivelazione di quest’anno, è vista ogni settimana da 7 milioni di persone, numeri non eccitantissimi ma la Fox guadagna anche da altri fattori, come ad esempio le canzoni messe in vendita su iTunes: la canzone Don’t Stop Believin’ è stata scaricata 400.000 volte, e parte dei proventi vanno alla rete.

    La Fox – ha aggiunto Murphy – guadagna in modo tutto nuovo, Glee rappresente un nuovo modello di business, con introiti aggiuntivi che si aggiungono ai guadagni per gli spot trasmessi durante lo show, con le vendite all’estero e dei dvd, per le repliche trasmesse dalle tv via cavo“.

    Ma com’è sceneggiare Glee…e produrlo? Sempre Murphy ha spiegato che ogni episodio è come un piccolo movie musical: con tutta la trama della stagione che è grossomodo delineata, gli sceneggiatori pensano alla sceneggiatura del singolo episodio e a quali canzoni inserire (nonché a chi farle cantare).

    Murphy ed i produttori ascoltano anche dei CD che vanno dai musical a canzoni ‘oldies’ e contemporanee, e di queste, in un numero variabile da 5 a 8, sono usate per lo show e remixate dal supervisore alla colonna sonora P.J. Bloom, con il produttore Adam Anders che crea demo con cantanti che ‘prendono’ il posto del cast, protagonisti che poi ascoltano le canzoni e si dedicano alla coreografia e al canto vero e proprio che finirà poi nella serie tv…e su iTunes!

    Insomma, una produzione complessa, ma che ha la fortuna di essere stata ordinata prestissimo e che quindi permette una pianificazione più accurata e condotta con calma: “Glee – ha concluso Murphy – è uno show inusuale e che deve essere fatto con molta cura, in cui ogni episodio è migliore del precedente“.

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